Antonio Angelucci di Forza Italia detiene un primato del tutto particolare. Nel corso dell’attuale legislatura il deputato alla Camera è stato assente a più del 99 % delle votazioni.

I parlamentari italiani “invisibili”

Neue Zürcher Zeitung

Un numero di assenze impressionante

Antonio Angelucci di Forza Italia detiene un primato del tutto particolare. Nel corso dell’attuale legislatura il deputato alla Camera è stato assente a più del 99 % delle votazioni.

Da quando Matteo Renzi è alla guida del paese l’attività del governo è diventata frenetica. Il presidente del Consiglio dei ministri è giovane e pieno di energia e viaggia instancabilmente da una parte all’altra del paese e del mondo. E poiché persegue un ambizioso programma di riforme, anche i suoi ministri hanno molto da fare. Non è raro così che sieda con loro fino a tarda notte alla Camera o in Senato per far approvare in tutta fretta i progetti di legge. Ci sono tuttavia molti deputati e senatori a cui non sono riusciti a trasmettere il loro slancio. Chi segue in televisione i dibattiti parlamentari si meraviglia ogni volta di quanto siano vuote le sale di Palazzo Montecitorio o di Palazzo Madama. Le numerose assenze si notano in modo particolare il lunedì o il venerdì. Anche i dibattiti più importanti hanno luogo in un’aula mezza vuota.

A detenere il record delle assenze è Antonio Angelucci del partito conservatore Forza Italia. Secondo una statistica dell’associazione Openpolis negli ultimi tre anni il 71enne proprietario di decine di cliniche private ha partecipato solo a 86 di 16.365 votazioni alla Camera. Ciò significa che era assente in più del 99 % dei casi. Per quanto riguarda la voglia di lavorare dei parlamentari si riscontrano grandi differenze a seconda del partito di appartenenza. I dati peggiori sono di gran lunga quelli di Forza Italia del precedente capo del governo Silvio Berlusconi. Tra i dieci parlamentari con il maggior numero di assenze figurano ben otto membri del partito di Berlusconi.

Naturalmente il lavoro di un politico non si può giudicare solo in base al numero delle presenze in Parlamento. Alcuni deputati o senatori sono anche presidenti di partito o membri di commissioni parlamentari. Possono quindi giustificare una parte delle loro assenze facendo riferimento alle loro altre attività. Ma anche le tabelle ripulite da tali “missioni” sono sconfortanti. Giorgia Meloni ad esempio, presidente del partito di estrema destra Fratelli d’Italia, è stata assente a tre quarti dei dibattiti. Solo per 3.237 delle 12.212 votazioni perse ha potuto addurre validi motivi per la sua assenza.

[Articolo originale "I parlamentari italiani “invisibili”" di Andrea Spalinger]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Facebook
  • TwitThis
  • MySpace
  • Live-MSN
  • LinkedIn
  • OKnotizie
  • Google Bookmarks
  • YahooMyWeb
  • Blogosphere News
  • Digg
  • Reddit
  • Technorati
Traduzione di:
Silvano ZaisGermania Silvano Zais
Nato a Milano, ha studiato germanistica, filosofia e sociologia a Monaco di Baviera, dove vive e lavora come traduttore ed editor. Nel 1998 ha fondato ItalLingua, una rete di esperti linguisti italiani e tedeschi. Sul suo blog “Italotedeschi &Deutschitaliener” descrive la Germania dal suo interno, vista con gli occhi di un italiano
Revisione di:
Sebastian Heinrich