[The New York Times]
Ancora una volta, il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi l’ha combinata grossa.
Giovedí, durante l’incontro a Mosca con il Presidente russo Dmitri Medvedev, Berlusconi ha dichiarato che il futuro Presidente Barack Obama “ha tutte le qualità per andare d’accordo con voi: è giovane, bello e abbronzato, quindi credo si possa sviluppare un buon rapporto di collaborazione”.
Il Corriere della Sera, uno dei maggiori quotidiani italiani, ha pubblicato un video sull’incontro.
Walter Veltroni, leader dell’opposizione di centro-sinistra, ha dichiarato, come riporta il “Corriere della Sera”, che le affermazioni del signor Berlusconi “danneggiano gravemente l’immagine e la dignità del nostro paese sulla scena internazionale”. Veltroni - che è stato battezzato “Obama italiano”, eccetto che per la sconfitta alle elezioni - ha aggiunto che tali “battute da cabaret” hanno dimostrato “mancanza di rispetto”, inaccettabile per un uomo di stato.
Veltroni ha invitato il signor Berlusconi “a rivolgere scuse ufficiali”.
Berlusconi, tuttavia, ha dichiarato che l’osservazione sarebbe stata del tutto scherzosa: “Veramente c’è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria?” ha affermato, come riporta il Corriere della Sera. Berlusconi avrebbe poi concluso: “Dio ci salvi dagli imbecilli. Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa?”























Gli ultimi commenti.
Dov’è questa ‘grande indignazione internazionale’? Ripeto la domanda: c’è stata una richiesta ufficiale di scuse da parte di Barack Obama? Oppure, come giustamente dice Fabio, il neopresidente USA è una persona troppo seria per perdersi in queste cose, a differenza di Veltroni?
Vedi caro Giuseppe non siamo solo noi Italiani e non solo sinistri a doverci vergognare di quello che ha detto l’omuncolo,ma la forte indignazione internazionale……
Per il resto non aggiungo altro,poichè lo hanno fatto benissimo FABIO e STECCA
Caro Giuseppe,
se in America il colore della pelle non avesse voluto dire ‘discriminazione’, se non fosse stato usato per marcare la differenza tra una razza superiore ed una razza inferiore, se ancora oggi non fosse percepito come il simbolo dell’appartenenza a due classi sociali distinte, beh, allora sarebbe stata una battuta divertente.
Sfortunatamente tale ‘battuta’ ricalca proprio quel grossolano senso di superiorità dei cosiddetti bianchi, facendo umorismo sull’unica caratteristica che fa dell’uomo più potente del mondo un’appartenente ad un gruppo ancora socialmente discriminato: un poco come per ricordargli che per quanto sia Presidente degli Stati Uniti è pur sempre nero di pelle, e quindi, per certi versi, inferiore.
Un rappresentante di una nazione con esperienza decennale in relazioni internazionali non avrebbe MAI fatto questo errore.
Fortuna nostra che Obama è un signore e, a differenza sua, non si cura di simili ‘carinerie’.
Due domande al PD:
- perchè Berlusconi deve chiedere scusa a Obama per una battuta? Vi siete scusati, voi, quando i vostri alleati bruciavano le bandiere americane?
- se, con la crisi economica in corso, vi perdete dietro a stupidaggini come la battuta di Berlusconi, vuol dire che gli italiani hanno fatto bene a mettervi alla porta.
E un augurio a Obama di buon lavoro.
Il nostro premier,ma soprattutto il buon GASPARRI sono in totale armonia con il card. James Francis Cardinal Stafford, capo della Penitenzieria apostolica e uno dei tre vescovi statunitensi che guidano un dicastero vaticano. L’alto prelato,per celebrare l’occasione, ha lanciato un durissimo attacco contro Barack Obama. Durante una conferenza alla Catholic University of America, ha descritto Obama come ”aggressivo, distruttivo ed apocalittico”, accusandolo di appoggiare ”una piattaforma estremista contro la vita”.
Stafford ha paragonato l’America dei prossimi anni come un ”giardino del Getsemani”. Il cardinale ha anche descritto l’elezione di Obama lo scorso 4 novembre come un ”terremeto culturale”. ”Se il 1968 e’ stato l’anno del ‘tentato suicidio’ dell’America - ha aggiunto - il 2008 e’ l’anno del ‘collasso’ dell’America”.
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