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Parma campo di prova per la politica del popolo italiano

BBC

Per generazioni i sindaci di Parma, nel nord Italia, hanno esercitato il potere dal municipio medievale della città. Ma le sue antiche mura non hanno mai visto nessuno come il recentemente eletto Federico Pizzarotti.

Si tratta di un nuovo tipo di sindaco e rappresenta una forma di potere popolare che sta cominciando a scuotere la politica italiana. A maggio, gli elettori di Parma hanno respinto i politici dei partiti tradizionali, rivolgendosi invece ai candidati provenienti da una rete dei cittadini nata su Internet. Ed ora questo importante consiglio comunale è controllato da quello che è noto come movimento “Cinque Stelle”.

La sua vittoria è stata parte di una prestazione molto più ampia e forte nelle elezioni comunali. I partiti di destra tradizionali, compreso quello dell’ex Premier Silvio Berlusconi, sono andati particolarmente male.

Allo stesso tempo, la rete dei cittadini ha senza dubbio beneficiato del malcontento nei confronti delle misure pro-austerità imposte dall’attuale e non eletto governo di tecnocrati, guidato da Mario Monti.
E così a Parma, adesso, Pizzarotti, 38 anni, si ritrova al comando, dirigendosi ogni giorno in ufficio a bordo di una bici pieghevole.

Non era mai stato eletto a nessuna carica prima d’ora. “Non abbiamo alcuna esperienza nella gestione di una città, questo è vero,” ha affermato il nuovo sindaco, che era un consulente informatico prima delle elezioni. “Ma abbiamo l’esperienza delle nostre vite – il buonsenso che possiamo applicare alla vita politica. Agiamo in difesa degli interessi dei cittadini”.

Combattere la corruzione

Al centro della filosofia Cinque Stelle c’è il disprezzo dei suoi sostenitori per la corruzione delle istituzioni politiche italiane. Ed ora il partito è emerso dal mondo virtuale del web per confrontarsi con la dura realtà del governare.

Parma è il primo luogo importante dove i candidati Cinque Stelle abbiano preso il potere. È qui che le loro idee e i loro risultati saranno testati, valutati dal resto d’Italia, prima che possano marciare verso il parlamento.

Pizzarotti ha indicato dove ritiene che i politici tradizionali abbiano sbagliato nel modo di governare Parma. Ha affermato che loro hanno preferito investire denaro in progetti edili costosi e non necessari, invece che per i cittadini di Parma. “Credo che sia il tessuto sociale a contenere il potenziale di una città, di uno Stato,” ha detto. “Non è costruendo un palazzo che rilanceremo l’economia. Dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare. Spero che per la fine della nostra amministrazione Parma abbia compreso che esistono modelli diversi e sostenibili, in grado di produrre una buona economia locale.”

C’è un tema ecologico nei cambiamenti che Pizzarotti spera di apportare: minor utilizzo di automobili, minore enfasi sui consumi, maggiore consapevolezza del bisogno di risparmiare energia. Fondamentale, nel movimento, è l’idea che le persone non debbano più votare e poi tirarsi indietro, sperando che i politici da loro eletti facciano la cosa giusta. I cittadini dovrebbero invece rimanere coinvolti nel processo di formazione della politica.

Una ricetta per la paralisi?

Il movimento favorisce un processo decisionale continuo e collettivo. “Dobbiamo consultare i cittadini,” ha detto Pizzarotti. “Prima di spendere milioni in un progetto, dobbiamo tutti essere d’accordo sul fatto che quello è il progetto che noi – loro – vogliamo intraprendere”.

Il vicesindaco di Pizzarotti, Nicoletta Paci, ha affermato che da “mille idee” può emergere un consenso, attraverso la discussione ed il voto. Alla fine, la decisione presa sarà più forte e più largamente condivisa, ha detto, “perché tutti sono stati coinvolti in questo processo e hanno dato la propria opinione a riguardo”.

A Paci è stato chiesto se questa non possa essere una ricetta per qualcosa di simile ad una paralisi: tanta discussione ma un processo decisionale lento e, forse, una certa mancanza d’azione. Ha replicato che non ci sarebbe bisogno di una consultazione di massa su questioni minori e quotidiane. Il processo verrebbe applicato solamente alle “grandi questioni – quelle più importanti, che dovrebbero essere condivise con la popolazione”. Ma le sfide dinnanzi ai nuovi consiglieri comunali sono grandi, e molte “grandi questioni” potrebbero richiedere decisioni dolorose.

Parma ha prosperato nel corso degli anni. Si trova in una ricca cintura di terreni coltivati che produce il prosciutto più famoso della regione, formaggio ed altri latticini, e l’area possiede una forte tradizione imprenditoriale. Ma le finanze pubbliche della città sono nel caos. Ha debiti per più di 900 milioni di dollari [€ 729.630.900 N.d.T.], accumulati dalle precedenti amministrazioni. Il funzionario responsabile delle finanze cittadine nominato dal Movimento Cinque Stelle, Gino Capelli, ha affermato che i libri contabili devono essere messi in ordine, “con tutto ciò che questo comporta in termini di tasse, costi di servizio e riduzioni delle spese”. Ma un piano dettagliato non verrà alla luce prima della fine dell’estate.

Necessità di cambiamento

E ci sono coloro che, a Parma, credono che gli inesperti consiglieri comunali semplicemente non siano all’altezza del compito loro affidato. “Finora abbiamo visto poco,” ha commentato Nicola dall’Olio, portavoce del Partito Democratico in consiglio comunale. “Non abbiamo visto alcuna azione di governo. C’è una chiara mancanza d’esperienza, una mancanza di comprensione della macchina burocratica e dunque riesce loro difficile cominciare e prendere decisioni”.

“Ci sono cose che funzionano quando si è all’opposizione, ma ora devono governare.” Ad ogni modo, dall’Olio accetta in pieno il significato della crescita del Movimento Cinque Stelle, a Parma come nel resto del Paese. “Stanno già trasformando la politica italiana,” ha dichiarato. Spera che la pressione derivante dall’ascesa della rete dei cittadini provochi un cambiamento in meglio nelle vecchie organizzazioni politiche, come la sua. “I partiti, così come li conosciamo, non funzionano più, hanno bisogno di essere rinnovati,” ha detto.

La figura centrale del Movimento Cinque Stelle – la sua stella guida – è il popolare comico diventato attivista politico Beppe Grillo; un’irriverente e satirica piaga per le istituzioni. Ha affermato che Parma è solo l’inizio. Che il movimento sfiderà i partiti tradizionali a livello nazionale, in parlamento.

E con i sondaggi dei mesi recenti a conferirgli tra il 15 e il 20%, gli attivisti del Movimento Cinque Stelle potrebbero rivelarsi un’ importante forza elettorale alle prossime elezioni generali.

[Articolo originale "Parma testing ground for people politics in Italy" di Alan Johnston]

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Traduzione di:
Noemi AlemanniItalia Noemi Alemanni
24 anni e tanta voglia di fare. Sono laureata in lingue straniere e ho una passione smisurata per la letteratura ed il giornalismo. Spero di riuscire a coniugare le due cose come traduttrice. Nel frattempo, continuo a studiare: con le lingue non si finisce mai!
Revisione di:
Claudio Campani