Semi affondata, capovolta, perduta: l'immagine della "Costa Concordia" poggiata su un fianco rappresentava anche l'immagine di un’Italia allo sbando. Per il comportamento irresponsabile del capitano Schettino, come ben presto fu accertato, nel gennaio 2012  un mondo fatto di lustrini andava a picco davanti all’Isola del Giglio.

Lo charme dei capitani di sventura

Neue Zürcher Zeitung

Semi affondata, capovolta, perduta: l’immagine della “Costa Concordia” poggiata su un fianco rappresentava anche l’immagine di un’Italia allo sbando. Per il comportamento irresponsabile del capitano Schettino, come ben presto fu accertato, nel gennaio 2012  un mondo fatto di lustrini andava a picco davanti all’Isola del Giglio.

Il capitano si era spinto troppo vicino alla costa provocando in tal modo il naufragio della nave. Il processo in corso sta chiarendo se egli voleva semplicemente “salutare con un bacio” l’isola, secondo una vecchia tradizione marinara, o fare un cambio di rotta per accontentare una dama bionda. Comunque sia, il capitano ha abbandonato la nave sbarcando rapidamente a terra, per “coordinare” le operazioni di salvataggio, all’asciutto, mentre i passeggeri e l’equipaggio lottavano per sopravvivere nell’acqua gelida. La maggior parte di loro se l’è cavata, ma almeno 30 persone sono morte annegate, ed oggi il tremendo fallimento di Schettino impedirà al capitano di salire ancora sulla plancia di comando di una nave.Proprio in quel periodo, anche sull’Italia incombeva la minaccia del naufragio sugli scogli della bancarotta. Poche settimane prima il capitano Berlusconi era stato gettato fuori bordo per cause di forza maggiore, in quanto principale responsabile dell’odissea italiana negli ultimi vent’anni. Si pregustava già la fine dell’epoca Berlusconi, fatta di irresponsabilità istituzionali e sistematici impedimenti legali, di stravaganti messe in scena per autoincensarsi e frivoli scandali sessuali . Ma Berlusconi è tornato, occupa una poltrona in Senato e detta legge al governo. Il fatto che la sua presenza sia fuori luogo perché condannato non gli passa per la mente.

Ora la «Costa Concordia» è stata raddrizzata. Dotata di una cintura di salvataggio d’acciaio, dovrebbe essere presto in grado di galleggiare di nuovo. Poi sarà rimossa e demolita, lasciando dietro di sé un cumulo di rifiuti speciali e di rottami d’acciaio. Anche l’Italia ha ottenuto la sua ancora di salvezza, sotto forma di garanzie da parte della BCE. Probabilmente riuscirà a riemergere da anni di recessione. Ma per dimostrare di essere davvero capace di galleggiare, il paese ha bisogno con urgenza di un risanamento consistente. Occorre eliminare quelle leggi che sono d’ostacolo a una giurisprudenza affidabile, che impediscono la creazione di nuovi posti di lavoro, che promuovono l’espansione dell’economia sommersa e la diffusione della mafia.C’è bisogno anche di una nuova leadership. Non si può creare un nuovo stato con dei vecchi e mediocri comandanti. Non vogliono rendersi conto, che il loro posto è in carcere e non sul ponte di comando. Traboccano di vanagloria e arroganza, senza alcun’ombra di autocritica. Si vantano in maniera spropositata, mostrando un’incurante arroganza. Questo è il fascino pericoloso di persone del genere, al cui cospetto  hanno ceduto  in troppi – come hanno dimostrato i risultati elettorali. Se non fanno un passo indietro, verranno gettati fuori bordo.

[Articolo originale "Der Charme der Bruchkapitäne" di Andres Wysling]

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Traduzione di:
Claudia MarruccelliItalia Claudia Marruccelli
Laureata in lingue, traduce e collabora con IDE dal tedesco e dal francese, affinchè la libera informazione e la cultura non vengano sommerse dalle politiche distruttive
Revisione di:
Valentina Giagnorio