[The Local]
L’ambasciatrice italiana in Svezia ha contestato una petizione iniziata questa settimana da un membro del parlamento svedese a sostegno del famoso scrittore italiano Roberto Saviano.
L’ambasciatrice Anna Della Croce Brigante Colonna ha detto che la sua obiezione riguardava le espressioni usate nel documento, le quali suggerivano che in Italia non c’è libertà di stampa e che Saviano è stato costretto dalle autorità a lasciare il Paese.
Roberto Saviano si trova a Stoccolma per promuovere il film Gomorra, che viene mostrato in Svezia per la prima volta mercoledì sera al festival del cinema di Stoccolma. Il film si basa sull’omonimo libro di Saviano. Dopo aver scritto Gomorra, Saviano ha ricevuto minacce di morte da parte della camorra di Napoli che lo hanno costretto a nascondersi e a vivere sotto scorta armata continua.
Il membro del Partito Liberale Cecilia Wikström ha presentato lunedì all’ambasciatrice una lista di nomi del parlamento svedese. Parlando a “The Local” mercoledí, l’ambasciatice italiana ha spiegato di non aver nulla contro la petizione in sé. “Sono un’ammiratrice di Saviano e voglio che la sua vita sia protetta”.
Tuttavia, per la raccolta di firme, la Wikström ha scritto:
“La Svezia è stata una delle prime nazioni al mondo a inserire la libertà di parola nella sua costituzione. Di conseguenza, abbiamo il dovere di combattere per questa libertà e mostrare al mondo, e in questo caso all’Italia, che la libertà di stampa è un diritto umano fondamentale e inviolabile. L’Italia deve adesso prendersi la responsabilità di proteggere quegli individui che sono tanto coraggiosi da usare questa libertà fondamentale”
La Della Croce Brigante Colonna ha detto a “The Local” che questa frase implica qualcosa di terribilmente calunnioso verso l’italia e che è suo dovere rispondere.
In una lettera indirizzata a Per Westerberg, il portavoce del parlamento svedese, l’ambasciatrice ha affermato che i commenti della Wikström erano del tutto ingiustificati, in particolare dove si fa l’assunzione che l’Italia non riconosce la libertà di parola.
“L’attività e le pubblicazioni di Saviano contro le organizzazioni criminali nella regione di Napoli invece sono quotidianamente oggetto di discussione sia nella stampa nazionale che alla televisione.”
La Della Croce Brigante Colonna ha poi spiegato come l’alto livello di protezione assegnato allo scrittore, “testimoni l’impegno dello stato italiano nel proteggere il diritto di Saviano di parlare liberamente e il riconoscimento del suo contributo nella lotta contro il crimine organizzato”.
La lettera si conclude con le parole: “Al contrario di impedire la libertà di espressione, l’Italia ha constantemente condiviso questo valore, che è parte della Costituzione e delle leggi”.
Parlando a “The Local”, l’ambasciatrice ha detto che nonostante abbia spedito la lettera alla Wikström e l’abbia incontrata per discutere il problema, la Wikström ha inoltrato la petizione nella sua forma originale.
“Sono molto sorpresa che persino dopo le mie rimostranze, la Wikström abbia comunque diffuso l’appello. Lei mi ha detto che sebbene fosse d’accordo sul fatto che alcuni commenti avrebbero potuto essere male interpretati, si trattava di un problema politico e quindi si sentiva in dovere di andare avanti con i suoi piani di scrivere la petizione.”
“Credo che se gli altri membri del parlamento avessero davvero capito cosa stavano firmando, forse non lo avrebbero fatto” ha concluso l’ambasciatrice.
[Articolo originale "Italian outcry over Swedish 'slander'" di Jennifer Heape]




















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Caro Giovanni
l’editore di Saviano è Mondadori…non ci avevi pensato ???
@Modica: Ma tu li leggi i link che gli altri blogger segnalano?
http://www.disinformazione.it/libertadistampa.htm
Pensi veramente che i giornalisti (questi sì) internazionali, non abbiano veramente niente di meglio da fare che occuparsi delle nostre meschine faccende?
esprimo, e con orgoglio, solidarieta´a S.E. Brigante Colonna,che ha saputo ben rispondere a sconsiderati attacchi contro L´Italia mossi solo dalla sincera falsita´e dall´opportunismo di una nazione lontana oscura dimenticata e confusa, che adotta la pratica della vanitosa disputa demagogica per nessun altra necessita´ che ricordare la sua esistenza , non potendo altrimenti essere presente e visibile senza questi malati tentativi di differenziazione.
Questo assurdo episodio dimostra quanto poco si sappia dell’Italia nel mondo. Noi saremmo ultradisinformati su quello che succede all’estero, ma gli altri non sono peggio di noi.
A peppe scendi dall’albero……………
L”Italia è un paese di merda governato da sempre da criminali fascisti che fanno i loro sporchi interessi e se nè fregano altamente del cittadino italiano.
Ovviamente fanno leggi idonee affinchè il morto di fame se fà una stupidaggine finisce in galera anche se non ci sono prove o testimoni o anche se è innocente ,mentre il ricco criminale in galera non ci và anche se colpevole di efferati delitti.
Uno stato di merda come quello italiano con politici di destra che pensano solo ad andare a puttane o a sniffare cocaina e che non fà nulla per i cittadini italiani poveri è onesti che oggi sono praticamente alla fame e senza lavoro nè certezze per un futuro un pò migliore cosa volete che pensino di noi gli altri governanti??
Non sono callunnie o infamie quello che scrivono di noi all”estero.
Solo qualche giornalista estero fesso può pensare che l”Italia sia un paese civile ed europeo invece l”Italia attuale sembra quella del 1950.
Senza regole senza leggi sane,arretrata,bigotta, con disoccupazione da terzo mondo e nessun aiuto da parte dello Stato Italiano. Cosa cazzo volete che pensino di noi all”estero ?!
Come cazzo può vivere con 700 euro e un lavoro temporaneo di tre mesi al massimo un operaio italiano e con poi 15 mesi di disoccupazione .
Qualche anno fà non c”era quel cazzo di euro nè c”erano quelle cazzo di leggi insulse europee che poi alla fine dei fatti altro non sono che tasse e l”italiano morto di fame poteva campare e magari arragiarsi con un lavoro in nero fai da te ,oggi non più .
Bella merda anche la comunità europea io la abolirei avrei solo da guadagnarci .
Con la comunità europea mi si prospetta una esistenza a metà strada tra il barbone e il coglione che lavora per non avere nè soldi nè soddisfazioni personali.
Quando si cambia in questa nazione di merda registro ??
sono molto contento di vedere che mia zia anna (l’ambasciatrice) stia proteggendo l’immagine dell’italia all’estero non credevo invece che un paese come la svezia noto per la sua modernita’ potesse scendere a queste accuse sinistroidi e poco veritiere
continua cosi’ zia!!!