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In una grossa operazione contro la camorra napoletana, la polizia italiana ha arrestato decine di persone sospettate di omicidio, traffico di droga e estorsioni.
Martedì la polizia di Napoli ha annunciato che sono stati rilasciati 88 mandati d’arresto contro presunti membri del clan camorristico dei Gionta. 48 persone sono state arrestate, mentre per 28 persone già sospettate per altri delitti e detenute in carcere sono stati emessi mandati di arresto per associazione mafiosa, omicidio, traffico di droga ed estorsioni. La procura ha riferito che, nella zona di giurisdizione, si tratta della più grande operazione degli ultimi dieci anni contro la camorra.
Tra gli arrestati compaiono anche la moglie del capoclan Valentino Gionta, sua figlia e suo figlio. Gionta stesso è già in carcere assieme ad un suo altro figlio. Durante l’operazione delle forze di polizia sono stati anche sequestrati beni per un totale di più di 50 milioni di euro; tra questi vi sono case, automobili e imprese.
La procura ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto dalle donne all’interno del clan Gionta. Undici dei 76 mandati di arresto eseguiti sono state diretti a donne. Secondo gli investigatori, le donne non si occupavano solo di nascondere e gestire le armi e la droga del clan, ma direttamente anche della pianificazione strategica dell’ organizzazione criminale. Il clan Gionta e’ attivo sin dagli anni ‘70 soprattutto nella regione di Torre Anunziata alla periferia sud di Napoli.




















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