"Il sistema permetterà di realizzare le operazioni d’identificazione direttamente a bordo, senza che nessuno sfugga“, sostiene il Ministro degli Interni.

L’Italia propone la costruzione di centri d’identificazione di rifugiati in alto mare

El Mundo

“Il sistema permetterà di realizzare le operazioni d’identificazione direttamente a bordo, senza che nessuno sfugga“, sostiene il Ministro degli Interni.

In data odierna, il Ministro degli Interni Angelino Alfano ha dato la sua disponibilità ad aprire nel paese nuovi centri d’identificazione di rifugiati e ha proposto di installarne alcuni galleggianti in alto mare.

“Vi è assoluta disponibilità da parte nostra ad aprire nuovi ‘hotspot’ (centri d’identificazione), anche perché ci conviene e lo decideremo in base alle richieste”, ha segnalato Alfano durante un intervento a Roma in cui ha fatto il punto sulla sua gestione amministrazione.

Il ministro ha affermato di aver proposto all’Unione europea la creazione di centri d’identificazione “galleggianti”, per i quali la Commissione europea “ha dato parere sostanzialmente favorevole”, pur avendo indicato “alcuni punti critici” che saranno sottoposti ad esame.

“Il sistema dei centri di registrazione galleggianti permetterà di realizzare le operazioni d’identificazione direttamente a bordo, senza che nessuno fugga, e potranno partecipare a tale iniziativa gli attori umanitari e l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione alle frontiere esterne (Frontex)”, ha dichiarato il ministro.

In questo modo, secondo quanto evidenziato dal ministro, si potrà istituire un sistema di rimpatrio dei migranti “ancora più efficace”.

Tale proposta, in base a quanto hanno ricordato oggi i media, non è nuova, dal momento che Alfano l’aveva già proposta lo scorso 27 aprile al Commissario europeo per la migrazione e gli affari interni, Dimitris Avramópulos.

L’idea prevede che si possano registrare le impronte digitali e i dati dei migranti e dei richiedenti asilo da soccorrere durante il loro viaggio in mare verso l’Europa successivamente alle operazioni di soccorso, anziché farlo presso i centri installati sulla terraferma.

[Articolo originale "Italia propone construir en alta mar centros de identificación de refugiados"]

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Traduzione di:
Michele CasellatoGran Bretagna Michele Casellato
Revisione di:
Silvia De Cagna