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Semaforo verde di Bruxelles alla ripresa di Alitalia

Pubblicato Mercoledì 12 Novembre 2008 in Francia

[Le Monde]

La Commissione Europea ha approvato, mercoledì 12 novembre, il piano degli investitori che hanno rilevato la compagnia aerea italiana Alitalia, che non saranno tenuti a rimborsare un prestito statale di 300 milioni di euro. La Commissione ha inoltre sancito che questo prestito costituisce un aiuto di Stato illegale che quindi, ha aggiunto, deve essere rimborsato. A dover rimborsare il prestito sarà la vecchia società Alitalia, messa in liquidazione, e non i nuovi investitori, ha precisato un portavoce della Commissione Europea. La Compagnia Aerea Italiana (CAI), alleanza di grandi imprenditori italiani, ha depositato la sua offerta definitiva di rilevamento delle attività di trasporto passeggeri di Alitalia. La CAI aveva precisato che la sua offerta di rilevamento era “condizionata” alla decisione di Bruxelles sul rimborso del prestito di 300 milioni di euro. Il decollo della nuova Alitalia, che dovrà essere fusa con la compagnia Air One, è previsto in dicembre.

Cinquanta voli Alitalia sono stati cancellati mercoledì mattina al decollo o all’arrivo all’aeroporto di Roma Fiumicino, al terzo giorno di uno sciopero spontaneo, mentre il secondo aeroporto di Roma, Ciampino, ha ripreso la normale attività dopo un blocco di oltre ventiquattro ore. La compagnia aerea Alitalia ha annunciato a metà mattinata in un comunicato che “al momento sono stati cancellati 50 voli sull’intera rete”, e che lo sciopero rendeva “difficile la regolarità del servizio”.

Un movimento di protesta è stato avviato lunedì senza preavviso da un centinaio di impiegati della compagnia aerea, che non accettano il contratto di lavoro proposto dagli investitori che hanno rilevato la compagnia aerea. Il Ministro dei Trasporti italiano, Altero Matteoli, ha firmato martedì un decreto di precettazione dei lavoratori in sciopero, mentre la Procura di Roma ha annunciato l’apertura di un inchiesta contro ignoti “per interruzione di servizio pubblico”.

[Articolo originale di AFP & Reuters]

Gli ultimi commenti.

  1. Giovedì, 13 Novembre 2008 alle 7:59 pm, Antonio Macchi ha scritto :

    hanno poco da protestare
    un’azienda che non fa utili dovrebbe chiudere

    dura lex, sed lex.

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