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E’ stato approvato dalla Camera dei deputati un disegno di legge che annullerebbe la moratoria dell’Italia sul nucleare. Ora la parola passa al Senato.
Il progetto di legge, approvato dalla Camera dei deputati il 4 novembre, è stato modificato svariate volte in seguito al vivace dibattito tra la maggioranza di centro-destra e l’opposizione ed in seguito alle discussioni in seno allo stesso governo. Gli emendamenti comprendono una nuova data limite entro cui il governo individui i siti per i nuovi stabilimenti, che sarà il 30 giugno 2009 anziché dicembre 2008, come previsto inizialmente (i siti dei reattori nucleari spenti non sono considerati ormai adatti); la creazione di una Agenzia per la Regolamentazione Nucleare, il cui consiglio di amministrazione sarebbe nominato dal Presidente della Repubblica insieme al Presidente del Consiglio e al governo; ed infine l’opzione di mettere sotto controllo militare i siti dei nuovi impianti, se necessario.
Il progetto vedrà anche la Sogin (Societa Gestione Impianti Nucleari), la compagnia statale incaricata di decommissionare [decommissioning in inglese, termine tecnico per indicare lo smantellamento di impianti nucleari potenzialmente inquinati con materiale radioattivo N.d.T.] i vecchi stabilimenti nucleari, e l’ENEA, l’agenzia italiana per la ricerca energetica, incaricate dell’amministrazione. Lo scopo di questo progetto è privatizzare SOGIN e ridistribuire i suoi beni ad altre aziende coinvolte nel settore dell’energia e controllate per almeno il 20% dallo stato.
L’unica azienda italiana che risponde a questo requisiti è Ansaldo Nucleare, con sede a Genova, controllata al 100% da Ansaldo Energia, del Gruppo Finmeccanica. Ansaldo ha già all’attivo collaborazioni con costruttori di reattori, in particolare la Atomic Energy of Canada Ltd (AECL), con cui ha già completato le unità 1 e 2 allo stabilimento nucleare Cernavoda in Romania, e la Westinghouse, a cui ha fornito assistenza tecnica per la versione europea del reattore AP1000.
Sogin ha lanciato recentemente un nuovo piano per decommissionare i defunti impianti nucleari italiani, il quale prevede che l’ex impianto di arricchimento a Bosco Marengo sia il primo sito decommissionato completamente nel 2009. Il primo stabilimento nucleare decommissionato sarà quello di Trino, nel 2013.
L’Italia è stato uno dei primi paesi ad adottare l’energia nucleare e negli anni ’70 era il terzo produttore di energia nucleare al mondo, ma il referendum del 1987 ha fatto chiudere tutti gli stabilimenti. Da quel momento, il paese ha sviluppato una forte dipendenza energetica basate sulle importazioni e paga ora tariffe per l’elettricità ben al di sopra della media europea.
Sin dall’inizio del mandato, ad aprile 2008, il governo italiano ha fatto molta pressione per un ritorno all’energia nucleare. Il Ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, ha ribadito più volte che l’Italia non ha altre opzioni se non quella di sviluppare energia nucleare per adempiere ai propri obblighi in materia di ambiente e per usufruire, al contempo, di energia a basso prezzo.
[Articolo originale "Italian Deputies vote to overturn nuclear ban"]


















Meno male, così non ci facciamo mancare proprio niente! Non so se qualcuno abbia visto la puntata di report proprio sulle scorie nucleari ancora presenti sul nostro teritorio! ho quasi il magone..
aiuto!
Fare più pressione sulle rinnovabili (meno costose e NON radioattive) no eh? Andremo a finire come uno stato spazzatura, e per alcuni aspetti lo siamo già.
Ciao,
Anch’io ho visto la puntata di Report ed il ritorno al nucleare mi spaventava prima ma ora mi terrorizza.
Mentre tutti gli altri paesi al mondo puntano per il futuro sulle energie alternative noi torniamo indietro di 20 anni, il nostro governo inoltre bypassa un referendum popolare togliendo agli ultimi l’unico ‘potere’che hanno.
Cosa lascerò ai miei due bambini?Scorie radioattive, tumori e malattie, rischio disastro nucleare che in Italia non è rischio ma eventualità reale!
Che schifo.
Ciao
Antonella
Magari qualche bella centrale al carbone per chiudere il quadro sarebbe geniale!!!
Tre cose mi vengono in mente:
a) questa vicenda del nucleare, data per scontata e ormai decisa, ha voluto far crede ai cittadini che non c’era più nessuna protesta possibile.
b) Far partire la macchina nucleare adesso significa dare appalti miliardari a chi deve smantellare il vecchio, progettare il nuovo, impiantare gli stabilimenti (non per niente si parla di privatizzare)…. Poi se si produrrà veramente energia nucleare o no, non importerà più a nessuno.
c)L’Italia è un paese dove la catena alpina è in continuo movimento (vedi le zone delle alpi a rischio sismico), l’appennino sta sopra una linea di subduzione (vedi zone dei vulcani attivi), il resto è pianura alluvionale. Non c’è un posto sicuro, dal punto di vista geologico, per l’impianto di una centrale nucleare che valga la pena. Quali sono i professionisti che firmeranno i progetti di realizzazione? Gli stessi che danno per sicuro un ponte sullo stretto di Messina?
Un primo ministro imprenditore fiuta l’affare da lontano,e l’Italia è un grosso affare.
Si potrebbe optare per l’energia solare,le pale eoliche ecc. ma i ricavi sarebbero troppo bassi per un imprenditore canaglia come lui ed i suoi amici.
Dimettiti buffone
Che io sappia purtroppo le fonti energetiche alternative (solare ed eolico) da sole non sono in grado di soddisfare l’intero fabbisogno energetico dell’Italia.
Ma siamo d’accordo che bisogna districarsi il prima possibile dalla dipendenza dal petrolio. Inoltre anche solo il problema delle scorie mi suscita più di qualche punto interrogativo…
E’ una gran presa per il culo.
Tralasciando il fatto che questo omino corra sempre in russia, quando poi dalla TV o dai suoi giornali attacca e condanna i comunisti a spada tratta, la scelta del Nucleare è un vicolo cieco in cui l’economia italiana (e speriamo non gli italani tutti) spirerà!!
La scelta del nucleare allo stato attuale delle cose è fallimentare.
Ecco alcuni semplici motivi:
- L’uranio va comprato (non abbiamo giacimenti) e le proiezioni di crescita del suo costo sono abominevoli (dovuto alla crescente richiesta della Cina e dell’Idia, paesi in via di sviluppo)! In altre parole abbandoniamo la dipendenza dal petrolio e diventiamo uranio-dipendenti nel momento in cui il suo prezzo sta per impennarsi. Bell’affare.
- Le scorie vanno stoccate e smaltite. In italia, a patto di non volerle accumulare in Campania tra le province di Caserta e nord di Napoli, non esistono aziende in grado di completare l’intero ciclo di smaltimento.
Quindi anche qui dipendenza dall’estero (altri soldi da tirare fuori)!
-Avviamo la realizzazione di centrali di 3a generazione, il cui completamento richiede dai 15 ai 25 anni. Intanto saranno pronte le tecnologie per le centrali di 4a, che hanno innumerevoli vantaggi sotto i profili di resa (più energia a parità di costi) e di impatto (drastica riduzione dei sottoprodotti e delle scorie)!!
Considerate solo che diversi paesi che puntano sul nuclere hanno già comandato lo spegnimento di molti impianti di terza generazione (l’operazione richiede dai 30 ai 35 anni) così da trovarsi a regime con la realizzazione delle centrali di 4a e metterle in funzione in modo perfettamente sincrono intorno al 2040!!
Abbiamo il sole, abbiamo il vento, abbiamo i fiumi, abbiamo il mare… questa è VERA INDIPENDEZA ENERGETICA!
L’italia è popolata da gente profondamente disinformata, e anche ingenua… ma comandata da un branco di mongoloidi il cui scopo è solo quello di arricchirsi e fare arricchire a spese dei contribuenti i propri amici!!
Occhi aperti, gente!! Occhi aperti!!
Saluti
Nico
ps: l’eolico e il solare è ampiamente utilizzato in germania! Cosa assurda per il solare: hanno la metà del nostro sole, e noi abbiamo meno di un decimo del numero dei loro impianti!!
Come diceva patrizia, questa questione del nucleare serve solo per far mangiare a qualcuno i soldi pubblici, fine della storia, perche non credo che l’attuale governo possa stare in carica per tutto questo tempo e vedere i frutti del loro ‘ lavoro ‘ ovvero di far partire l’energia nucleare in italia. L’obbiettivo è senza ombra di dubbio la speculazione che c’è dietro! Cmq è davvero un indecenza nonchè un suicidio andare sul nucleare: non abbiamo l’uranio, non abbiamo l’acqua necessaria per raffreddare le turbine, non abbiamo i soldi per fare gli impianti non abbiamo un paese geologicamente stabile eppure vogliono realizzare questo scempio! Come ci trattano ?
P.s. Poi si devono tagliare i fondi alle scuole perchè sono sprecone!!!! Auguri!!!
Si ringrazia il PD per il gentile e massiccio supporto dato a questa conversazione