[The Times]
Oggi, contro le proteste del Vaticano, la Corte di appello italiana ha autorizzato un padre a rimuovere il sondino che ha tenuto in vita la propria figlia, in stato di coma da quasi diciassette anni.
La sentenza dalla Corte di Cassazione sul caso di Eluana Englaro, ora 37enne, rimuove l’ultimo ostacolo legale in un storico caso di “diritto alla morte” che ha fortemente diviso l’opinione pubblica in Italia.
La Englaro è in stato vegetativo in un ospedale nel nord Italia, a Lecco, la sua città, da quando, diciannovenne, aveva subito gravi traumi in seguito ad un grave incidente automobilistico.
I giudici avevano rigettato un appello contro una sentenza di luglio emessa da una Corte minore di Milano che aveva autorizzato la rimozione del macchina che tiene in vita Eluana da quasi un decennio. Il padre della Englaro, Beppino Englaro, ha cercato tramite continue udienze un’autorizzazione legale per a porre fine alla vita della figlia.
Il Vaticano e i politici di stampo cattolico sostengono che rimuovere il tubo dell’alimentazione equivalga a compiere eutanasia, illegale in Italia. Tuttavia, la sentenza di luglio ha riconosciuto che il coma della Englaro è irreversibile. Ha inoltre preso in considerazione il fatto che prima dell’incidente la stessa Emanuela aveva affermato che se avesse mai avuto un incidente e fosse entrata in stato vegetativo, avrebbe preferito morire piuttosto che essere tenuta in vita artificialmente.
Il caso Englaro è stato paragonato a quello di Terri Schiavo, donna americana della Florida che ha trascorso ben 15 anni in stato vegetativo e alla quale è stato finalmente consentito di morire nel marzo 2006, contro la volontà dei genitori, dopo una lunga battaglia legale.
All’inizio della settimana il Cardinale Javier Cardinal Lozano Barragan, capo del Consiglio Pontificio per la Salute, ha dichiarato che la rimozione di cibo e idratazione alla Englaro equivale a “un mostruoso e inumano assassinio”.
Il cardinale, “Ministro della salute” del Vaticano, ha affermato che sospendere idratazione e nutrizione ad un paziente in stato vegetativo ne peggiora le condizioni e porta ad una morte terribile di fame e di sete.
Il signor Englaro, ad ogni modo, ha più volte fatto appello perchè la propria figlia fosse “liberata dalla condizione inumana e degradante cui era costretta”. Dopo la sentenza ha esultato, dichiarando che la sentenza prova “che viviamo in uno stato di diritto”.
Alfredo Mantovano, sottosegretario degli Interni, membro del partito di estrema destra Alleanza Nazionale, ha affermato che la magistratura ha indirettamente introdotto in Italia l’eutanasia. Luca Volontè del partito cristiano democratico UDC ha dichiarato che la Corte di Cassazione ha “autorizzato il primo omicidio in nome del popolo Italiano”.
[Articolo originale " Top Italian court clears way for death of Eluana Englaro " di Richard Owen]




















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