Facebook espelle dalla community vari gruppi neonazisti

[El Pais]

La rete sociale elimina sette profili di utenti italiani dopo lo scoppio della polemica

Facebook ha ritirato varie pagine del suo sito utilizzate da neonazisti italiani per incitare alla violenza, dopo l’accusa alla rete sociale, da parte di alcuni politici europei, di offrire una piattaforma per il razzismo.

In tutto sono state create nel sito sette pagine di diversi gruppi con titoli che incitavano alla violenza contro gli zingari. “L’esistenza di questi gruppi è ripugnante” assicura Martin Schulz, l’europarlamentario socialista che ha presentato un reclamo contro la compagnia con sede in California.

Facebook ha comunicato il ritiro di questi profili poiché violavano le condizioni d’uso del sito. “Facebook appoggia il libero flusso di informazioni, e i gruppi che offrono un forum per discutere di temi importanti. Tuttavia, Facebook eliminerà qualsiasi gruppo che risulti violento o minaccioso”, afferma in un comunicato.

Negli ultimi mesi in Italia gli zingari hanno subìto diversi attacchi, proprio mentre i media del paese hanno concentrato la loro attenzione sui violenti reati da loro commessi da questi. Inoltre in Italia è polemica sull’argomento, poiché il governo italiano ha smantellato gli accampamenti illegali dove vivono grandi quantità di zingari. I parlamentari europei e alcuni gruppi cattolici hanno criticato quello che percepiscono come una demonizzazione di un gruppo etnico che, come gli ebrei, è stato bersaglio di omicidi di massa nella Germania nazista. 

Shimon Samuels, membro del gruppo ebraico dei diritti umani “The Simon Wiesenthal Center”, ritiene che Facebook dovrebbe creare una tecnologia per filtrare “il discorso dell’odio”. “Non è niente di nuovo, è già successo in precedenza, ed è anche già successo addirittura su Facebook. Non siamo sorpresi che questo gruppo di neonazisti marginali italiani ne abbia approfittato”, afferma Samuels.

Facebook ha affermato di non controllare i profili prima che vengano pubblicati, ma assicura di avere una squadra che si occupa di ricercare le violazioni alle condizioni d’uso che proibiscono di pubblicare qualsiasi articolo aggressivo, o perseguibile per reati razziali, etnici o di altro tipo.

[Articolo originale "Facebook expulsa de su comunidad a varios grupos neonazis" di Reuters]

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