Oggi ci sono due italiani famosi in Europa. Il primo è il senatore a vita e presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, e il secondo è il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi

Gli italiani

Diario de Cadiz

Non parlo della famosa gelateria “Los Italianos” [a Cadice, in Spagna, NdT]. Tesserei le lodi dei dipendenti, e non è certo questo il modo migliore per guadagnarsi un caffè o un gelato. Sto parlando della nuova immagine degli italiani.

Fino a poco tempo fa il personaggio che meglio li rappresentava era Berlusconi, che tanti danni ha causato a un paese che possiede il più esteso patrimonio storico-artistico del mondo e una creatività senza rivali.

Gli italiani sono contraddittori. La mafia e il Vaticano. Giulio Andreotti e Enrico Berlinguer, il Trattato di Roma e la Lega Nord, Peppone e Don Camillo, Sofia Loren e Monica Bellucci, Luchino Visconti e Roberto Benigni… Parlano una lingua magnifica, e probabilmente la più musicale al mondo, lingua che gli argentini hanno in parte ereditato e che è stata definitivamente unificata dalla Rai – intendiamoci – in quanto  i dialetti locali sono molto radicati.

Questo non è indicativo della forza del localismo in tutta Italia. Una cultura millenaria, solide tradizioni,  emigranti che in tutto il mondo rivendicano con orgoglio le proprie origini, una cucina universale che si è radicata in maniera formidabile.

Oggi ci sono due italiani famosi in Europa. Il primo è il senatore a vita e presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, e il secondo è il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi.

Monti ha l’aspetto di un professore e il portamento che corrisponde a quel che è – un patrizio e senatore romano -, governa senza partito ma con l’appoggio condiviso della Camera e del Senato, e ha saputo impostare le riforme, tra cui l’eliminazione di province e di comuni, allontandando l’Italia per il momento dal vortice spaventoso della crisi.

I suoi contatti nel mondo della finanza, molto significativi, lo avranno aiutato senza dubbio in una gestione difficile ma anche brillante, almeno vista dalla Spagna, perché ha aperto una strada che Rajoy non era capace di affrontare. E le sue ultime proposte in campo europeista sono apprezzabili.

Mario Draghi, l’altro italiano in primo piano, non ha l’espressione amabile di Monti. È un uomo dal viso freddo, con la bocca da iena, parla gelidamente quando interviene a nome della Banca Centrale Europea, e ha lasciato per mesi noi spagnoli a temperature sottozero.

Pochi giorni fa ha tolto il piede dall’acceleratore sul debito spagnolo e – con l’opposizione della Banca Centrale Tedesca – ha fatto in modo che banche e governo possano continuare con le sofferenze senza morire annegati o all’istante, ma sottomettendosi alle rigorose condizioni della BCE per accedere agli aiuti, vale a dire a tagli severi. Non si è ancora allontanata del tutto l’ombra della sua collaborazione – più lontana per Monti – con la Goldman Sachs, l’istituto coinvolto nella falsificazione dei conti pubblici greci.

Cadice sa di che cosa si sta parlando. Gli italiani si sono impossessati della direzione del Cadice F.C.: Gaucci, Silvestrini, De Bono, Del Re, Garcena e Nannini sono i personaggi del momento. Julio Caro Baroja [storico e antropologo spagnolo, NdT] dichiarò, da egoista ed esteta qual era, che l’unica cosa di cui si pentiva profondamente era il fatto di non essere più andato in Italia. Nel nostro caso, sono venuti loro.

[Articolo originale "Los Italianos" di Rafael Román]

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Traduzione di:
Elena BergamaschiSpagna Elena Bergamaschi
Laureata in Management Internazionale, ha vissuto in Spagna dove ha frequentato l'ultimo anno di specialistica. Ha una forte passione per la lingua spagnola e latino americana, ama i viaggi non convenzionali e nel tempo libero studia arabo, corre e cucina... soprattutto dolci perché nella vita, se c'è qualcosa che non può mancare, è la dolcezza.
Revisione di:
Francesco PasquarelliMichela Farina