[Eleftheros Typos]
Suscita polemiche in Italia il tema dell’assistenza medica agli immigrati clandestini.
La Lega Nord, con il sostegno del Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, ha presentato al Senato italiano un emendamento in base al quale i medici dovrebbero denunciare alla polizia gli immigrati che si presentano negli ospedali pubblici – in particolare al pronto soccorso – senza un regolare permesso di soggiorno. Coloro, cioè, che si sono introdotti e vivono illegalmente nel paese.
I membri della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni hanno riferito che «non hanno intenzione di sporgere alcuna denuncia contro gli immigrati clandestini perché tale comportamento è in contrasto con le norme etiche della professione medica». Questa posizione è condivisa anche dalla Associazione Medici Italiani, i cui membri sottolineano il «diritto universale all’assistenza sanitaria» e fanno riferimento alla Costituzione del paese, la quale, come osservato, «non pone alcuna condizione ai cittadini per poter essere ammessi negli ospedali pubblici, ma, al contrario, garantisce il diritto alle cure ai soggetti più svantaggiati economicamente».
Secondo gli osservatori, se alla fine il provvedimento sarà approvato, i medici che lavorano negli ospedali pubblici italiani ricorreranno molto probabilmente a scioperi e mobilitazioni. Al momento non vi è alcuna reazione da parte del partito di governo, anche se gli analisti credono che possa occuparsi della questione lo stesso Silvio Berlusconi.
L’Unione Italiana per la Pneumologia riferisce che «se sarà adottata la proposta della Lega, molti immigrati clandestini inizieranno a evitare gli ospedali e a nascondersi, con grande rischio per la salute pubblica e non è escluso che osserveremo un notevole aumento dei casi di tubercolosi».
La Regione Toscana ha deciso di muoversi in direzione completamente opposta. Il suo presidente, Claudio Martini, ha fatto sapere che sta per aumentare gli spazi di accoglienza e l’offerta gratuita di cibo per chi ne ha bisogno, siano essi italiani o stranieri anche senza permesso di soggiorno. Continuerà ad essere fornita anche l’assistenza medica gratuita ad ogni cittadino.
[Articolo originale "«Κόντρα» για την περίθαλψη των λαθρομεταναστών"]




















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Fortuna che i medici hanno ancora coscienza e conoscono i diritti umanitari…
Sembra una gara a chi la spara piu’ grossa, le dirette ed immediate conseguenze di una simile proposta di legge le intuisce anche un bambino di 6 anni.
Giusto,non vedo perchè avallare l’illegalità e l’arroganza di questa feccia che pretende di entrare in Italia (gliel’ha prescritto il medico?) e soggiornarvi delinquendo e scroccando welfare. Aiutiamo, invece, i nostri bosognosi: anziani, famiglie indigenti, disabili, giovani precari… e sveliamoci un abuona volta, cacciamo via tutta questa feccia arrogante, costosa, delinquenziale, inutile!
si ci stiamo ’sveliando’ dalle persone pericolose ed ignoranti come te
@ Antonio.
Forse se quelle persone vengono da noi è anche perchè gli abbiamo tolto tutte le ricchezze che avevano per garantirci un elevato tenore di vita. Se ogni Paese dovesse vivere con le materie prime che ha nel proprio sottosuolo, l’Italia sarebbe un Paese del terzo mondo e alcuni Paesi africani parteciperebbero tranquillamente ai G8 – G14 – G20. A quel punto dovremmo essere noi a dover attraversare il Mediterraneo. Il problema forse è che quest’ondata migratoria fa comodo alla nostra mediocre classe politica [forse l'hanno anche stimolata, su questo punto non ci posso giurare], perchè gli immigrati lavorano accontentadosi di poco [anche sul piano della sicurezza] e noi con questa concorrenza ci vediamo costretti a moderare le nostre richieste sindacali e soprattutto perchè se la nostra attenzione è rivolta verso gli immigrati non ci rimane molto tempo per vedere cosa fanno i nostri governanti. Ti saluto.
Se un Italiano va al pronto soccorso deve compilare la scheda con i propri dati.
Stessa cosa deve avvenire per qualsiasi altro essere umano.
Se è clandestino verrà rispedito al suo paese d’origine,oviamente dopo essere stato curato.