Dal 2011 i giocatori del Napoli sono vittime di aggressioni in pieno centro città. La giustizia italiana avanza finalmente nelle indagini e la camorra è nel mirino.

Rolex,furti di automobili e furti con scasso: quando la camorra spaventa i giocatori del Napoli

La Libre

Dal 2011 i giocatori del Napoli sono vittime di aggressioni in pieno centro città. La giustizia italiana avanza finalmente nelle indagini e la camorra è nel mirino.
Chi era davanti alla televisione per vedere Napoli-Arsenal mercoledì scorso se ne sarà reso conto: i tifosi del Napoli sanno farsi sentire dalle tribune del San Paolo. Ma una volta fuori dallo stadio rendono la vita dura ai loro stessi giocatori. Cavani, Hamsik, Lavezzi, Aronica o Beharami: dal 2011 la lista dei giocatori che sono stati vittime di furti all’ombra del Vesuvio è impressionante, tanto quanto le tecniche utilizzate dai malfattori.
Valon Behrami, che ha – a suo avviso – “un’eccellente memoria fotografica” – è stato vittima di una rapina nel dicembre 2012,  ma  ha riconosciuto il suo aggressore e ha permesso di far procedere un’indagine che arrancava. La polizia italiana ha interrogato un certo Raffaele Guerriero e sta seguendo attualmente una delle piste peggiori: questi furti a ripetizione sarebbero organizzati da gruppi di tifosi del Napoli. Degli ultra, con l’appoggio della camorra, utilizzerebbero questi metodi assai curiosi per punire i giocatori che rifiutano di partecipare ad eventi organizzati dai tifosi [in modo non ufficiale] al di fuori del Club.

Furto di Rolex, automobili e Pallone d’oro
Behrami è quindi l’ultimo, in ordine di tempo, ad essere stato vittima di queste “spedizioni punitive”. Era il 20 dicembre 2012 quando il giocatore svizzero, tranquillamente al volante della sua macchina, fu avvicinato da uno scooter con due uomini armati. Minacciato, lasciò il Rolex ai suoi aggressori. La storia ebbe un lieto fine poichè l’orologio fu restituito a Castelvolturno, centro di allenamento della nuova squadra di Dries Mertens.
I Rolex sono decisamente i peccati minori dei ladri napoletani. Maria Soledad, compagna di Edinson “Matador” Cavani, ne aveva già fatte le spese nel 2011, quando l’orologio – valore 18 000 euro – le era stato rubato in pieno centro. La compagna di Ezequiel Lavezzi aveva avuto la stessa disavventura, così come Marek Hamsik, che aveva recuperato il suo prezioso Rolex dopo aver mostrato tutta la sua delusione ai tifosi.
Anche la signora Hamsik ha avuto la sua dose di disavventure con i partenopei [in italiano nel testo, N.d.T.] poichè, oltre a ripetuti furti con scasso in casa, è stata vittima di un furto d’auto in pieno centro: un uomo, minacciandola con un’arma, l’ha sbattuta fuori dalla sua BMW X6 mentre era incinta.

Napoli quindi non risparmia nessuno, neanche i suoi idoli. Torniamo indietro nel tempo  al 1986, quando Diego Maradona ritornò in Italia col Pallone d’Oro che consacrava, allora, il miglior giocatore della Coppa del Mondo. Il prezioso trofeo era stato depositato nella cassaforte di una banca, ma fu rubato comunque. Contrariamente agli altri furti, il bottino non fu mai restituito al Pibe de Oro.

[Articolo originale "Rolex, car-jackings et cambriolages: Quand la Camorra effraie les joueurs de Naples" di G.GA]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Facebook
  • TwitThis
  • MySpace
  • Live-MSN
  • LinkedIn
  • OKnotizie
  • Google Bookmarks
  • YahooMyWeb
  • Blogosphere News
  • Digg
  • Reddit
  • Technorati
Traduzione di:
Silvia OlivieriItalia Silvia Olivieri
Laureata in Lingue e Letterature straniere a Milano, ho vissuto e studiato in Inghilterra,Belgio e Peru'. Traduco da ogni parte del mondo e adoro il Bel Paese visto dall'occhio positivo della stampa estera. Traduco dal francese e dall'inglese. Stampa estera preferita: Belgio francia inghilterra stati uniti.
Revisione di:
Chiara Cavedoni