[The Epoch Times]
Una delle economie più forti del mondo e centro di potere della comunità europea, l’Italia potrebbe essere prossima al tracollo finanziario, come annunciato da politici italiani che hanno espresso crescente timore riguardo la presente crisi finanziaria che sta influenzando tutti i settori della malata economia italiana.
“Il rischio di bancarotta per la nostra economia nazionale dovrebbe essere considerato reale” ha affermato il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, innescando l’allarme con altri politici in un programma televisivo che trattava della crisi economica mondiale mercoledì sera. “Una prospettiva di bancarotta è ancora più temibile di una recessione” ha messo in guardia Sacconi, vicino al Primo Ministro Italiano Silvio Berlusconi.
“Il tracollo del sistema finanziario mondiale potrebbe impedire allo stato italiano di pagare pensioni e stipendi agli impiegati pubblici” ha aggiunto un non specificato membro influente del partito Forza Italia, il partito di cui Berlusconi e Sacconi fanno parte.
Al contrario di molti colleghi al governo, il Ministro dell’Economia e della Finanza Giulio Tremonti ha replicato che la situazione economica non è così terribile. Cercando di mitigare il panico nell’opinione pubblica causato dalle frasi di Sacconi, in un’intervista per il quotidiano peruviano La Republica Tremonti ha dichiarato che “l’Italia ha un’economia molto forte. Il debito nazionale è assolutamente stabile ed è garantito dallo stato.”
Tuttavia, Tremonti ha ammesso che a causa dell’inasprimento della crisi economica, un nuovo decisivo pacchetto di misure sarà necessario per l’inizio del 2009, mirato ad affrontare la crescente disoccupazione attraverso nuove sovvenzioni sociali. Tremonti ha inoltre lanciato un messaggio di incoraggiamento alla nazione dicendo che “l’Italia è in forma molto migliore di quel che si creda”, nonostante il terzo maggior debito pubblico nel mondo.
A novembre, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha chiesto agli italiani di non allarmarsi e di non ridurre senza motivo la spesa dei beni di consumo, che come ha detto porterebbe le aziende a produrre meno, tagliare posti di lavoro ed aumentare la disoccupazione.
Berlusconi ha inoltre annunciato che il governo adotterà una serie di misure per “fronteggiare la crisi nell’economia reale, incluse azioni per sostenere le famiglie.”
Una notizia dai sindacati italiani rilasciata la settimana scorsa ha mostrato un calo costante dell’occupazione, con 900.000 posti di lavoro in meno stimati per la fine del 2009.
Telecom Italia – il più grande operatore di telecomunicazioni in Italia – ha recentemente annunciato che taglierà 4.000 posti di lavoro dal 2009 al 2011, come previsto dal nuovo piano di ristrutturazione. La nuova misura farebbe risparmiare all’azienda due miliardi di euro (2.54 miliardi di dollari) fino al 2011 e ridurrebbe sensibilmente il suo debito, ha dichiarato la compagnia. Telecom Italian al momento dà lavoro a 66.000 persone in tutta Italia.
Il mese scorso, il governo italiano ha annunciato la preparazione un piano per tagliare il numero di lavoratori ed immigranti clandestini nei confini italiani, specialmente quanti senza qualifiche particolari. Al momento, più di 3,4 milioni di stranieri vivono e lavorano in Italia. L’Italia ha sofferto l’immigrazione illegale, un problema delicato per la politica italiana. Il numero di immigrati clandestini in Italia è aumentato rapidamente nell’anno in corso: 24.000 immigrati clandestini sono entrati in Italia da gennaio a settembre, la maggior parte provenienti dall’Africa.
[Articolo originale "Italy on Verge of Financial Bankruptcy "]




















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va tutto ben… madama la marchesa… va tutto ben, va tutto ben!
Io non capisco e lo ribadisco di nuovo, come si fa a stare tranquilli, soprattutto in questo momento, con uno dei debiti pubblici più grandi al mondo? Perchè la nostra economia dovrebbe essere forte? Come fa lo stato a garantire, se non è riuscita neanche a salvare l’alitalia? Io ho imparato una cosa, quando questi personaggi ti consigliano di acquistare o di investire da qualche parte, ho imparato non solo a non farlo ma a sconsigliarlo pure a chi conosco…. Vedi berlusconi che consigliava l’acquisto di alcune azioni che sono puntualmente crollate dopo i suoi annunci… Ho tanto il timore che succederà qualcosa di molto grave (tipo l’argentina) speriamo che mi sbaglio, ma si puo solo andare peggio di quello che gia è con questa gente che ci governa (mi riferisco a tutta la classe politica malata e corrotta che si trova sia a dx che a sx)
Tutto ciò è il frutto delle rapine dei rapaci im prenditori e uomini politici italiani, che si sono letteralmente fagocitati il bene pubblico per remunerare le loro casse svuotate dai loro stessi comportamenti illeciti, senza esclusione di collusioni con servizi deviati, massoni e banca vaticana IOR. Di questo paese non è rimasto + nulla, di pubblico, si son mangiati anche gli immobili proprietà dello stato e minacciano di andare oltre. Ma gli americani (in Russia stessa aria) ci hanno battuto con le loro case d’affari e le loro banche private dominanti colluse con le lobbies petrolifere e militari, che dopo una strategia di comportamenti scellerati, avendo il dominio sulla Federal Reserve, attraverso di essa ricevono congrue risorse economiche allo scopo di scongiurare il loro fallimento, fallimento al quale hanno contribuito più di ogni altro .
Che poi si parli di un impegno governativo di grande portata in aggiunta a quello già dato dalla FED, beh fa il paio col sistema dell’economia italiano che in particolare con Confindustria chiede a gran voce sussidi e sostegni per tutto e tutti.
E questo avviene tanto dall’altra parte dell’atlantico che nel nostro paese, alro che liberismo e leggi di mercato, quelle servono solo come facciata, i realtà tutto è regolato da poteri nascosti (manager, banchieri, imprenditori e finanzieri, indagati processati e condannati si contan a decine) che le grandi leve finanziarie del paese muovono con il controllo dei politici e dei media. Peggio da noi il clima è da repubblica delle banane e dobbiamo solo augurarci che la tragedia corruzione abbia fine, alrimenti potrebbero andare in fumo anche i risparmi di molti italiani, quando i titoli di stato non fossero più rimborsabili. Chi vivrà vedrà.
La probabilita’ di bancarotta e’ diversa da zero ..questo non si puo’ negare, anche perche’ altrimenti i Credit Default Swaps italiani non sarebbero aumentati del 100% nell’ultimo mese e del 700% nell’ultimo anno.
Ma questa probabilita’, quanto vale? ..attualmente pare valere 1,8% circa ..almeno stando ai dati ufficiali.
Per allarmarsi e’ forse troppo presto anche se sicuramente c’e’ poco da star tranquilli ..ma non solo in Italia. Consiglio comunque di valutare lo spostamento di parte dei vostri fondi in ‘posizioni di relativa sicurezza’ ..almeno per gran parte del 2009.
Auguri.
In un research paper scritto quando al Massachussets Institute of Technology, coordinato dal prof Franco Modigliani, Tomaso Spingardi: ‘La finanza pubblica al crocevia con quella privata’, ai tempi feci una analisi approfondita della capacita’ di predirre crisi finanziaria sulla base di scostamenti tra prezzo del rischio e andamento dei mercati finanziari.
onestamente credo che i regulators e le grandi istituzioni avessereo da tempo tutti i mezzi per poter prevedere e quantificare il rischio. non la tempisttica, necessariamente, ma la direzione e la magnitudo.
il vero problema e’ quindi come mai ci sia stata una tale omerta’, intesa come incapacita’ di creare un consenso intorno ad una percezione di rischio di tali dimensioni.
Tomaso Spingardi
Questa è disinformazione allo stato puro.