DECIFRARE -Il primo ministro italiano promette di fare di testa sua se i paesi europei non si assumeranno rapidamente la loro parte nell’ accoglienza dei migranti.

Immigrazione: L’Europa esita, Renzi minaccia

Libération

DECIFRARE -Il primo ministro italiano promette di fare di testa sua se i paesi europei non si assumeranno rapidamente la loro parte nell’ accoglienza dei migranti.

Esasperato dalla riluttanza dei suoi partner europei per ospitare una parte dei migranti sbarcati nel sud Italia, Matteo Renzi ha colpito il pugno sul tavolo domenica, durante un’intervista con il quotidiano Il Corriere della Sera: “Se l’ Europa sceglie la solidarietà, questo è un bene. In caso contrario, abbiamo un piano B pronto. Ma che colpirebbe l’Europa per prima “.

Queste minacce arrivano quando le autorità francesi nel fine settimana hanno impedito  a circa 200 migrati di varcare la frontiera di Ventimiglia. Parigi si è difesa sostenendo di aver sospeso il trattato di Schengen di libera circolazione e restituisce la palla all’l’Italia. Se il governo di Renzi vuole la solidarietà dei suoi partner europei, deve prima fare il suo lavoro, ha spiegato in sostanza Bernard Cazeneuve. “ E ‘necessario che i migranti siano registrati, che le loro impronte digitali siano prese”. Il Ministro degli Interni  francese ha aggiunto che, in questo contesto, “è necessario che l’Italia accetti che l’Unione Europea metta in atto [in loco, nota] dei centri di accoglienza dove si possano distinguere i migranti economici irregolari dai richiedenti asilo “.

Assistiamo a un fenomeno migratorio senza precedenti e incontrollabile?

L’afflusso di migranti che attraversano il Mediterraneo, principalmente dalla  Libia, è in considerevole aumento. Ma come Matteo Renzi stesso ha ammesso “la cifra è appena superiore a quella dello scorso anno.” A metà giugno 2014, l’Italia ha accolto sulle sue coste un po’ meno di 54.000 persone. Quest’anno, nello stesso periodo, il totale è di 57 000. Tuttavia, la situazione caotica in Libia e le crisi politiche in Africa e in Medio Oriente sollevano preoccupazioni di arrivi più consistenti. Nel mese di marzo, Fabrice Leggeri, il responsabile di Frontex, l’agenzia europea per la sorveglianza delle frontiere, aveva stimato che “tra 500.000 e un milione di migranti erano pronti a lasciare la Libia.”

Il governo di Matteo Renzi è in ogni caso già sotto pressione da parte del partito  xenofobo Lega Nord di Matteo Salvini, alleato di Marine Le Pen. Il leader della Lega, che ha ottenuto oltre il 13% dei voti alle ultime regionali, conduce una campagna contro l’ “invasione” e accusa i migranti di portare la scabbia e la malaria. Sotto la sua guida, le principali regioni del nord della penisola si rifiutano di accogliere altri rifugiati con il pretesto che le strutture sono già piene.

La Valle d’Aosta, che ospita solo 62 richiedenti asilo, per esempio, si oppone all’arrivo di altre 79 persone. Questa protesta dei consiglieri comunali della Lega è una sfida per il giovane capo del governo, tanto più che comincia a debordare a sinistra. Diversi sindaci democratici affermano anche loro ormai “basta, non abbiamo più posti”

Dov’è finito il progetto di ripartizione dei migranti a livello europeo?

Presentato dalla Commissione Europea in maggio, il progetto è ancora in discussione. Diversi paesi, soprattutto dell’Europa orientale, si rifiutano a priori di accogliere i rifugiati. Allo stesso modo i governi di Parigi e Berlino non sono molto favorevoli. Manuel Valls ha categoricamente respinto l’ipotesi delle “quote”, anche se lui era a favore che “i rifugiati vengano distribuiti tra gli Stati membri in modo più equo.” Ai primi di giugno, la Francia e la Germania hanno finalmente espresso la loro disponibilità a prendere in considerazione la proposta della Commissione per l’accoglienza dei richiedenti asilo, a condizione che queste misure siano “temporanee ed eccezionali” e che rispettino “un criterio di ripartizione approvato ed equitario. ”

Matteo Renzi, che è impaziente, spera di ottenere il via libera al prossimo vertice europeo del 25 giugno. Ma ha chiesto che la cifra proposta da 24 000 persone da trasferire dall’Italia sia rivista al rialzo. “Trasferire solo 24 000, è quasi una provocazione”, ha detto al Corriere della Sera. Nei prossimi giorni Matteo Renzi incontrerà Francois Hollande poi David Cameron per affrontare il problema. In caso di fallimento il 25 giugno, il Presidente del Consiglio estrarrà il suo “piano b”.

Quali saranno le disposizioni del “Piano B”?

Il Presidente del Consiglio italiano non ha ancora fornito i dettagli per illustrare la sua minaccia. Ma il suo Segretario di Stato per gli affari europei, Sandro Gozi, ha anche avvertito: “. Se non ci aiutate, sarà ognuno per sé” Secondo La Repubblica, Matteo Renzi avrebbe avuto l’idea, presto abbandonata, di sospendere il pagamento dei contributi italiani verso l’UE. Più seriamente, il presidente del Consiglio avrebbe preso in considerazione l’ipotesi di rilasciare permessi temporanei (un anno) ai richiedenti asilo, che consentirebbe loro  di partire verso nord e di muoversi in Europa. Un’altra opzione sul tavolo riguarderebbe le navi straniere che recuperano migranti in acque internazionali. Il governo Renzi avrebbe esaminato la possibilità di vietare loro l’attracco nei porti italiani.

[Articolo originale "Immigration : l'Europe se tâte, Renzi menace" di Eric Jozsef]

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Gaia RestivoSvizzera Gaia Restivo
Una dei fondatori del sito ItaliaDallEstero.info. Ricercatrice in Svizzera impegnata nella lotta al cancro.
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