[La Tribune des Droits de l'Homme]
Speciale 60imo (anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, N.d.T.) – Ai quattro angoli del terra, la pressione aumenta sugli uomini di legge la cui autonomia è contestata. La Commissione Internazionale dei Giuristi (ONG fondata nel 1952 con sede a Ginevra dedicata alla promozione di norme internazionali in linea con i principi dei diritti umani, N.d.T.) ha deciso di reagire attivando il Centro per l’indipendenza dei magistrati e degli avvocati.
In Guatemala, quasi venti attacchi contro giudici, avvocati e procuratori hanno avuto luogo quest’anno – alcuni arrivando perfino all’assassinio. In Colombia, i procuratori e gli avvocati dei diritti umani sono oggetto di pressioni, minacce e persecuzioni da parte del governo, della guerriglia e dei gruppi paramilitari.
In Pakistan, durante lo stato d’emergenza decretato nel novembre 2007, i giudici della corte suprema sono stati destituiti e migliaia di avvocati arrestati in modo arbitrario. In Egitto o in Siria, dove lo stato d’emergenza persiste da più di trent’anni – e finisce per diventare la regola – lo spazio d’azione della giustizia si riduce incessantemente. In troppi paesi, gli ordini degli avvocati sono in pericolo ed i più a rischio sono persino tra i difensori della libertà.
Pericolo pubblico (dichiarato o meno), conflitto armato, instabilità politica. Ma anche giustizia del dopo guerra, violenze generalizzate, terrorismo, crisi economica o disastro naturale. Sono molteplici le situazioni di cui approfittano troppi governi al fine di indebolire l’indipendenza della giustizia e minare lo stato di diritto. Invece, i tribunali sono la chiave di volta della protezione dei diritti umani.
“Dopo l’11 settembre, il lavoro dei giudici, degli avvocati e dei procuratori è diventato molto più difficile. E non solo a causa della lotta al terrorismo” sottolinea José Zeitune, della Commissione Internazionale dei Giuristi (CIJ). Questa ONG, i cui membri sono eminenti giuristi, ha tenuto all’inizio di dicembre il suo congresso mondiale a Ginevra. Ha lanciato un vibrante appello in favore della protezione dei magistrati in tempo di crisi.
No ai tribunali straordinari
Una dichiarazione che richiama alcuni principi fondamentali del diritto internazionale. A cominciare dalla proibizione di tribunali straordinari: anche in tempo di crisi, i civili hanno diritto ad un giusto processo in tribunali ordinari. Poiché nessuna crisi giustifica una deroga ai principi sacrosanti della presunzione d’innocenza, la proibizione ad ottenere informazioni con la tortura, la non retroattività della responsabilità penale e il diritto ad essere informati delle imputazioni di cui si è accusati, di difendersi, di provare anche ciò che sembra evidente e di ricorrere in appello.
“Nel concreto, rilanceremo le attività del nostro Centro per l’Indipendenza dei magistrati e degli avvocati, continua José Zeitune, e mobiliteremo la nostra rete di commissari in caso di attacco o di situazione di crisi. Vogliamo inoltre condurre missioni d’osservazione, come l’anno scorso in Pakistan e lavorare con le Nazioni Unite ed il relatore speciale (sull’indipendenza dei giudici e avvocati, N.d.T.), Leandro Despouy. Ma anche fare interventi pubblici, scrivere ai governi e, nel caso, aiutare le persone in pericolo”.
Superare il divario tra sinistra e destra
Ci sono regioni più a rischio di altre? “I problemi sono differenti. In Asia, i governi sono spesso autoritari e non lasciano molto spazio al potere giudiziario. In America latina, la maggior parte dei regimi sono democratici, ma i tribunali sono spesso visti come degli ostacoli alla messa in atto di un progetto politico particolare. In Africa, il lavoro della giustizia si scontra con il problema della povertà e della carenza di risorse materiali. Ma l’Europa non fa eccezione, come mostra il caso dell’Italia”.
Nel giugno 2008, la CIJ aveva espresso la sua preoccupazione di fronte agli attacchi del Primo ministro italiano contro la giustizia, secondo lui troppo indipendente. Secondo l’opinione di Silvio Berlusconi, i procedimenti penali nei suoi riguardi erano mossi da interessi politici dei magistrati d’estrema sinistra. Il Cavaliere intendeva peraltro presentare al Consiglio dei Ministri, il 19 dicembre, un progetto di riforma della giustizia. La discussione del progetto è stato posticipata all’inizio del 2009 a causa delle numerose opposizioni, tra cui quella del Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano esige che un’eventuale riforma del potere giudiziario sia condotta in collaborazione con l’opposizione di sinistra. “L’indipendenza della giustizia è essenziale per superare i divario sinistra-destra”, ha concluso José Zeitune.
[Articolo originale "Menaces sur l’indépendance de la justice"]




















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Sti comunisti che mettono l’Italia tra la Colombia e l’Africa… Come se in Italia fosse possibile ammazzare o ‘internare’ i magistrati….
Ah, l’hanno fatto? E beh non significa niente, pensiamo alle feste…
‘Giustizia e ingiustizia hanno un significato solo se considerate nel concreto.Di vittoria o sconfitta,di atto fatto o subito.Se qualcuno ti offende,se ti tratta male,sta commettendo un’ingiustizia,se invece ti riserva un trattamento di favore ti fa giustizia.Osservando i poteri del clan bisogna fermarsi a questi calibri di giudizio.Bastano.Devono bastare.E’questa l’unica forma di giustizia.Il resto è solo religiuone e confessionale.’
Mi sono permesso di riportare dal libro di Roberto Saviano questo concetto di giustizia,che personalmente trovo maledettamente analogo al progetto di nuova costituzione del nano.
‘Se qualcuno ti offende,se ti tratta male,sta commettendo un’ingiustizia,se invece ti riserva un trattamento di favore ti fa giustizia’
Vero, è esattamente il parametro di base usato dal Cavaliere e dai suoi sostenitori…
@ Stecca 66
Ma ti rendi conto di quello che dici???
Berlusconi sta cercando di migliorare l’attuale testo della costituizione non di peggiorarlo,se sei inquinato dalle sirene sinistrose è un probelma tuo,le toghe rosse dovranno far rispettere la legge non usarla contro qualcuno che ti è antipatico.Questa è vera democrazia e giustizia.Caro mio.
Se berluscane prova a mettere le zampe sulla nostra Costituzione dovrà prima passare sul cadavere di migliaia di cittadini civili ed onesti, tra cui il mio.
@ Vinicio
Quando ci farai dono dei nomi delle toghe rosse e quello che secondo te avrebbero combinato,e mi argomenterai le ragioni della tua posizione a favore di un’iniziativa cosi grave,per me,del tuo amico nano,potro anche risponderti.
Fino ad allora le tue prive di costrutto e inconcludenti affermazioni,non meritano repliche.
Buon anno
Non c’è peggior cieco doi chi non ‘vuole’ vedere. Vero Vinicio?
Mi spieghi come fa uno come Cuffaro ad essere stato promosso senatore d’Italia nelle file del CD, dopo essere stato condannato per reati di mafia?
Anche Borsellino e Falcone sono delle toghe rosse?
Mi spieghi perchè stavano indagando anche loro su Berlusconi?
Ti allego l’intervista, anche se dubito fortemente che gente come te abbia voglia di leggere e conseguentemente di informarsi.
http://it.geocities.com/comedonchisciotte/borsellino.html
Comunque preferisco mille volte un magistrato di sinistra che dà la vita PER lo stato, ai beceri baciapile del ‘tuo’ governo di collusi.