[Kathimerini]
Fuori dall’ambasciata greca a Roma si sono svolti sit-in di protesta organizzati dal partito italiano di Rifondazione Comunista, il sindacato CGIL, il Synaspismos [uno dei partiti della sinistra greca, N.d.T.] e gruppi di studenti per chiedere un’accurata verifica di tutte le circostanze che hanno portato alla morte del quindicenne Alexis Grigoropulos e una piena valutazione delle responsabilità.
Come ha dichiarato il membro del partito di Rifondazione Comunista Russo Spena, «Siamo qui per manifestare pubblicamente il nostro sostegno ai greci che manifestano pacificamente e agli studenti che si oppongono alla riforma dell’istruzione».
Al pacifico sit-in di protesta si era unito poco prima anche un gruppo di anarchici con slogan contro la polizia, bandiere nere e striscioni con scritte contro le forze dell’ordine. In precedenza, un gruppo di studenti aveva cercato di occupare l’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia, ma venti minuti dopo il loro ingresso negli uffici dell’Istituto, appena hanno cercato di ammainare la bandiera greca, i carabinieri li hanno convinti ad andarsene senza creare problemi.
Infine, a Napoli 50 studenti italiani hanno consegnato una lettera al Console greco Ioanni Thanou, nella quale condannano la violenza e chiedono di onorare la memoria di Alexis Grigoropulos con una valutazione immediata e senza ostacoli delle responsabilità.
[Articolo originale "Ρώμη: Καθιστική διαμαρτυρία έξω από την ελληνική πρεσβεία"]



















