[Sueddeutsche Zeitung]
Proteste anche in Italia, Spagna e Danimarca
Atene - Mercoledì sera in diverse città europee gruppi di persone si sono raccolti per mostrare la propria solidarietà alle dimostrazioni di protesta contro l’uccisione di un giovane ragazzo in Grecia. In molti di questi posti si sono verificati dei disordini. A Madrid nella notte sono stati arrestati nove rivoltosi dopo che questi avevano distrutto le finestre di una stazione di polizia nel centro della capitale spagnola. Anche a Barcellona hanno manifestato circa 300 giovani. I mezzi di comunicazione riportano casi di disordini anche a Roma, Bologna e Copenaghen. Nella capitale danese, la polizia ha interrotto una manifestazione nella serata.
Giovedi sera vi sono stati altri scontri nel centro di Atene. I dimostranti hanno gettato pietre e pezzi di metallo ai poliziotti, che hanno poi reagito con il lancio di gas lacrimogeni per disperdere la folla. Circa 4.000 persone sono hanno marciato verso il palazzo del parlamento per protestare contro la morte violenta dello studente. La polizia ha dovuto fermare il traffico attorno alla centrale Piazza Syntagma. Anche davanti alle stazioni di polizia si sono registrati molti disordini. Alcuni sconosciuti si sono immischiati alla folla di studenti nel quartiere di Patissia ed hanno cominciato a lanciare pietre e bottiglie. Almeno cinque uomini delle forze di polizia sono state aggredite. Una persona è stata ricoverata in ospedale per lesioni. Nel sobborgo di Chalandri gli studenti hanno lanciato uova contro la facciata di una stazione di polizia. Gli studenti hanno bloccato le strade anche nel quartiere ateniese di Pallini. La televisione greca ha riferito di traffico caotico in molte zone.
Durante il giorno, diverse centinaia di studenti avavano pacificamente occupato molte intersezioni stradali ad Atene e nelle periferia della capitale greca. Altri studenti hanno occupato le sedi dei municipi nelle città di Agios Dimitrios e Iloupolis alla periferia di Atene. Uno studente ha detto in televisione “Vogliamo dissociarsi dagli anarchici. Noi non lanciamo sassi”.
La pressione sul governo del Primo Ministro Konstantinos Karamanlis diviene sempre piu’ forte. La morte del giovane ha sconvolto la Grecia. In aggiunta il governo è anche accusato di cattiva gestione della situazione. I residenti e i negozianti si lamentano del fatto che le forze di polizia si occupano solo della propria protezione. Alcuni sondaggi di opinione indicano che il governo sta subendo un calo devastante di consenso e l’opposizione ne chiede le dimissioni.



















