La zona euro entra in recessione per la prima volta nella storia

[El Mundo]

Il PIL recede per il secondo semestre consecutivo

Germania e Italia hanno già registrato due trimestri consecutivi negativi
Spagna, Regno Unito e
Stati Uniti sull’orlo della recessione

MADRID | BRUXELLES – Sebbene non sia una sorpresa, è già stato ufficializzato: la zona euro è entrata in recessione. Il Prodotto Interno Lordo dei paesi che condividono l’uso della moneta europea è nuovamente in perdita nel terzo trimestre dell’anno dello 0,2% (la stessa caduta del secondo trimestre).

Si tratta della prima volta dalla sua creazione nel 1999 che si trova in questa situazione. In termini di interesse annuale, l’economia della zona euro è cresciuta dello 0.7%.

Secondo i primi calcoli diffusi da Eurostat, l’Ufficio di statistica comunitaria, anche l’economia dell’Unione Europea è in calo dello 0,2% tra Luglio e Settembre, di fronte alla crescita zero (0,0%) registrata nel trimestre precedente. In termini di interesse annuale è cresciuto di uno 0,8%.

Le cifre non sono una sorpresa, dal momento che nelle ultime settimane sia il Fondo Monetario Internazionale, sia l’OCSE e la Commissione Europea avevano messo in guardia, nella loro previsioni, che la recessione nei paesi sviluppati era imminente e inevitabile.

I dati dimostrano, secondo l’Esecutivo comunitario, che le economie della UE sono fortemente colpite dalla crisi finanziaria che sta peggiorando l’assestamento del settore edile in diversi paesi in un momento in cui la domanda esterna sta calando rapidamente.

Nonostante le misure adottate per stabilizzare i mercati finanziari abbiano cominciato a ripristinare la fiducia, la situazione resta precaria e, nelle previsioni, dominano i rischi al ribasso.

Anche gli Stati Uniti sull’orlo della recessione

Durante quello stesso trimestre, il PIL negli Stati Uniti è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, ponendo la più grande economia del mondo sull’orlo della recessione.

Nel terzo trimestre dell’anno, caratterizzato dall’aggravarsi della crisi finanziaria, le principali economie europee hano subito una brusca frenata. L’economia spagnola è retrocessa dello 0,2%, la sua prima caduta in 15 anni.

La Germania e l’Italia sono entrate in recessione registrando due cadute consecutive del loro Prodotto Interno Lordo. Al contrario, la Francia è riuscita a evitare la stessa sorte per il rotto della cuffia essendo cresciuta, inaspettatamente, dello 0,1%.

“E’ una buona notizia, ciò significa che la Francia non è tecnicamente in recessione”, si è felicitata il ministro dell’Economia francese, che ha comparato le prestazioni dell’economia francese con quelle della Germania o del Regno Unito. L’Italia ha subito una grande batosta nel terzo trimestre, avendo registrato una riduzione della sua economia dello 0,5%.

Nel frattempo, l’altra grande economia europea, il Regno Unito, è scesa dello 0,5% nel terzo trimestre dopo non essere cresciuta nel secondo.

[Articolo originale "La eurozona entra en recesión por primera vez en la historia" di Agencias]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • MySpace
  • Live-MSN
  • OKnotizie
  • YahooMyWeb
  • StumbleUpon
  • Blogosphere News
  • Webnews
  • eKudos
  • LinkedIn
  • Technorati
  • TwitThis
  • BarraPunto
  • Digg
  • Pownce
  • Wikio IT
  • Wikio

2 commenti per La zona euro entra in recessione per la prima volta nella storia

  • Antonio Macchi

    curioso se si guarda i PIL dei paesi poveri

    Albania +6%
    Bielorussia +6%
    Bosnia-Erzegovina +5,8%
    Bulgaria +4,2%
    Cipro +3,0%
    Croazia +3,7%
    Estonia +6,7%
    [...]

    e’ in arrivo un conguaglio?

  • Michele

    Leggi il discorso di JFK sul PIL e capirai… Al PIL non gliene frega niente del stare bene, incrementa se sei un paese povero e stai cercando di costruire la tua economia, le istituzione, le strade, i ponti e via dicendo. Il PIL è la merda con la quale i governi convincono i cittadini che i disastri sono anche un bene…

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>