[Gazeta Wyborcza]
“Giovane, bello e anche abbronzato” – così il premier italiano Silvio Berlusconi ha definito giovedì Barack Obama. I giornalisti che in questa battuta vi cercano del razzismo, Berlusconi li definisce imbecilli.
“Non è da oggi che il mondo considera Silvio Berlusconi un commediante. Ciò nonostante riesce persino a sorprenderci e a confonderci tutti”, scrive il quotidiano italiano più letto, il “Corriere della Sera”. Sebbene lo stesso premier non torni sull’“innocente battuta” sull’elezione del presidente nero (“ciascun uomo normale dovrebbe capirla”), ha chiesto all’ambasciatore italiano negli USA di organizzare un colloquio telefonico con Barack Obama. “Meglio chiarire questo discorso prima di incontrarmi con Obama di persona”, avrebbe spiegato Berlusconi al diplomatico italiano.
Queste parole hanno scatenato in Italia una guerra mediatica. Il quotidiano di centrosinistra “La Repubblica” parla di “razzismo latente” di Berlusconi e di senso dell’umorismo da osteria, per tale ragione “tutti con timore ci aspettavamo qualcosa di esplosivo sul tema del colore della pelle del nuovo presidente USA”.
Tuttavia il presidente, che allo stesso tempo è anche un magnate dei media, può contare sull’appoggio dei suoi giornali e televisioni. Il quotidiano “Il Giornale”, di proprietà del fratello, loda il linguaggio di Berlusconi, che è sempre “nuovo e sorprendente ”.
“Tutto il mondo parla dell’eccezionalità delle elezioni negli USA, fra l’altro in ragione dell’origine di Barack Obama. Il premier italiano si è espresso nel suo modo scherzoso” , scrive “Il Giornale”. Rimprovera l’opposizione, che in ragione del suo terribilmente noioso linguaggio burocratico perde le elezioni contro Berlusconi e i suoi alleati, che invece riescono e a parlare alla gente.
Il Partito Democratico all’opposizione ha affisso dei manifesti con scritto “Vergogna”, in segno di protesta contro il senatore Maurizio Gasparri, del partito di Berlusconi, che qualche ora dopo l’elezione di Obama aveva detto a Radio RAI, che “con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaeda sarà più contenta”.
L’“abbronzato Obama” non è la prima gaffe di Berlusconi celebre in tutto il mondo. Quando l’eurodeputato tedesco Martin Schulz nel 2003 lo aveva accusato di limitare la libertà di parola, Berlusconi al Parlamento Europeo lo aveva definito “Kapo Schulz”. Naturalmente era un’allusione alla storia della Germania nazista. Nel 2001 il premier Berlusconi aveva suscitato scalpore con le sue affermazioni sulla superiorità dell’Occidente civilizzato sull’Islam, per la quale poi aveva chiesto scusa ai musulmani.
[Articolo originale "Silvio Berlusconi nie wstydzi się słów o "opalonym Baracku Obamie""]





















@Giuseppe: A differenza degli altri politici, si è fatto le leggi ad personam, giusto per salvarsi il culo dall’ennesima condanna. Cosa per la quale, il vergognarsi, in altri paesi democratici si traduce in dimissioni immediate.
Mai sentito per esempio parlare del caso Mills vero?
Quì un breve sunto, delle cose delle quali si dovrebbe vergognare.
http://italiadallestero.info/archives/663
Per questo articolo, T1816 intentò causa all’Economist, salvo poi perderla. Il tuo capo potrà far fessi gli italiani, ma all’estero prende il suo avere.