[Le Figaro]
Mentre il governo si accinge a regolarizzare 170 000 immigrati senza permesso di soggiorno alla fine del mese, 40 000 sono entrati clandestinamente nel paese da gennaio.
Il 2008 segnerà un record di arrivi in Italia: in 40 000 sono entrati clandestinamente nel paese da gennaio (contro i 14 000 del 2007). Più di 23 000 sono sbarcati sulle coste, provenienti per la maggior parte dal Nordafrica. Circa 39 000 sono stati regolarizzati.
La Libia è il paese di provenienza degli ultimi arrivati: giovedì all’alba, le vedette della Guardia di Finanza hanno soccorso, al largo dell’isola di Lampedusa (tra la Libia e la Sicilia), un’imbarcazione a bordo della quale si trovavano 274 persone, tra cui 45 donne e 11 minori. Altre decine di immigrati si erano imbarcati su natanti più piccoli. La maggior parte ha dichiarato di provenire dalla Somalia o dalla Nigeria, due paesi devastati dalla guerra civile, e ciò permette loro di reclamare lo status di rifugiati politici e un permesso di soggiorno rilasciato per cause eccezionali. Questo afflusso rappresenta un grattacapo per le autorità italiane. Il governo si appresta a regolarizzare alla fine di novembre altri 170 000 immigrati senza permesso di soggiorno, di cui 95 000 badanti e “tate” assunte per occuparsi di persone anziane o bambini piccoli.
Il paese conta 650 000 clandestini che si aggiungono ai 4 milioni d’immigrati, ovvero il 6,7% della popolazione (contro una media europea del 6%), ha secondo un censimento svolto dall’organizzazione cattolica umanitaria Caritas. Si tratta del doppio rispetto alla fine degli anni ‘90. Questi immigrati contribuiscono per il 9% al prodotto interno lordo. Oltre l’80% ha meno di 45 anni. La maggior parte abita nelle regioni del Nord, con in testa la Lombardia e il Veneto.
I dubbi della Lega Nord
Contrariamente ad un preconcetto, il governo di Silvio Berlusconi non ha preso alcun provvedimento drastico per frenare l’afflusso di clandestini. La repressione alla frontiera e l’espulsione rimangono misure limitate a qualche centinaio di casi. La Lega Nord, l’alleato populista e xenofobo di Silvio Berlusconi, chiede la sospensione per due anni delle quote d’immigrazione per permettere di riassorbire la situazione attuale.
Tuttavia, né il suo suggerimento di creare un permesso di soggiorno a punti, né questa moratoria hanno ricevuto alcun inizio d’applicazione. Per sopperire ai centri di accoglienza (CRT) ormai sovraffollati, si sono conclusi alcuni accordi con hotel e associazioni religiose con lo scopo di creare 49 strutture alternative che ospiteranno 9000 nuovi arrivi.
Giovedì, invitando a superare i “luoghi comuni”, il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha reso omaggio a ”Questo afflusso di nuove energie da ogni parte del mondo è un fattore di freschezza e di forza per la nazione italiana”. Il Vaticano ha subito solidarizzato con questi intenti trovandoli “giusti”, mentre il Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, riaffermava la volontà del governo a limitare il diritto d’entrata sul territorio ai soli immigrati in possesso di qualifiche professionali, alle infermiere e ai collaboratori domestici.
[Articolo originale "Les immigrés affluent en masse sur les côtes italiennes" di Richard Heuzé]




















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Siamo al paradosso. Gli Italiani non sanno piu’ come sbancare il lunario per tirare avanti, mentre il nostro governo non fa altro che stendere il tappeto rosso agli immigrati clandestini. Complimenti ai politici.