Berlusconi: “Lo scudo antimissile è una provocazione contro la Russia”

[El Paìs]

Il presidente del Consiglio italiano capisce la reazione “ferma” della Russia davanti a decisioni come il riconoscimento del Kosovo o l’entrata nella NATO dell’Ucraina o della Georgia

Il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi si è chiaramente schierato con Mosca nella contesa che è in corso con gli USA riguardo allo scudo antimissili.
Berlusconi considera “una provocazione” che Washington installi missili intercettori in Polonia o nella Repubblica Ceca e capisce la “reazione ferma” del Governo russo. Ritiene fatti altrettanto provocatori il riconoscimento del Kosovo e l’ammissione nella NATO di repubbliche ex sovietiche come la Georgia o l’Ucraina.

“Diciamocelo chiaramente, credo che si stiano operando provocazioni contro la Federazione Russa, come il progetto di installare missili in Polonia e nella Repubblica Ceca, così come il rionoscimento del Kosovo e la ipotesi dell’ingresso di Ucraina e Georgia nella NATO”, ha dichiarato il capo del Governo italiano nella città turca di Smirne, dove ha preso parte al summit italo-turco. Questo conflitto fra le due superpotenze implica “la contrapposizione di due arsenali nucleari capaci di distruggere il mondo”. Secondo Washington, lo scudo antimissile non è contro la Russia, ma contro eventuali attacchi di altri paesi, come la Corea del Nord o l’Iran. Tuttavia, Mosca lo vede come una minaccia contro la sua sicurezza.

Secondo il giudizio del presidente del Consiglio italiano, la provocazione occidentale ha prodotto “una reazione di fermezza” da Mosca. “La Russia ha risposto con parole che, a giudizio dell’amministrazione statunitense, possono essere riconosciute arroganti”, citando come esempio il discorso del presidente russo, Dmitri Medvédev, la settimana precedente davanti al Congresso, quando minacciò di dispiegare missili nell’enclave russo di Kaliningrad, fra Polonia e Lituania. A tal fine, ha sollecitato un ritorno agli accordi per superare i “terribili decenni della guerra fredda”. Per evitarlo, si è offerto come mediatore e organizzatore di un incontro tra il presidente russo e il presidente eletto degli USA, Barack Obama.

Disposto a negoziare

Le dichiarazioni sono state fatte da Berlusconi subito dopo aver saputo che gli USA hanno inviato a Mosca un’offerta per fugare i timori russi riguardo allo scudo. Per il momento non si conosce la risposta russa, anche il presidente Medvédev ha anticipato, in una intervista al giornale francese Le Figaro, che resta disposto a ritirare la sua minaccia di collocare missili a Kaliningrad se il presidente eletto, Barack Obama, accetta di modificare il progetto dello scudo antimissile.

Nell’intervista, Medvédev dice che alla Russia non restava altra opzione che rispondere alla firma degli accordi di Washington con Polonia e Repubblica Ceca riguardo all’installazione di batterie di missili intercettori, le quali sarebbero situate giusto davanti alle sue frontiere. Per questo ha annunciato la disposizione di missili a Kaliningrado. “Siamo però disposti a rivedere questa decisione se la nuova Amministrazione statunitense, dopo aver analizzato l’effettiva utilità di questo sistema per rispondere alla minaccia degli stati canaglia, deciderà di abbandonare lo scudo antimissile”, dice. “Siamo disposti a negoziare da zero. Disposti a riflettere riguardo ad un sistema globale di sicurezza, con gli USA, con l’UE e la Russia”, dice nell’intervista, nella quale spera di incontrarsi presto con Obama.

[Articolo originale " Berlusconi: "El escudo antimisiles es una provocación contra Rusia" "]

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