Erich Priebke, uno degli ultimi criminali nazisti ancora in vita, si appresta a festeggiare i suoi 100 anni a Roma nell'abitazione assegnatagli per i domiciliari.

Priebke, uno degli ultimi criminali nazisti, festeggia i suoi 100 anni

L'express

Le famiglie delle sue vittime, in particolare la comunità ebraica di Roma, si sono mobilitate per impedire ogni forma di celebrazione del suo compleanno, il 29 luglio. In occasione dei suoi 90 anni, l’ex ufficiale nazista aveva festeggiato il suo compleanno in un ristorante in campagna.

Priebke è stato condannato nel 1998 all’ergastolo per aver partecipato al massacro delle Fosse Ardeatine, avvenuto a Roma nel 1944: 335 ostaggi civili, di cui 75 ebrei, erano stati giustiziati con un colpo di pallottola alla nuca come rappresaglia in seguito ad un attacco da parte della resistenza contro una unità delle SS.

L’ex ufficiale in fuga fu riconosciuto e arrestato in Argentina nel 1994, dopo avervi trascorso più di 40 anni in tutta tranquillità, prima di essere estradato verso l’Italia l’anno seguente.
Nel 1999 aveva ottenuto gli arresti domiciliari a causa di problemi di salute, come previsto dalla legge italiana per i detenuti che abbiano superato una certà età.
Nell’aprile 2011 avevano fatto scandalo alcune foto pubblicate dal settimanale Oggi, che lo ritraevano al ristorante gli amici, su una motocicletta o intento a fare la spesa al supermercato.
Uno dei suoi amici, Mario Merlino, conosciuto come il “professore nero” per il suo passato da neofascita, ha dichiarato al Corriere della Sera sull’ex-ufficiale: “Forse perché sente giungere la sua fine, si è molto avvicinato al cristianesimo: legge i testi sacri, medita, è sordo e ha perso la memoria quasi completamente”.

“Gliela faremo tornare noi la memoria” ribatte Angelo Sermoneta, 65 anni, a capo della storica associazione della comunità ebraica romana, Ragazzi del ‘48. “Le autorità italiane lo trattano con i guanti bianchi: passeggia sotto scorta, va al parco, mangia al ristorante. Una vecchiaia serena per colui che l’ha negata a tante persone” dice indignandosi.

“Spero solamente che almeno per il suo centesimo compleanno si renda conto del male che ha fatto, e trovi il coraggio di chiedere perdono” aggiunge l’avvocato Sebastiano Lascio, rappresentante dell’Associazione delle famiglie delle vittime.
Nel corso del processo, Priebke ha sempre mantenuto un atteggiamento molto distaccato riguardo l’eccidio, e non ha mai chiesto perdono alle famiglie delle vittime.

[Articolo originale "Priebke, l'un des derniers criminels nazis, fête ses 100 ans" di AFP]

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Traduzione di:
Marialucia Morgillo
Revisione di:
Chiara Cavedoni