[La Nacion]
ROMA. Nel bel mezzo di un’ondata di manifestazioni studentesche in tutto il paese e alla vigilia di uno sciopero nazionale degli insegnanti, il governo di Silvio Berlusconi ha approvato ieri una più che controversa riforma della scuola.
Mentre cresceva la protesta di centinaia di giovani nella vicina Piazza Navona, dove ci sono stati scontri fra gruppi di studenti di destra e di sinistra, e dopo un dibattito infuocato, il Senato ha approvato definitivamente (162 voti a favore e 134 contro) il cosiddetto “decreto Gelmini”, portato avanti dal ministro dell’Educazione Maria Stella Gelmini.
Oltre ai tagli per otto milioni di euro all’educazione e una riduzione di 87.000 docenti nei primi tre anni, la nuova legge prevede, tra le altre cose, il ritorno alla vecchia figura del maestro unico alle elementari, così come il voto in condotta, che farà media con le altre valutazioni.
“La scuola cambia, torniamo alla scuola della serietà, del merito e dell’educazione”, ha detto il ministro Gelmini annunciando che la prossima settimana si occuperà anche di un progetto che cambierà le università.
La polemica riforma della scuola pubblica è diventata legge in un clima di grande ostilità e mobilitazioni del mondo della scuola in tutto il paese, dal Nord al Sud, con scuole e università occupate, lezioni all’aperto, cortei di genitori e alunni e interruzioni del traffico.
La protesta, che la stampa ha ribattezzato “l’onda” per il fatto di essere di massa, avrà il suo picco oggi con uno sciopero nazionale degli insegnanti che arriverà a piazza del Popolo, nella capitale, al quale parteciperanno migliaia di studenti, genitori e insegnanti che arriveranno in treni e pullman speciali da ogni parte d’Italia.
Tensione
In un clima che a molti ricorda il maggio del ‘68, ieri si sono vissuti momenti di grande tensione nella famosa piazza Navona, che si trova a un isolato dal Senato, quando gruppi di studenti di destra con caschi e bastoni hanno iniziato a picchiarsi con altri di sinistra. E’ volato di tutto, comprese sedie di vimini dei bar della piazza, una delle più turistiche della capitale, con un bilancio di due feriti e due arrestati.
“Il governo non ha voluto ascoltare chi chiedeva il ritiro del decreto e si è negato al confronto con il mondo della scuola”, ha denunciato il leader dell’opposizione di centrosinistra Walter Veltroni. Ha promesso anche di lottare per abbattere la riforma Gelmini, e ha annunciato che il Partito Democratico, di cui è alla guida, promuoverà un referendum per annullare la criticatissima legge.
Veltroni, che oggi parteciperà alla manifestazione contro la riforma organizzata dai sindacati dei docenti, ha detto che “la luna di miele tra il paese e il governo è finita, perchè la scuola è finita.”
Berlusconi, da parte sua, ha risposto con un duro attacco all’opposizione, che ha accusato di aver ingannato migliaia di giovani che sono scesi in piazza in tutta Italia. “Dispiace che si siano presi in giro i manifestanti, perchè evidentemente è un inganno perpetrato alle loro spalle”, ha detto il Cavaliere.
[Articolo originale "Aprobaron la polémica ley educativa en Italia" di Elisabetta Piqué]




















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Fortuna che c’è il cavaliere a farmelo notare, vado a comprare un po’ di azioni Enel va…
con questo governo i delinquenti possono stare tranquilli.
sono le persone oneste che devono tremare.