Alcuni lo considerano un “magnifico comunicatore”. Al contrario, altri lo additano come un “venditore di pentole”, che in Italia equivale ad essere un autentico ciarlatano. Ciò che è indubbio e che il primo ministro italiano, Matteo Renzi, parla a dismisura.

Matteo Renzi, l’ambizioso rottamatore della vecchia politica in Italia

El Mundo

Alcuni lo considerano un “magnifico comunicatore”. Al contrario, altri lo additano come un “venditore di pentole”, che in Italia equivale ad essere un autentico ciarlatano. Ciò che è indubbio e che il primo ministro italiano, Matteo Renzi, parla a dismisura. E durante le ultime settimane, prima del referendum costituzionale, la sua parlantina non ha avuto eguali. In radio, in Tv, sui social media…Renzi è intervenuto dappertutto. Il primo ministro onnipresente.

Molti attribuiscono la smania di protagonismo di Renzi alla sua “ambizione smisurata”, cosa che egli stesso ha riconosciuto, per di più a testa alta. “ Vi aspettate che smentisca queste affermazioni, ma non lo farò. Bisogna avere un’ambizione smisurata, perché l’Italia non può vivere i prossimi anni in una situazione di incertezza”, dichiarò nel febbraio del 2014, quando assunse l’incarico di Primo Ministro senza passare dalle urne, e tantomeno senza essersi mai seduto in precedenza in un seggio parlamentare. Nonostante sembri surreale. Quello fu il suo primo salto mortale. Il secondo, il referendum costituzionale di questo fine settimana.

Figlio di Laura Bovoli e Tiziano Renzi, sue padre tra il 1985 e il 1990 fu consigliere per la Democrazia Cristiana  a Rignano sull’Arno, un paesino a 20 km da Firenze. Matteo Renzi studiò Giurisprudenza e inizialmente si dedicò al Marketing, Ma fin da giovane dimostrò di essere un ragazzo vispo. A soli 19 anni partecipò alla Ruota della Fortuna. Allora portava gli occhiali e aveva una faccia d’angelo, ma già godeva della stessa disinvoltura che lo caratterizza oggi e riuscì a sconfiggere tutti i concorrenti e a intascare 48 milioni di lire, che non sono pochi: circa 25.000 Euro. I soldi furono destinati a far ripartire l’azienda di famiglia, che passava un brutto periodo.

Ma il grande salto non glielo fece fare la sua comparsata in televisione, bensì Firenze, la sua città natale, alla quale dedicò la sua carriera politica fino a quando non arrivò a Palazzo Chigi, la sede del governo. Tra il 2004 e il 2009, fu il presidente della Provincia prima e poi il sindaco di Firenze, conquistando la fama di essere il sindaco più famoso d’Italia.

Divenne famoso per arrivare agli eventi pubblici di Firenze in bicicletta, o per il suo modo casual di vestire e la sua immagine giovanile. E soprattutto per quello che fu poi il suo grido di guerra nel Dicembre del 2013 durante la campagna per le primarie del Partito Democratico- il principale partito di centrosinistra italiano- nelle quali vinse e divenne segretario generale. il “Rottamare!” fu il suo slogan, che si può tradurre come il rottamatore della vecchia classe politica.

E così, con la sua parlantina e le sue promesse di Rinnovamento, Renzi ottenne che la Direzione del Partito votasse a favore della rottamazione del suo correligionario Enrico Letta e che al suo posto collocasse proprio lui. Nel Febbraio del 2014 Renzi diventò Primo Ministro, a soli 39 anni, senza che nessuno lo avesse votato.

Alcuni allora lo definirono “l’Obama Italiano”. Altri lo compararono a una specie di Tony Blair in versione toscana. I suoi nemici, invece, lo hanno sempre considerato come una sorta di Berlusconi occulto,e il co-fondatore del partito populista Movimento 5 Stelle, il comico Beppe Grillo, lo definì “borseggiatore” e “Al Capone” per aver strappato il potere a Letta.

Si può dire che il referendum di questa settimana sia stato il primo incontro diretto di Renzi con le urne, e di conseguenza, un plebiscito sulla sua azione di governo, nonstante abbia insitito duramente durante la campagna che la consultazione non riguardava lui, ma la riforma della Costituzione.

Durante i 3 anni di esecutivo – sicuramente un record, visto che la durata media di un governo in Italia dal 1945 ad oggi è di circa un anno-, il Primo Ministro ha spinto una serie di progetti rischiosi. Per esempio, uno che facilita la contrattazione e il licenziamento dei lavoratori, o la stessa riforma costituzionale: tanto chiacchierata per anni, e alla fine tanto polemizzata.

Sposato con Agnese Landini, insegnante di liceo, Renzi ha due figli maschi e una femmina -Francesco, Emanuele ed Ester -, si dichiara cattolico e la domenica va a messa. Nonostante ciò il suo governo ha approvato quest’anno una legge storica sulle unioni civili omosessuali, che é stato un primo passo per far uscire l’Italia da un enorme ritardo legislativo in materia di Diritti Civili.

Più di 160.000 persone sono sbarcate quest’anno in Italia, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.  E una lettera della Banca Centrale Europea, ha messo in evidenza che le banche italiane, specialmente Monte dei Paschi, hanno una quantità tale di crediti morosi da aver bisogno di capitale extra. cioè, che le cose non vanno così bene come vocifera il Primo Ministro.

Renzi non veste più casual, ma in giacca e cravatta. Non si muove più in bicicletta, ma in macchina o in aereo. E i mezzi di comunicazione hanno smesso di ritrarlo come un bel fusto, e pubblicano foto in cui appare con delle smorfie. In questi giorni si è capito che anche lui faceva parte della vecchia politica, e che deve essere rottamato.

 

[Articolo originale "Matteo Renzi, el ambicioso 'desguazador' de la vieja política en Italia" di MÒNICA BERNABÉ]

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Traduzione di:
Fabiola NardòItalia Fabiola Nardò
Una laurea in lingue e un destino da giramondo, prima o poi capirò qual è il mio posto nel mondo. Vivendo all'estero, mi sono resa conto che quello che gli stranieri pensano di noi è molto diverso da quello che noi pensiamo di noi stessi; per questo ho aderito a questo progetto. Traduttrice a tempo perso dall'inglese e dallo spagnolo e appassionata di politica, non so ancora cosa farò da grande, ma qualche cosa combinerò.
Revisione di:
Teresa Scolamacchia