Carla Bruni rischia una divisione europea con l’attacco a Berlusconi per la “battuta” sull’abbronzatura
[The Times]
Ieri la cantante pop moglie del Presidente Sarkozy ha sollevato una polemica, criticando Silvio Berlusconi, il Presidente del Consiglio italiano, per i suoi commenti su Barack Obama e denunciando la Francia di sistematica discriminazione razziale.
La quarantenne italiana Carla Bruni, ex top-model ed icona della sinistra chic, ha creato scalpore con il suo schietto supporto per una petizione a favore di un intervento in Francia sulla scia della vittoria presidenziale di Obama. Ha voluto porre l’accento sulla battuta di Berlusconi di venerdì in cui il premier ha sottolineato che Obama ha una ammirevole abbronzatura.
“Quando ho sentito la… battuta di Silvio Berlusconi sul fatto che Obama è ‘perennemente abbronzato’, ho avuto una strana sensazione” ha detto al quotidiano Le Journal du Dimanche. “Si può prenderla sul ridere. Ma spesso mi sento molto felice di essere diventata francese”, ha detto.
La signora Bruni, che ha preso la cittadinanza francese dopo le nozze con Sarkozy lo scorso febbraio, ha rischiato di mettere in imbarazzo suo marito, schierato politicamente a destra, dal momento che questi cerca l’appoggio di Berlusconi per una iniziativa dell’intera Europa per salvare l’economia mondiale.
La Bruni ha anche lanciato forti critiche riguardo l’incapacità della Francia di integrare la sua numerosa popolazione di immigrati neri e nord.africani. Ha sostenuto il programma diffuso oggi da una campagna a favore di azioni positive per la lotta contro il fallimento della politica di integrazione francese e per offrire pari opportunità di lavoro e di educazione per i figli di immigrati non-bianchi. La Francia possiede la popolazione musulmana più grande di Europa.
“Il potere (in Francia) ha spesso avuto la stessa faccia: quella di uomini bianchi e anziani” ha detto. “Questo è il motivo per cui posso identificarmi con questo appello. Senza misure politiche noi attenderemo troppo a lungo” ha detto.
La petizione, chiamata “Yes We Can” – slogan della campagna politica di Obama – ha detto che la sua “elezione ha messo in luce con un crudele contrasto le carenze della Repubblica francese.” Ed ha aggiunto: “Trascurando le proprie diversità, la Francia ha spinto alla disperazione tutta una parte della sua gioventù e le ha impedito di essere fiera del proprio paese”.
Lla classe dirigente francese rimane nella stragrande maggioranza bianca, nonostante la nomina, del governo Sarkozy, di due donne di discendenza nordafricana e del Ministro dei diritti umani nero. Vi è un solo membro nero del Parlamento di origine francese e nessuno di origine araba.
La signora Bruni, ciò nonostante, ha detto che la Francia non ha sofferto del “brutale razzismo” che gli Stati Uniti avevano subito in passato. Ha ricordato come nel 1992, durante una sessione fotografica in South Carolina, le sia stato chiesto di mangiare in privato con le sue compagne modelle. Quando ha chiesto il motivo, le è stato detto che il ristorante locale non avrebbe accettato la presenza di una delle sue colleghe – Naomi Campbell.
[Articolo originale "Carla Bruni risks European split with attack on Berlusconi for suntan 'joke'"]




















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Carla for president.. è molto più politically sexy di Sarkò..
Bella la battuta di Cossiga sulla frase della Bruni ‘Spesso mi sento felice di essere diventata francese’ —Cossiga: ‘anche noi lo siamo’
Battuta condivisibile. Se per la Bruni I francesi sono migliori di noi se la tengano pure!
temo che il problema non sono i francesi che son diventati migliori, temo che siano gli italiani a peggiorare alla velocità della luce…
Sono d’accordo Andrea, ad esempio sono 5 giorni che si discute di una battuta, su cui si sa tutto, ma sono convinto che in pochi sappiano quali sono i contenuti dell’incontro in Russia, quali accordi sono stati firmati, vantaggi o eventuali svantaggi per l’Italia..ecc
orione, e per chi fosse interessato, ecco la risposta su cosa e’ andato a fare berlusconi in russia
http://italiadallestero.info/archives/1763
http://italiadallestero.info/archives/1723
Sono totalmente d’accordo con Andrea. Basta guardarsi attorno…
Esatto Lisa, cosa ci è andato a fare in Russia?
Vi allego il pdf della relazione di bilancio del Sig.Garrone (ERG). Leggetevelo con calma. Ce ne vuole un bel pò.
http://www.erg.it/ergctx/allegati/system/galleries/download/comunicatiStampa/CS_141108_it.pdf
Domanda. Perchè gli accordi sono stati presi per una compagnia che non è ENI (quindi di interesse nazionale), ma di un soggetto privato, e per giunta fortemente indebitato? Amichetto degli amichetti forse? E le altre compagnie petrolifere italiane che ci stanno a dire?
Per quel che riguarda l’Italia, NON ci sono vantaggi preventivabili di nessun tipo. Anzi, ci stiamo ombelicando ad un dittatore, ‘decentrando’ a casa sua siti produttivi importanti. O forse qualcuno crede, che i proventi di Pirelli e Fiat, rientrino in Italia?
Come da prassi, l’articolo che linkato è sparito!
Per fortuna possiamo vantare ancora qualche cittadina italiana che, con la propria DIGNITA’ e rispetto dei VALORI UMANI, riesce a riscattare una nazione rappresentata da MAFIOSI e DELINQUENTI, tramite il suo presidente del PARLAMENTO.
Certo che la Campell non la volevano!!! Qualcuno dimentica gli scleri della signora in questione: vanno dallo scandalo all’aeroporto londinese (tant’è che la British Air la ritiene ospite sgradita sui soui aerei) alla sberla alla sua governante (che le è costato anche una bella condanna!!). Prima di fare certe affermazioni la ’signora Bruni’ dovrebbe informarsi chi siano le persone alle quali si accompagna. Non basta essere ‘di colore’ per essere delle persone per bene!