Frodi finanziarie, imbrogli fiscali, festini segreti Bunga-Bunga… sono state tante le accuse contro l’ex Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi! In realtà, l’ex capo del Governo deve questa serie interminabile di scandali al suo appoggio alla Lega Nord e alla sua posizione manifestamente filorussa. Tutto ciò non piaceva per niente agli Stati Uniti che, com’è loro abitudine, hanno allontanato il politico non gradito.

Operazione Bunga-Bunga: cosa c’è dietro agli scandali di Berlusconi

Voz da Russia

La carriera politica di Silvio Berlusconi è sempre stata colma di grandi scandali, a cominciare dal suo primo insediamento come Primo Ministro già nel 1994. Tuttavia, è negli ultimi cinque anni che l’attenzione sulla sua persona ha raggiunto una dimensione veramente globale. Cio’ è dovuto principalmente alle avventure amorose dell’ex Premier, puntualmente fomentate dai media.

Questa tempesta di scandali ha stranamente coinciso con l’inizio del mandato di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti, nota il direttore dell’Istituto di Pianificazione e Previsione Strategica Alexander Gusev:

“Silvio Berlusconi non è mai stato sulla stessa lunghezza d’onda degli Stati Uniti, non li ha mai appoggiati esplicitamente. Inoltre, il suo sostegno ai provvedimenti del Presidente russo Vladimir Putin è stato un atto grave contro l’amministrazione della Casa Bianca, in particolare quella di Barack Obama. Negli ultimi anni Berlusconi ha seguito una linea abbastanza chiara nel costruire i suoi rapporti con la Russia. Evidementeagli Stati Uniti questo non è piaciuto e continua a non piacere. Secondo loro inoltre Berlusconi conduce una politica separatista, appoggiando la divisione del Nord Italia”.

La Lega Nord si pronuncia a favore di un’Italia federale e della creazione di un nuovo Stato indipendente a nord degli Appennini, la Padania, con capitale Milano. Ovviamente questo progetto, appoggiato da Berlusconi, implica anche che il nuovo Stato avrebbe una politica estera indipendente, relazioni con Stati Uniti comprese. Washington non ha niente da guadagnarci. Gli Stati Uniti considerano l’Italia una loro zona d’influenza e per questo non accettano di rinunciarvi tanto facilmente, spiega Leonid Savin, direttore del portale Geopolitika:

“Il loro obiettivo è quello di continuare a perseguire i propri interessi nazionali, le loro azioni programmate – in particolare, per ciò che riguarda l’Italia, il mantenimento delle loro basi militari e della politica neo-atlantica. Ovvero, è un progetto per attirare gli europei in quanto consumatori, in quanto forza intellettuale ai fini dei propri progetti politici, che rimangono sotto il controllo delle azioni di Washington”.

Nonostante Berlusconi non sia più al potere ormai da tanto, per molti italiani la sua opinione è ancora importante. Per questo non si deve escludere la continua pressione sull’ex-Primo Ministro da parte della Casa Bianca, sostiene Alexander Gusev:

“Politici così popolari, non solo in Italia ma anche in Europa e nel mondo, attireranno sempre l’attenzione. I media monitoreranno costantemente le loro parole e le loro azioni. E se non saranno conformi ai precetti generali della democrazia nordamericana, gli Stati Uniti faranno di tutto per isolarli e sminuirne l’importanza. La pressione su Berlusconi non diminuirà, perché appoggia la Russia. Egli interviene continuamente in televisione e sui media, per mostrare la perfidia delle azioni degli Stati Uniti contro la Russia nella crisi ucraina”.

Berlusconi ha già accusato Washington di voler iniziare una nuova “guerra fredda” e ha appoggiato incondizionatamente la posizione di Mosca sulla questione ucraina. Fra non molto dunque avremo un nuovo “grande scandalo” nel Bel Paese. E’ certo che gli Stati Uniti faranno del loro meglio.

[Articolo originale "Operação Bunga-Bunga: o que está por trás dos escândalos de Berlusconi" di Alexandra Dibizheva]

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Traduzione di:
Alessandra CerioliItalia Alessandra Cerioli
Collaboro con Italia dall'Estero perché condivido il progetto di un'informazione libera e completa, traduco dal portoghese. Mi occupo della stampa brasiliana, portoghese, angolana e mozambicana. http://www.proz.com/profile/2086984
Revisione di:
Amina Iacuzio