Il papa tenta di riabilitare la memoria di Pio XII

[Le Nouvel Observateur]

Benedetto XVI ha preso le difese di Pio XII, uno dei suoi predecessori al quale si rimprovera un atteggiamento passivo durante la Shoah, attirando l’attenzione sul resto della suo operato.

Papa Benedetto XVI ha tentato ancora una volta di riabilitare l’immagine del pontefice, durante un discorso pubblicato sabato 8 novembre dal Vaticano. Tuttavia, non ha fatto riferimento ad un’eventuale beatificazione di quest’ultimo, a causa delle dure critiche rivoltegli per la sua reazione passiva di fronte ai crimini commessi in nome dell’Olocausto.

Benedetto XVI ha dichiarato che la polemica si concentrava “in maniera unilaterale su un’unica problematica”. “ Negli ultimi anni, quando si è parlato di Pio XII, l’attenzione si è concentrata in modo eccessivo su una sola problematica, trattata per di più in maniera piuttosto unilaterale”, ha affermato Benedetto XVI rivolgendosi ai partecipanti ad un un colloquio su Pio XII, secondo un discorso pubblicato dal Vaticano.

Ciò “ha impedito un approccio adeguato ad una figura di grande spessore storico-teologico qual è stata quella del Papa Pio XII”, ha sostenuto Benedetto XVI, sottolineando inoltre che aveva lasciato “una preziosa eredità” alla Chiesa cattolica.

Una beatificazione in sospeso

Il mese scorso Benedetto XVI aveva già difeso la memoria di Pio XII, deceduto cinquant’anni fa, ed aveva indicato di volerne una prossima beatificazione, senza tuttavia annunciare la firma del decreto proclamante le “virtù eroiche” del defunto papa, una tappa indispensabile per permettere il proseguimento della procedura di beatificazione.

Dopo questa dichiarazione, il grande rabbino di Haïfa (Israele) Shear Yshuv Cohen aveva dichiarato che Pio XII non doveva “essere preso come modello” e “non doveva essere beatificato perché non ha alzato la voce di fronte alla Shoah”. “Abbiamo ragione di pensare che Pio XII non ha fatto abbastanza per salvare delle vite ebree, e non voglio esprimere un giudizio. Se ci sono delle prove, allora bisogna esaminarle accuratamente”, aveva dichiarato a sua volta il presidente israeliano Shimon Peres. Il 30 ottobre, mentre riceveva in Vaticano il presidente del Comitato Ebreo Internazionale per le Consultazioni Intra-religiose, il rabbino David Rosen, il papa aveva dichiarato di stare “seriamente” analizzando la possibilità di attendere l’apertura degli archivi di Pio XII prima di beatificarlo.

Il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, aveva allora annunciato che questi archivi segreti non sarebbero stati aperti prima di sei o sette anni a causa dell’importante lavoro di archiviazione di cui hanno bisogno.

[Articolo originale "Le pape tente de réhabiliter la mémoire de Pie XII" di NOUVELOBS.COM]

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