Secondo i ricercatori il generale fu assassinato nella Curia di Pompeo. Il progetto è sviluppato in collaborazione con la Sovrintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, che tutela i resti e ha concesso il permesso per la ricerca.

Il Consiglio Superiore della Ricerca Scientifica annuncia di aver individuato il luogo in cui Giulio Cesare fu pugnalato

El País

Secondo i ricercatori il generale fu assassinato nella Curia di Pompeo. Il progetto è sviluppato in collaborazione con la Sovrintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, che tutela i resti e ha concesso il permesso per la ricerca.

Il cinema, il teatro e la pittura storica del XIX secolo hanno raccontato in diverse occasioni l’assassinio di Giulio Cesare, nobile e militare romano, membro del primo triumvirato – gli altri furono Pompeo e Crasso – che governò Roma nel I sec. a.C. Venti secoli dopo, una squadra del Consejo Superior de Investigaciones Científicas [Consiglio Superiore della Ricerca Scientifica, NdT], guidata dallo storico Antonio Monterroso ha trovato il luogo esatto dove il generale che conquistò la Gallia fu pugnalato a morte il 15 marzo del 44 a.C. da un gruppo di senatori che cospiravano contro di lui.

Il luogo del famoso omicidio si trova proprio in fondo alla Curia di Pompeo a Roma, edificio che i senatori utilizzavano occasionalmente per riunirsi. Giulio Cesare lasciò questo mondo mentre, seduto su uno scranno, presiedeva una riunione del Senato nella Curia. Da quell’assassinio nacque il secondo triumvirato, costituito da Marco Antonio, Lepido e Ottaviano Augusto, e scoppiarono poi le guerre civili che lasciarono il posto all’impero.

“Abbiamo trovato una lastra di cemento di tre metri di larghezza e due di altezza, una struttura indicava il luogo in cui si trovava lo scranno su cui era seduto Giulio Cesare durante quell’assemblea” ci racconta per telefono Monterroso, del Centro per le Scienze umane e sociali del CSIC, che dal 2002 conduce ricerche in questa zona. “Quella struttura non apparteneva all’edificio, che è del 55 a.C., ma fu collocata lì attorno al 20 a.C. per ordine di Augusto, suo figlio adottivo nonché successore, per isolare la zona e condannare l’assassinio di suo padre”. I ricercatori sono giunti a questa conclusione grazie ai dati restituiti da uno scanner laser tridimensionale.

Centro di Roma

I resti della Curia di Pompeo si trovano attualmente nell’area archeologica di Torre Argentina, nel centro storico della capitale. Grazie alle fonti classiche, è noto che questo luogo fosse stato chiuso e trasformato in una cappella in memoria di Giulio Cesare. “Quello che ancora non sappiamo è se questa chiusura abbia reso l’edificio parzialmente inaccessibile”, afferma lo studioso. Monterroso spiega che questi resti sono stati scoperti all’epoca di Mussolini, nel 1929, quando fu abbattuto parte del centro storico ed fu svelata la Curia”

Nella zona di Torre Argentina, oltre alla Curia di Pompeo, ci sono altri resti, come quello del Portico delle Cento Colonne (Hecatostylum). I due edifici fanno parte del complesso monumentale di 54.000 metri quadri che Pompeo Magno, uno dei più grandi generali della storia di Roma, fece costruire nella capitale per commemorare i propri trionfi militari in Oriente intorno al 55 a.C. “È bellissimo, sia dal punto di vista civico che urbanistico, che migliaia di persone oggi prendano l’autobus o il tram proprio vicino al luogo in cui 2.056 anni fa fu accoltellato Giulio Cesare, o che addirittura vadano a teatro, uno dei principali della città, il Teatro Argentina, che si trova molto vicino”

Il progetto, di durata triennale, ha ottenuto il sostegno della Sovrintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, con il contributo economico del Piano Nazionale di Ricerca, Sviluppo e Innovazione per il triennio 2008-2011 del Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’appoggio della Scuola Spagnola di Storia e Archeologia del CSIC a Roma.

[Articolo originale "El CSIC afirma haber hallado el lugar donde apuñalaron a Julio César"]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Facebook
  • TwitThis
  • MySpace
  • Live-MSN
  • LinkedIn
  • OKnotizie
  • Google Bookmarks
  • YahooMyWeb
  • Blogosphere News
  • Digg
  • Reddit
  • Technorati
Traduzione di:
Michela FarinaItalia Michela Farina
Laureata in Lingue e Letterature Straniere, si occupa di Social Media Monitoring e Analisi del linguaggio naturale. Nel tempo libero insegna italiano, studia arabo e traduce dallo spagnolo.
Revisione di:
Elena BergamaschiFrancesco Pasquarelli