[Die Presse]
Il ministro degli esteri tedesco commemora le vittime italiane del nazionalsocialismo, ma Berlino non intende pagare.
Roma. Di solito il vertice annuale tra il governo tedesco e quello italiano è un’occasione di routine, per niente spettacolare. Quello tenutosi martedì a Trieste è stato invece diverso.
Non per il fatto che Angela Merkel e Silvio Berlusconi si incontrassero per la prima volta come capi dei rispettivi governi, ma per via di due sentenze emesse in Italia che hanno modificato le relazioni tra i due paesi: a ottobre il supremo tribunale italiano, la Corte di Cassazione, ha condannato la Germania ad un risarcimento danni da 800.000 euro per un massacro perpetrato dalle SS in Toscana, mentre a giugno gli stessi giudici supremi avevano dichiarato ammissibili le cause di risarcimento intentate dai lavoratori forzati deportati in Germania.
Berlino ha risposto che tutte le richieste italiane sarebbero state saldate dal punto di vista economico al più tardi nel 1961, inoltre le cause individuali promosse da cittadini italiani non sarebbero ammissibili in base al principio di immunità degli stati nazionali.
Ma la sentenza di ottobre della Cassazione è esecutiva: le proprietà dello stato tedesco in Italia potrebbero essere requisite. Questo metterebbe in difficoltà il governo di Roma nelle sue relazioni bilaterali con la Germania; resta inoltre ancora da vedere se e come si potrebbe intraprendere un’azione del genere, qualora si rivelasse necessario.
La sentenza della Cassazione chiama in causa però anche la stessa Italia: le vittime dei fascisti italiani in Libia, Albania o Etiopia potrebbero infatti richiedere risarcimenti miliardari all’Italia, decisamente rovinosi nell’attuale situazione. Per questo Roma è d’accordo con il ricorso presentato dalla Germania alla Corte dell’Aia.
Per dare alle vittime italiane del nazifascismo un riconoscimento quantomeno morale, i due ministri degli esteri Frank-Walter Steinmeier e Franco Frattini si sono accordati martedì su un gesto simbolico: hanno visitato insieme la Risiera di San Sabba, luogo della commemorazione del campo di concentramento nazista vicino a Trieste. Fino ad oggi nessun politico tedesco di primo piano aveva mai deposto una corona commemorativa in questo luogo.
Commissione di storici sulla guerra
Steinmeier ha ricordato nel suo discorso la “vergogna tedesca”. I due ministri hanno anche annunciato l’istituzione di una commissione congiunta di storici sul passato di guerra tra Italia e Germania. Il primo incontro si dovrebbe tenere proprio a Villa Vigoni. Sulla villa, sede di convegni tedesca sul lago di Como, pende già un’ipoteca gudiziaria: le vittime dal nazionalsocialismo l’hanno fatta registrare tra le richieste di risarcimento presentate contro la Germania.
[Articolo originale "Deutschland/Italien: Gipfel im Schatten der Naziverbrechen " di Paul Kreiner]





















Rivoglio i soldi per il mio avo deceduto durante il De bello Gallico!
I Francesi mi deovno soldi!
germania italia uniti anche grazie al cinema…del grande lino…banfi…