Berlusconi presta ancora servizio alla casa di riposo, Grillo è stanco, ma Salvini ha teso la mano a Marine Le Pen e vuole lasciare l’euro e combattere l’immigrazione.
La politica italiana è stanca delle tradizioni e ha prodotto una scossa, con una costellazione di nuovi protagonisti che riaprono il dibattito in uno scenario in fibrillazione e rimettono tutto di nuovo in discussione.

Italia. Un cielo di stelle della politica è diventato un cielo di stelle cadenti

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Beppe Grillo e il suo Movimento 5 Stelle – ovvero il fenomeno dell’anno scorso, il partito più votato alle elezioni di febbraio – si è raffreddato, ha perso  lo smalto, è collassato. La commedia è finita. Di fronte alle agitazioni e agli intrighi interni al partito, il comico ha ammesso il mese scorso di sentirsi “un po’ stanco” ed ha iniziato a delegare alcuni compiti ad altri membri del movimento.

Ma lo spettacolo deve continuare. E’ qui che entra in scena, dal lato opposto del sipario, un altro delfino, Matteo Salvini. Poco più vecchio del primo Matteo, cioè Renzi, il più giovane capo di governo italiano di sempre, salito al potere l’anno scorso facendo lo sgambetto a Enrico Letta. Mentre il suo predecessore si batteva alla testa del Partito Democratico per tenere insieme una coalizione fragile, Renzi conquistava il palco promettendo di attuare un programma di riforme volto a rilanciare la stagnante economia italiana. Nonostante la grande fretta dimostrata, la politica è una macchina vecchia e per rimetterla in marcia ci vuole tempo. I mesi passano e, con essi, una parte dell’entusiasmo degli italiani per Renzi, il cui indice di gradimento è sceso dal 54% al 49% secondo un recente sondaggio della Ipsos.

E intanto Salvini, leader della Lega Nord – che pochi anni fa sembrava defunta – cambia musica e mette in secondo piano la lotta per l’indipendenza da Roma delle regioni del Nord per concentrare gli sforzi attorno ad una piattaforma contro l’immigrazione e l’euro. Così, secondo l’interpretazione degli analisti, il giovane leader ha canalizzato verso la Lega Nord il voto di protesta contro l’austerità. Il sondaggio della Ipsos mostra l’indice di gradimento di Salvini aumentato di cinque punti, dal 28% al 33%, rendendolo la seconda figura più popolare della politica italiana. Ancor più importante, nel suo primo grande test elettorale a capo di una formazione definita molte volte di estrema destra, nelle elezioni regionali dell’Emilia Romagna (territorio tradizionalmente legato alla sinistra) ha raggiunto il miglior risultato di sempre del suo partito: il 20%. Oltre a questo aumento, ha eclissato Forza Italia, storico partito di centro destra capeggiato dall’ex primo ministro Silvio Berlusconi.

Marine Le Pen in estasi. E’ da tanto che la politica italiana si è convertita in un genere da intrattenimento, fungendo da contenuto all’evidente tabloidizzazione della stampa. Ma Salvini ha dimostrato di essere disposto a rovesciare lo status quo. Per aggiudicarsi il titolo di “nuovo fenomeno” della scena politica e liberarsi del suo avversario Renzi, ha posato per una rivista. Si è prestato alla copertina di “Oggi”: “Salvini Desnudo”. All’interno, i lettori potranno scoprirlo in una “intervista esclusiva”, accompagnata da “foto incredibili”.

In copertina porta ancora la cravatta verde, e se la ride in una posizione goffa, avvolto in una trapunta bianca. Questo è bastato per dipingerne l’immagine da fustacchione. Senza arrivare a esibirsi nudo, si mostra sicuro di sé e a suo agio, confessando che, nonostante i fischi di ammirazione, sa di essere “trasandato”. “Vede, sono un orso. Anche la barba è spuntata per la mia pigrizia”, confessa il politico barbuto. Tuttavia, vanta la sua posizione di “alternativa a Renzi”. Si presenta come una persona vicina alla gente, attenta alle sue necessità e ai suoi problemi, e questo in un momento in cui Renzi è sempre più dipinto dai media come un politico distante e concentrato solo sui propri piani.

Il percorso di Salvini è già segnato anche da un altro momento di gloria, essendosi presentato da invitato speciale al congresso del Front National (FN) lo scorso fine settimana [29 e 30 Novembre, NdT] a Lione. E’ uno degli alleati su cui Marine Le Pen, leader del partito francese di estrema destra, conta nel suo tentativo di unire le forze di estrema destra e gli euroscettici d’Europa. La Le Pen è rimasta talmente impressionata dal vigore dell’orso italiano durante quel fine settimana da definirsi “estasiata”.

Attento, Renzi non si è fatto scappare l’occasione e, parlando dalla sede del suo partito di centro sinistra a Roma, a inizio settimana, ha commentato scherzosamente la presenza di Salvini al congresso del FN e l’accoglienza da star che gli è stata riservata. Dopo l’apparizione sui giornali italiani di foto dei due astri della destra – Salvini e la Le Pen – che si scatenavano in discoteca, Renzi se ne è uscito con: “Salvini è riuscito la mandare Le Pen in estasi. Bravo! Non dev’essere stato facile, immagino”.

In un tono già più serio, Renzi ha fatto sapere che è preoccupato da questa “nuova destra” che sta guadagnando terreno in Italia e nel resto d’Europa, e ha detto che è importante prendere sul serio questa minaccia: “Dobbiamo guardarla negli occhi, senza paura”. Il primo ministro italiano accusa la Lega Nord di utilizzare “senza scrupoli la carta dell’immigrazione”, ma ammette che il suo governo non stava facendo abbastanza “nelle periferie delle grandi città” – in riferimento alle sempre maggiori tensioni sociali e agli scontri tra immigrati e locali in tutta Italia, inclusa la capitale.

Salvini ha conquistato la leadership della Lega Nord quando il patriarca del partito e leader storico del movimento conservatore italiano, Umberto Bossi, divenne bersaglio di inchieste giudiziarie nell’ambito di un caso di corruzione e finanziamento illecito che includeva fondi pubblici e denaro della Lega. Eletto con l’82% dei voti, il politico 41enne è stato il primo ad essere stato scelto attraverso elezioni primarie e il primo a non fare parte dei fondatori del movimento.

Nonostante la Lega Nord sia impegnata ad affermarsi come opposizione credibile concentrando le sue critiche sull’attuazione dell’esecutivo di Renzi, gli analisti affermano che la resurrezione del partito è dovuta in gran parte alla fuga di voti dal Movimento 5 Stelle e da Forza Italia. In pochi contemplano l’ipotesi che la Lega conquisti l’indipendenza dal partito di Berlusconi o dalle altre forze che ottengono il voto che, tradizionalmente, è attribuito al centro destra.

La grande riforma del lavoro. Nel frattempo, la grande riforma di Renzi sul mercato del lavoro italiano si sta facendo strada. Alla fine del mese scorso ha superato uno dei principali ostacoli, con il primo ministro a dar sfoggio delle sue capacità di leadership, dopo settimane di dibattiti all’interno del proprio partito per assicurarsi di avere l’appoggio dei deputati più a sinistra. Il pacchetto di riforme è stato approvato alla Camera dai membri del Partito Democratico, con 316 voti contro 6, mentre l’opposizione in blocco – dai deputati del centro destra ai populisti e agli alleati di sinistra dei sindacati – boicottava la votazione.

La nuova legge si propone di garantire maggior flessibilità al mercato del lavoro, liberandosi di alcune garanzie a favore dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato, accusati di frenare la capacità di rinnovo delle aziende. Renzi spera così di ridurre il tasso di disoccupazione in Italia, che si mantiene al 12.6%, poco al di sopra della media europea – 11.5% – con la disoccupazione giovanile attorno al 43%.

Dopo il passaggio alla Camera dei Deputati, il progetto di legge dovrà essere approvato nei prossimi giorni al Senato [il progetto di legge è stato approvato dal Senato italiano il 3 Dicembre, NdT], il che significa che potrà essere promulgato prima della fine dell’anno, come promesso da Renzi. Ciononostante i lavori saranno ritardati da tutta una serie di dettagli specifici che dovranno essere finalizzati dal governo tramite regolamenti attuativi, e ci vorrà ancora qualche mese.

[Articolo originale "Itália. Um céu de estrelas políticas deu lugar a um céu de estrelas cadentes" di Diogo Vaz Pinto]

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Traduzione di:
Alessandra CerioliItalia Alessandra Cerioli
Collaboro con Italia dall'Estero perché condivido il progetto di un'informazione libera e completa, traduco dal portoghese. Mi occupo della stampa brasiliana, portoghese, angolana e mozambicana. http://www.proz.com/profile/2086984
Revisione di:
Silvia De CagnaAmina Iacuzio