Il Parlamento italiano ha intenzione di fare ordine nella circolazione su strada:  zone a 30 km orari, piste ciclabili, più tutela per i pedoni. Intanto le vendite delle automobil, calano drammaticamente.

L’Italia passa alla bicicletta

20 Minutes

Il Parlamento italiano ha intenzione di fare ordine nella circolazione su strada:  zone a 30 km orari, piste ciclabili, più tutela per i pedoni. Intanto le vendite delle automobil, calano drammaticamente.

Il traffico urbano nelle città italiane deve essere istradato. In Parlamento è approdato un progetto che prevede, tra le altre cose, zone con limite a 30 km orari, piste ciclabili al posto delle zone di sosta sul lato destro della strada e più tutela per i pedoni. I comuni italiani si sono messi assieme per realizzare queste idee. Il progetto di legge arriva infatti dalla associazione ANCI. “Noi non vogliamo dichiarare guerra al traffico automobilistico, ma appoggiare forme alternative di sostegno alla mobilità”, ha sottolineato il vice ministro dei trasporti Erasmo D’Angelis, come si legge domenica sul quotidiano romano “La Repubblica”. Con la riduzione del limite urbano di velocità da 50 a 30 km/h, il numero dei morti dovrebbe ridursi. Nel 2012 in Italia hanno perso la vita in incidenti stradali 3650 persone, 260.500 persone sono rimaste ferite. Dal 2001 sono state registrate 63.941 vittime della strada. L’uso della bicicletta per spostarsi attualmente è molto in voga in Italia, ha detto il vice ministro dei trasporti D’Angelis. Costretti dai prezzi elevati del carburante e dalla crisi, sempre più italiani rinunciano all’auto. Negli ultimi cinque anni, la vendita delle auto private è dimezzata passando da 2,5 milioni a 1,4 milioni di autoveicoli. Solo quest’anno, sono state vendute 150.000 auto in meno.

Recessione del traffico autoveicolare

Il traffico nelle città italiane è diminuito del 34 per cento, riferisce un rapporto di settore dell’ACI Automobilclub. Gli esperti parlano di un processo di “demotorizzazione” in Italia.
Per gli appassionati di auto, in Italia, dove prima della crisi circolavano quasi 700 auto ogni 1000 abitanti, il boom della bicicletta è una rivoluzione. Il numero di bici vendute nel paese è in costante aumento negli ultimi anni. Secondo i dati dell’Associazione dell’industria della bicicletta, il patrimonio su due ruote del 2012 ammonta a 25 milioni di unità. Un grosso problema consiste però nella mancanza di piste ciclabili. La creazione di piste ciclabili dovrebbe essere incoraggiata di più in futuro nelle città e nei paesi, lo esige il Ministero dell’Ambiente italiano, visto che in Italia ne esistono solo 4000 km.

 

[Articolo originale "Italien steigt aufs Velo um"]

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Traduzione di:
Claudia MarruccelliItalia Claudia Marruccelli
Laureata in lingue, traduce e collabora con IDE dal tedesco e dal francese, affinchè la libera informazione e la cultura non vengano sommerse dalle politiche distruttive
Revisione di:
Valentina Giagnorio