L’Italia progetta di bloccare per due anni l’ingresso agli stranieri

[Clarin]

Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha dato ha annunciato ieri in Parlamento il suo appoggio alla proposta di legge della Lega Nord, di cui fa parte, di chiudere per due anni le frontiere italiane agli immigrati. Nel caso in cui la nuova legge sulla sicurezza, in esame al Senato, venisse approvata con questo emendamento, l’Italia diventerebbe il primo paese europeo a prendere questo tipo di provvedimento. La Lega Nord del leader Umberto Bossi è stata più volte accusata di essere xenofoba, razzista e separatista.
Il settimanale cattolico Famiglia Cristiana, la rivista più venduta in Italia, ha affermato ieri in un editoriale che la legge proposta “è indegna di uno Stato di diritto”.

“La situazione economica in cui si trovano l’Italia e gli altri paesi del mondo richiede un’attenta valutazione delle politiche legate al mondo dell’immigrazione”, ha detto Maroni alla Camera. “Fino a qualche mese fa si poteva pensare di continuare come negli anni passati con i decreti che regolano i flussi di nuovi cittadini extracomunitari, con regolare permesso di lavoro”. Ma la crisi ha cambiato la situazione -ha aggiunto- e “sarebbe utile una moratoria di due anni”.

Maroni ha giustificato le misure restrittive eccezionali con la necessità di tornare a dare un’occupazione agli immigrati regolari che stanno perdendo il lavoro a causa dell’ondata di licenziamenti provocati dalla crisi economica. L’Italia si trova in recessione dallo scorso aprile e, secondo le stime, il prossimo anno la produttività diminuirà almeno dell’1%.

Il ministro ha affermato che la decisione non è una novità poichè nel 2004 la Commissione Europea ha preso lo stesso provvedimento quando l’Unione è passata da 15 a 25 paesi. Ma la realtà è diversa. Quello che venne bloccato allora -e solo alcuni paesi applicarono la misura- fu il libero movimento dei nuovi cittadini comunitari, che dovevano come prima chiedere i permessi di lavoro. Adesso invece per due anni le frontiere verrebbero chiuse completamente.

Maroni ha detto che lo “stop all’immigrazione” verrebbe applicato nel 2009 e nel 2010 perchè sono già vigenti i 170.000 ingressi per quest’anno . Il ministro ha aggiunto che la chiusura delle frontiere per gli extracomunitari potrebbe essere applicata “anche senza l’approvazione di una legge al riguardo.

La Lega Nord di Umberto Bossi, di cui Maroni è il secondo e, a quanto sembra, il successore, ha introdotto nella proposta di legge sulla sicurezza anche la creazione di “ronde” formate da cittadini per mantenere l’ordine a livello locale. L’iniziativa ha provocato molte reazioni contrarie negli ambienti cattolici e perfino nella stessa maggioranza di centrodestra. La Lega Nord appoggia da tempo questi gruppi di persone che tutte le notti se ne vanno in giro vestiti con camicie verdi, i colori della Lega, nelle città del nord, chiedono documenti e controllano soprattutto gli stranieri. “Sono cittadini armati solamente di buona volontà” che collaborano con la polizia, ha detto Maroni due giorni fa.

La città di Treviso, famosa per gli “sceriffi” della Lega Nord, ha fornito a Bossi e a Maroni un inaspettato alleato di sinistra. Il segretario regionale della CGIL del Veneto, Emilio Viafora, ha appoggiato la decisione di bloccare per due anni l’ingresso di nuovi lavoratori regolari. “Bisogna proteggere quelli che già si trovano qui e che stanno perdendo il lavoro perchè, altrimenti, una volta rimasti senza lavoro, corrono il rischio di essere espulsi”, ha detto Viafora.

In Italia ci sono 3 milioni e mezzo di immigrati regolari, il doppio rispetto a sei anni fa. L’avanzare della cosidetta “Italia multiculturale”, inevitabile dal momento che gli italiani hanno in media 1,5 figli e il paese invecchia rapidamente, è mal sopportato dagli italiani stessi. Centinaia di migliaia di anziani sono assistiti durante tutto il giorno da domestiche straniere, le cosidette badanti.

Un sondaggio che verrà pubblicato oggi sul Corriere della Sera indica che l’85% dei cittadini della Penisola non vuole che arrivino altri stranieri. Razzismo e xenofobia sono in aumento più che negli altri paesi europei. Più del 60% degli italiani considera “un pericolo per la sicurezza” la presenza degli stranieri e il 68% crede che “ la maggior parte siano clandestini”, il che è completamente falso. L’intolleranza nei confronti degli stranieri, soprattutto quelli più poveri e di pelle scura, sfocia ogni giorno di più in episodi di violenza fisica e psicologica contro gli immigrati, i quali si rivelano indispensabili per la vita del paese. Aumentano le sedi fasciste e perfino naziste. La tomba del dittatore Benito Mussolini a Predappio, suo paese natale in Romagna, è tornata di moda e molti giovani vanno a rendergli omaggio. Il razzismo, la xenofobia ed il rifiuto dell’immigrazione sono fenomeni paralleli.

[Articolo originale "Italia planea suspender por dos años el ingreso a los inmigrantes" di Julio Algañaraz]

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8 commenti per L’Italia progetta di bloccare per due anni l’ingresso agli stranieri

  • CARLO

    speriamo che non blocchino anche le uscite

  • Trish

    Poveri italiani! Godetevi Berlusconi - non c’è giorno che passa che non cadete più in basso!

  • marietto

    Trish patetico e qualunquista.

    Maroni sei grande!!!Ti vogliamo bene,continua cosi e lascia perdere questa gente ottusa e ‘pacifista’.

  • Andrea

    Passerò per qualunquista, ecc ecc ecc, ma non credo esista nessuna valida ragione per regredire nuovamente verso il nazifascismo.
    Poi si potrà dire che gli immigrati rubano il lavoro, si potrà dire che gli ebrei dissanguano la grande germania…
    si potrà dirlo e ripeterlo all’infinito, come pure si potrà inneggiare al duce o a maroni.

    La verità è che è più facile gettare la colpa su zingari ed immigrati piuttosto che ammettere che il tracollo economico dell’italia a respnsabilità politiche gravissime.
    Siccome sono del grande nord padano, nato e vissuto al nord di famiglia del nord ecc ecc ecc. Vorrei poi sottolineare che conosco tanta gente, miei amici d’infanzia figli di industriali delle piccole imprese del nord, che inneggiano alla lega e sono pronti a linciare gli immigrati, ma poi nei capannoni ne assumono due o tre in nero, possibilmente irregolari ‘perché così non fanno storie’ (cito un mio conoscente).
    Tutta questa gente che inneggia a maroni perché teme la concorrenza cinese dovrebbe riflettere sul fatto che ora si teme la cina per la sua forza lavoro ultra economica, e per stare al passo gli italiani vogliono gli schiavi.
    Se negli ultimi trent’anni gli imprenditori avessero investito in ricerca si troverebbero con trent’anni di vantaggio.
    Nulla di tutto questo è stato fatto.
    E l’italia in crisi economica imbarbarisce a livello sociale tornando a dar voce ad ogni nazistello.

    Il problema è che anche il nazismo all’inizio sembrava una grottesca favola da birreria (o da raduni sul Po). Poi si è rivelata la tragedia che era portando la Germania non al progresso, ma all’annichilimento totale.

    A tutti coloro che inneggiano alla xenofobia, all’uscita dalla comunità europea e simili, riflettete un attimo su quanto ha giovato il nazismo ai tedeschi.

    Buona giornata.

  • sandro

    L’immigrazione é un fenomeno complesso che va gestito in modo razionale.
    Da una parte, é fondamentale tener fede ai principi dello stato di diritto e di non discriminazione che costituiscono una fondamentale conquista della stessa societá occidentale che i sedicenti sceriffi dicono di voler proteggere.
    Dall’altra , é pur vero che bisognerebbe minimizzare i traumi che le regioni interessate al fenomeno vivono, che piaccia o no ai benpensanti. La paura deriva dell’ostilitá verso il diverso che é inevitabile in un contesto provinciale e chiuso, e dalla paura di perdere l’imporonta culturale locale. In questa situazione, é facile per i media diffondere il panico e criminalizzare tutti gli immigrati per ogni episodio piú o meno circoscritto.
    Bisogna quindi da una parte agire sull’educazione al rispetto e alla tolleranza, e dall’altra gestire i flussi in modo razionale. Pretendere dagli immigrati il rispetto delle regole e la non iterferenza con le tradizioni locali non é razzismo, e la sinistra lo deve accettare, ma lo é invece dire che tutti gli immigrati sono cattivi perché uno ha rapinato una villa. É ovvio che se migliaia di immigrati si concentrano in un’area di provincia, dove magari non c’é lavoro per tutti, si creerano tensioni. Questa soluzione del blocco totale mi sembra una trovata pubblicitaria che potenzialmente provocgherá l’aumento dei clandestini.
    Quello che dice andrea é vero, gli imprenditori italiani vorrebbero far concorrenza alla cina puntando sui bassi costi invece che sul valore aggiunto: questa strategia é destinata al fallimento. Spesso chiedono immigrati per lavorare, magari in nero, con salari bassissimi, e al tempo stesso vanno dicendo che andrebbero tutti espulsi. Cosí come le leggi si devono applicare agli immigrati, anche l’imprenditore che assume in nero deve essere perseguito.
    Per quanto riguarda le “Ronde” non ho parole. Mi stupirei che lo stato le incoraggi, se non sapessi che la stessa gente aveva “giustificato” l’evasione fiscale.

  • babaciu

    Intanto che questi politicanti sono impegnati a fissare il loro ombelico il mondo va avanti…non si sono resi conto che sono diminuiti i flussi dai paesi dell’est?Non si sono accorti che in paesi come la Romania c’è carenza di manodopera ed il risultato è che sono aumentati gli stipendi tanto da far rientrare quelli che erani emigrati?Non si sono accorti che ormai sono più le merci che la Romania acquista dall’italia che quelle che vende all’italia?Possibile che questi lungimiranti statisti non capiscano che questi mercati possono essere un’opportunità per le nostre aziende?Chiudete le frontiere alle persone e loro le chiuderanno alle nostre merci!

  • Marco Bartolini

    Beh i flussi migratori sono le conseguenze delle nostre politiche economiche.

    Il primo camiciotto verde che viene a chiedermi i documenti gli rido in faccia e chiamo una volante.

  • Marco58

    @Andrea: Hai sintetizzato perfettamente la situazione. IPOCRISIA all’enesima potenza.
    L’assurdità è che le regioni più leghiste, sono paradossalmenten quelle che hanno esportato il più alto numero di emigranti. Worldwide.

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