Il dirigente italiano sembra pronto a fare dietro front sulla promessa di uscire di scena il prossimo anno. Vorrà provare l’esperienza delle urne?

Monti non esclude di proseguire la sua avventura romana

Le Figaro

Il dirigente italiano sembra pronto a fare dietro front sulla promessa di uscire di scena il prossimo anno. Vorrà provare l’esperienza delle urne?

È bastato che Mario Monti si dichiarasse pronto a “restare” anche dopo le elezioni politiche di aprile 2013 in caso si ritenga possa “essere ancora utile al Paese”, per scatenare in Italia quello che un opinionista ha definito un “terremoto politico di portata imprevedibile”.
Secondo Stefano Folli, editorialista del quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, questa dichiarazione ha “colto di sorpresa” le forze politiche. Il Professore aveva sempre ribadito con molta fermezza la sua volontà di “prendersi una pausa” alla fine del suo mandato, dopo 17 mesi a capo del primo governo tecnico della storia del Paese [sic].

Non è un caso che abbia scelto New York e il prestigioso Council on Foreign Relations per comunicare il suo nuovo proposito: “Prima di tutto Mario Monti ha voluto rassicurare i mercati e i governi alleati, preoccupati dalla confusione che regna nella politica italiana. Non poteva lasciare il Paese in balia del rischio di un ritorno della speculazione” evidenzia Stefano Folli. Barack Obama e Angela Merkel avrebbero fatto pressioni affinché Monti rimandasse il suo ritiro.
La sua presa di posizione, prosegue Folli, è “il massimo” dell’impegno che Mario Monti intende assumersi in questo momento. Non ci si deve aspettare di vederlo prendere la guida di un partito o fare campagna elettorale: “Non ne ho bisogno. Sono già senatore a vita” dice.

Unità nazionale per l’Europa
I centristi, che vedono in lui un leader su cui fare affidamento, sono entusiasti. “Dopo Monti c’è solo Monti”, proclama il loro capofila, Pierferdinando Casini. Insieme al Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, Casini questo fine settimana ha chiamato gli italiani a sostenere la permanenza di Monti a capo del governo. Il patron della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo e molti altri industriali appoggiano questa posizione. I centristi rappresentano circa il 10% dell’elettorato e costituiscono un contributo importante. Ma non sufficiente.

A sinistra, il Partito Democratico, che raccoglie dal 25 al 26% delle intenzioni di voto, non scarta a priori un ritorno del Professore a Palazzo Chigi ma ritiene che Monti debba passare attraverso l’esame delle urne: “La politica deve riprendersi i propri diritti. Vogliamo continuare a fare appello all’infinito a situazioni eccezionali?” dichiara il segretario Pierluigi Bersani, considerato il potenziale vincitore delle  prossime elezioni. I suoi principali alleati, il populista Antonio Di Pietro e il comunista Nichi Vendola [sic], sono fortemente antieuropeisti e si oppongono ad un nuovo governo Monti.

Quanto a Silvio Berlusconi, al momento non si sbilancia. Il suo partito, il PdL, si trova in grave difficoltà. Le vicende di corruzione che coinvolgono i vertici delle regioni di Milano e Roma, controllate dal suo partito, hanno minato la sua credibilità. I sondaggi gli attribuiscono tra il 15 e il 19% delle intenzioni di voto, ben lontano da quel 33% ottenuto nel 2008. Berlusconi non ha ancora dichiarato se, all’età di 76 anni, intende condurre il suo partito alle elezioni. Stefano Folli non ci crede: “Berlusconi non ha alcuna voglia di subire una sconfitta e sta cercando dietro le quinte un candidato capace di dargli il cambio”. Il suo delfino, Angelino Alfano, si mostra caustico riguardo Monti: “È tecnicamente inspiegabile fare campagna elettorale con un candidato virtuale”.

Molto dipenderà dalla riforma elettorale che il Parlamento dovrà approvare entro dicembre. Perché c’è una sola certezza: il prossimo governo non sarà “tecnico”, gli italiani non lo vogliono più. L’alternativa potrebbe essere “un governo di unità nazionale per l’Europa, con a capo Monti” suggerisce Folli. A patto che le forze politiche si accordino sul suo nome.

[Articolo originale "Monti n'exclut pas de rempiler à Rome" di Richard Heuzé]

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Traduzione di:
Valentina GiagnorioGermania Valentina Giagnorio
Revisione di:
Chiara Cavedoni