I due camorristi che avevano convinto il proprio avvocato a lanciare minacce di morte contro di lui sono stati assolti. L'autore di Gomorra e del recente Zero, zero, zero non esclude di andare in esilio.

La grande solitudine dello scrittore antimafia Roberto Saviano

Le Figaro

I due camorristi che avevano convinto il proprio avvocato a lanciare minacce di morte contro di lui sono stati assolti. L’autore di Gomorra e del recente Zero, zero, zero non esclude di andare in esilio.

Verdetto sconcertante quello pronunciato lunedì sera dal tribunale di primo grado di Napoli in merito alle minacce di morte proferite in piena udienza contro lo scrittore antimafia Roberto Saviano. L’autore delle minacce, Michele Santonastaso, l’avvocato dei due boss della Camorra napoletana, è stato condannato a un anno di reclusione.

Assoluzione invece per i due camorristi che sono la fonte di queste minacce e che erano in aula nella stessa udienza per dei crimini di sangue. Sul banco degli imputati, Francesco Bidognetti, un camorrista con più di trenta crimini sulla coscienza, oggi rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, e Antonio Iovine detto Il Ninno, un altro pluricriminale diventato collaboratore di giustizia 6 mesi fa dopo la sua condanna all’ergastolo.

“Guappi di cartone che si nascondono dietro il loro avvocato, ha twittato all’annuncio della sentenza Roberto Saviano (35 anni), autore di Gomorra, libro d’accusa contro la Camorra venduto in 10 milioni di esemplari nel mondo e del recente Zero, zero, zero sul traffico mondiale della cocaina. Con grande delusione, confessa la sua “grande solitudine” davanti alla mancanza  di appoggio da parte della classe politica. “I camorristi sono terrorizzati dalla rivelazione dei loro segreti. Basta vedere la loro  faccia quando sono comparsi in videoconferenza nel processo. Aver fatto il mio nome, anche indirettamente tramite le parole del loro avvocato, equivale ad una nuova minaccia di morte”, dichiara il giornalista, che vive da molti anni sotto scorta protetto 24 ore su 24.

UN VERDETTO SENZA CORAGGIO

Ezio Mauro, il direttore di La Repubblica, denuncia un “arrogante tentativo di intimidazione mafioso” nei confronti di tutti quelli che scrivono contro le mafie: “è un vero processo contro la parola dello scrittore e del giornalista”, scrive. Per Roberto Saviano, questo verdetto è “tipicamente italiano, senza coraggio.  Ancora una volta i boss la spuntano. “Ho l’impressione che non avessero contro di loro la parte più forte del paese “‘ spiega rimproverando il governo di Matteo Renzi di “essersi poco impegnato contro le mafie”.

Si è persa una grande occasione, secondo lui, con il semestre europeo della presidenza italiana: «Renzi avrebbe potuto approfittarne per convincere tutta l’Europa ad adottare le leggi anti-riciclaggio in vigore in Italia, ma che sono amaramente fallite, in Germania in particolare.  Nulla di fatto.”Roberto Saviano non esclude di trasferirsi negli Stati Uniti dove si sente “meglio protetto”.

[Articolo originale "La grande solitude de l'écrivain antimafia Roberto Saviano" di Richard Heuzé]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Facebook
  • TwitThis
  • MySpace
  • Live-MSN
  • LinkedIn
  • OKnotizie
  • Google Bookmarks
  • YahooMyWeb
  • Blogosphere News
  • Digg
  • Reddit
  • Technorati
Tag:
Traduzione di:
Barbara LositoFrancia Barbara Losito
"Sono laureata in Lingue e Letterature Straniere e ho precedentemente conseguito la maturità linguistica. Le lingue di mia conoscenza sono inglese, francese e tedesco che ho potuto migliorare e approfondire grazie ai miei numerosi viaggi all'estero, nello specifico un progetto Erasmus a Parigi di tre mesi, e numerose esperienze lavorative come riferimento per i mercati esteri. Ho voluto da sempre approfondire le mie conoscenze linguistiche per entrare in contatto con i paesi più lontani dal mio territorio, apprendere nuove culture e cercare di creare un unico universo".
Revisione di:
Claudia Marruccelli