[Eleftheros Typos]
Sulla scia dei piani di salvataggio dei colossi bancari e delle aziende automobilistiche negli Stati Uniti e in Europa, il governo Berlusconi si affretta a salvare… il parmigiano e ancora una volta provoca reazioni, dentro e fuori dall’Italia. Mentre milioni di italiani scendono nelle strade chiedendo il sostegno pubblico nel bel mezzo della crisi economica (circa due milioni in un centinaio di città lo scorso venerdì), il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi concentra la propria attenzione sull’operazione di salvataggio del «re dei formaggi», il Parmigiano Reggiano.
Parte integrante della cucina italiana da secoli, il parmigiano non ha certo problemi di qualità, che rimane eccellente in un’epoca segnata da una serie di scandali alimentari, come sottolineano i suoi produttori, bensì di sopravvivenza economica. Già prima dello scoppiare della recessione internazionale e del crollo dei consumi, molte piccole imprese tradizionali produttrici di parmigiano si trovavano sull’orlo del fallimento. Oggi un terzo dei 430 produttori del «re dei formaggi» sono ad un passo dalla chiusura.
Mentre i prezzi del latte e dell’energia sono aumentati negli ultimi quattro anni e il costo medio di produzione del formaggio è arrivato a 8 euro al chilo, i produttori non riescono a garantire un prezzo alla vendita superiore ai 7,5 euro. Come spiegato nel «Wall Street Journal», le piccole imprese a conduzione familiare in genere non possono negoziare, a parità di condizioni, con i grossisti che insistono sul fatto che «questo è il prezzo massimo che i consumatori pagheranno».
Di fronte all’incubo degli «spaghetti senza Parmigiano Reggiano» è intervenuto il governo Berlusconi e il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia promette l’acquisto di 100.000 forme di parmigiano e di 100.000 forme di grana padano.
Verranno distribuite ad organizzazioni caritative e i produttori saranno così aiutati con 50 milioni di euro. L’ancora di salvataggio per il parmigiano non entusiasma però molti italiani che chiedono anche incentivi statali e insistono sul fatto che il salvataggio del «re dei formaggi» non può costituire una priorità.
[Articolo originale "Ενας Καβαλιέρε για την παρμεζάνα" di Maria Spiliopoulou]




















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E la mozzarella di Bufala alla diossina? Perchè Silvio non acquista 200.000 esemplari pure di quella ? Magari la regala al posto degli orologi agli ‘amici’…….
bè, c’è da risollevarsi il morale!!!i soldi per arrivare a fine mese non li abbiamo, ma almeno il formaggio sulla pasta si!!!Vuoi mettere?dire alla famiglia:’non potete andare a scuola perchè non ci sono soldi,non vi posso comprare niente perchè non ci sono soldi,non avrete lavoro e (di conseguenza pensione) perchè c’è gente che non ve lo permette…ma a tavola abbiamo il formaggio!!!’ sono soddisfazioni anche queste….Ilaria 85