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Le misure di emergenza di Berlusconi destano preoccupazione in Italia

Pubblicato Venerdì 16 Maggio 2008 in Spagna

[El Paìs]

Il Presidente Giorgio Napolitano ha trovato dei difetti nel decreto legge per combattere la delinquenza ed i “senza documenti”, che considera debba essere applicato in momenti di “necessità ed urgenza”. - La chiesa avverte che si può cadere nel razzismo

Roma - 16/05/2008

Il Presidente italiano, Girogio Napolitano, ha trovato dei difetti nella legge spinta dal primo ministro Silvio Berlusconi per lanciare un pacchetto d’emergenza per combattere il crimine e l’immigrazione illegale. Napolitano ha detto al ministro degli Interni, Roberto Maroni, che perché entrino in vigore, la misure devono avere un carattere di “necessità ed urgenza”.

Maroni si è riunito ieri con Napolitano per informarlo delle misure raggruppate in una legge, che è previsto che sia approvata nel Consiglio dei Ministri del prossimo mercoledì a Napoli.

Secondo la stampa italiana, Napolitano si è mostrato cauto ed ha voluto che le misure siano veramente “urgenti e di necessità” e che rispettino la normativa europea. In attesa di conoscerle, il ministro della Difesa ha proposto che l’Esercito aiuti a pattugliare i quartieri assieme alla polizia, in misura di “prevenzione e dissuasione”.

Nel mezzo di questa crisi, Maroni ha previsto di riunirsi oggi con il primo ministro, Silvio Berlusconi, ed i titolari della Difesa e dalla Giustizia, rispettivamente Ignazio La Russa e Angelino Alfano, per profilare le misure sulla sicurezza cittadina e contro l’immigrazione clandestina.

Però anche la Chiesa ha alzato la voce ed ha detto che “bisogna fermare gli estremismi” contro gli immigrati, dato che si corre il pericolo di cadere nel razzismo.

“Non possono dettare leggi a nessuno e non possono essere considerati come realtà totale del popolo”, ha affermato il presidente della Conferenza Episcopale (CEI), il cardinale Angelo Bagnasco, in un’intervista che pubblica oggi il quotidiano La Repubblica sulla crisi destata dopo che vari accampamenti zingari sono stati bruciati.

Da parte sua, il cardinale di Torino, Severino Poletto, nelle dichiarazioni al quotidiano Corriere della Sera, dice: “Se non vigiliamo profondamente il nostro pensiero, senza che ce ne accorgiamo potremmo cadere nel razzismo”. Secondo Poletto, lo sgombero degli insediamenti zingari non risolvono il problema.

“Bisogna unire il dialogo e la sicurezza, la legalità e l’educazione, la giustizia e la carità. Non credo che la soluzione sia mandare le scavatrici e buttare giù tutto. La libera circolazione non è proibita in Europa e se ne andranno da un’altra parte”, ha detto.

L’Italia ha cominciato la persecuzione dei senza documenti e dopo un’operazione di polizia di vari giorni ha preso 268 immigranti di cui 53 nigeriani e albanesi che sono stati deportati immediatamente.

Berlusconi ha iniziato la lotta contro la delinquenza e l’immigrazione illegale come uno dei pilastri del suo Governo, appoggiato dagli xenofobi della Lega Nord.

[Articolo originale]

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