Sostegno a Berlusconi dal capo della massoneria Licio Gelli

Ethnos

Il «Cavaliere» è stato un membro della loggia segreta P2

Il grande cospiratore della massoneria italiana è tornato con forza a sostegno di Silvio Berlusconi. L’ottantanovenne Licio Gelli, ex Gran Maestro della loggia segreta P2, ha ora il ruolo di commentatore televisivo.

Gelli si prenderà cura di una serie televisiva di carattere storico dal titolo «L’Italia della massoneria» (N.d.T. Venerabile Italia), che «spiegherà» la storia del paese dalla caduta di Mussolini agli anni ’80. Gli avvenimenti storici saranno presentati dal punto di vista del capo della P2, la più grande e più pericolosa organizzazione che fu attiva in Italia dal 1967 fino al 1982, quando fu dichiarata illegale dal Parlamento italiano.

In quel periodo la P2 aveva steso i suoi tentacoli su tutto l’apparato statale, mettendo sotto il suo controllo gran parte del mondo politico, dei vertici dei servizi segreti, dei corpi di Polizia e delle Forze Armate.

Il suo piano, come accertato dalla competente commissione parlamentare d’inchiesta, consisteva nell’imposizione di una democrazia presidenziale di stampo autoritario tramite il controllo dei mass media. Per promuovere il suo programma cospirativo, la loggia segreta (con forti legami con Washington e con l’America Latina) collaborò con la mafia, con terroristi neo-fascisti e con servizi militari ribelli.

«Il nostro piano è stato profetico e Silvio Berlusconi lo ha applicato alla lettera. Forse dovevamo chiedergli i diritti», ha detto recentemente Gelli in una conferenza stampa, esprimendo ammirazione per il Cavaliere. «E’ l’unico potente politico in Italia oggi. L’unico che può guidare il paese con vigore. Dovrebbe anche utilizzare con maggiore determinazione la sua maggioranza parlamentare».

Berlusconi è stato un membro della loggia P2. Quando cercò di negarlo, fu condannato per falsa testimonianza. Anche molti dei membri dell’attuale governo di centro-destra fecero parte della loggia segreta.

Gelli ha ribadito che per tutta la sua vita «è rimasto fedele agli ideali della sua gioventù, gli ideali del fascismo». Ha poi aggiunto che dedicò la sua vita alla lotta contro il «pericolo rosso» e che «la Storia gli ha dato ragione».

[Articolo originale "Στήριξη στον Μπερλουσκόνι από τον αρχιμασόνο Λίτσο Τζέλι" di D. Deliolanis]

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Traduzione di:
Stefano
Revisione di:
Mirko Bischofberger