[Le Monde]
I delitti contro l’ambiente sono aumentati nel 2007 del 27,3% rispetto al 2006, ha annunciato giovedì l’organizzazione per la difesa dell’ambiente Legambiente, che denuncia nel suo rapporto l’infiltrazione mafiosa nel settore agricolo o nella gestione dei rifiuti.
Le infrazioni constatate dalle forze dell’ordine nel 2007 sono 30.124 ovvero il 27,3% in più che nel 2006. Un totale di 22.069 persone sono state denunciate alla giustizia, ovvero un aumento del 9,7%, indica il rapporto.
Secondo Legambiente, le organizzazioni criminali, o le “ecomafie”, hanno delle ramificazioni su tutto il territorio italiano ed in molti settori : il traffico dei rifiuti, l’edilizia, l’agricoltura, ma anche il traffico di animali o gli incendi boschivi.
Durante il 2007, gli incendi di origine criminale, spesso mafiosa, hanno anche causato la morte di diciotto persone e la distruzione di 225.000 ettari di foresta.
“L’agricoltura è diventata da qualche tempo uno dei nuovi settori di espansione per le attività illecite”, afferma il rapporto, che sottolinea in particolare la presenza di numerosi allevamenti e macelli clandestini.
Secondo la Confederazione Italiana degli Agricoltori (CIA), “il giro d’affari delle organizzazioni mafiose nel settore agricolo raggiunge i 15 miliardi di euro” e ” un agricoltore italiano su tre ne subisce gli effetti”.
Legambiente punta il dito soprattutto sulle attività della mafia nella gestione dei rifiuti.
Secondo l’organizzazione, “19,7 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti in Italia” sono scomparsi nel 2005, ciò rappresenta “una montagna alta circa 2000 metri, con una base di tre ettari”.
La mafia napoletana, la Camorra, è tenuta particolarmente sott’occhio a causa della sua infiltrazione in questo mercato redditizio.























Gli ultimi commenti.
Wil, gia’ stanno attentando alla Magistratura, ci provano in ogni frangente… certo finche’ chi e’ al potere ha da temere giudici indipendenti e che credono fermamente che la legge e’ uguale per tutti, allora la Magistratura e’ da screditare, attaccare e rendere impotente (vedi la proposta di legge sulle intercettazioni)… non sia mai che prima o poi non diano fastidio a qualcuno di “importante”!!
Da profano sento che l’organo della Magistratura non è mai stato messo tanto in discussione come negli ultimi anni.
I tentativi per screditare questo Potere Fondamentale e Fondamentalmente Indipendente sono stati molteplici. E’ facile e pericolosissimo gettare un’ombra su di esso. Ogni volta che si generalizza su Giudici e Magistrati, parlando per luoghi comuni e per screditarne la serietà, si mina la Democrazia, stiamo molto attenti a questo.
Questo saluto per DeMagistris non varrà niente, è virtuale ovviamente, dato che non gli arriverà, ma voglio comunque complimentarmi con Lui, ha saputo tener duro, e ora spero che riprenda le sue inchieste con Decisione e Lealtà, come ha sempre fatto.
Tremate, amici.
nonleggerlo.blogspot.com
Beh, Roberto, ritengo che per proseguire con illeciti affari sui rifiuti sia certamente più comodo e remunerativo predisporre un’altra discarica piuttosto che sfruttarne una già esistente…per cui silenzio, non diciamolo troppo in giro perchè se no cade tutto!… potrebbe essere visto il link postato, che qualcuno a caso abbia le mani in pasta e… voi mettere… costruire una discarica non costa poco, usarne una già pronta non costa proprio e quindi non va bene!
E anche questo dal blog di Beppe Grillo:
Ho parlato con Walter Ganapini, presidente di Greenpeace e consulente a Napoli per l’emergenza rifiuti.
Ganapini ha scoperto una discarica realizzata nel 2003 (con vasche di sfogo per il percolato, argille in regola e tutto quanto) e mai utilizzata a Parco Saurino presso Santa Maria La Fossa (Caserta) della capacità di 400.000 metri cubi pari a 800.000 tonnellate (con pochi lavori estendibile ad un milione di tonnellate) in pratica il quantitativo prodotto dalla Campania in 5 mesi (differenziata inclusa). E’ la terza vasca di due già usate.
Se utilizzata in questi anni in un sistema funzionante al “minimo” con differenziata non si sarebbe mai avuta un’emergenza rifiuti. A regime, con un sistema di differenziata può durare diversi anni per tutta la Campania.
Se questa discarica esiste perché non viene usata? Perché nessuno ne parla? Chi ha interesse a coprire Monnezzopoli con il silenzio dei magistrati e l’intervento dell’esercito? Se questa discarica esiste perchè utilizzare Chiaiano?
E non parliamo delle infiltrazioni (o meglio le partecipazioni) di mafia e camorra in istituzioni e imprese del settore?
Date un occhio qua cosa si dice di Impregilo:
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=3899&Itemid=1
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