Se perdo il lavoro di giornalista ho un’idea commerciale di riserva. Fabbricare un souvenir, che in Italia potrebbe andare a ruba.

Il pupazzo a molla non molla

Sydsvenskan

Se perdo il lavoro di giornalista ho un’idea commerciale di riserva.
Fabbricare un souvenir, che in Italia potrebbe andare a ruba.

Immaginate una scatoletta, possibilmente di legno e dotata di un coperchio da aprire con un fermaglio (o forse ancora meglio con un pulsante laterale?).
Poi ci vuole anche un molla metallica abbastanza lunga con un gancetto.
In cima alla molla deve esserci una testa di cartapesta o di plastica, con un naso abbastanza grande, bocca larga e sorridente, occhi piccoli e furbetti, e sul capo capelli tirati indietro tipo elmetto.

Quando si alza il fermaglio, il coperchio si apre e il pupazzo nella scatola salta fuori sulla sua molla, tremolante per l’energia rilasciata. Il viso ovviamente rappresenta Silvio Berlusconi, che qualche settimana fa ha reso noto che si presenterà come candidato premier alle elezioni di marzo 2013.

Nessuno può negare che Berlusconi abbia energia e caparbietà da vendere. Tra poco compirà 76 anni, è sotto ogni aspetto il politico più criticato di tutto il mondo occidentale e onestamente stavolta non dovrebbe avere molte possibilità di farcela.

E allora perché non si tira indietro? È straricco, potrebbe condurre un’esistenza dorata in una qualsiasi delle sue innumerevoli residenze principesche, far scrivere a un benevolo ghost-writer la sua autobiografía – un sicuro bestseller internazionale – poi godersi l’ozio e finalmente cadere nell’oblio.

Ma sparire nella nebbia non è cosa da Silvio Berlusconi. È come un vecchio attore che ha bisogno dell’acclamazione del pubblico per potersi sentire vivo. Malgrado si lamenti continuamente di essere entrato in politica, è del tutto evidente che non sa vivere fuori dalla scena politica mondiale: è lì che il grande spettacolo ha luogo, ed è lì che l’irresistibile potere è a portata di mano.

A un uomo mai sazio, che ha ottenuto tutto, in realtà non rimane altro cui aspirare. E al di là dell’ebbrezza che di per sé dà, il potere offre anche uno scudo contro tutte le eventuali accuse riguardanti le modalità di quell’“ottenere tutto”. Dietro ad ogni grande fortuna si nasconde un crimine, scrisse Balzac. Silvio Berlusconi, d’altronde, potrebbe essere un personaggio del mondo fantastico di Balzac, dove tutto ha un prezzo e il vero valore delle persone si misura dai soldi necessari per comprarle.

Purtroppo però le ambizioni di Berlusconi non coincidono con i bisogni dell’Italia. Anzi, il vero grande problema di credibilità del paese è proprio una classe politica eternamente in polemica e pressoché mai costruttiva. Che cosa succederà in Italia dopo Monti e le elezioni 2013? Chi si occuperà di varare le riforme proposte dal governo Monti? È questo l’angoscioso punto di domanda dell’UE e dei mercati. Più che placarla, la ricomparsa di Berlusconi non fa che acutizzare quella preoccupazione.

In più c’è anche il fatto che Silvio Berlusconi, per il suo essere così stravagante, divide e spacca il paese. L’ultima cosa di cui ha bisogno adesso l’Italia è un’altra ripetizione della guerra fredda tra la destra berlusconiana e la sinistra socialdemocratica.

Il rischio, in questo caso, è che il vero scontro sia tra una figura che appare più inventata di sana pianta che reale (Berlusconi) e il buffone populista e comico Beppe Grillo, l’ennesimo populista di successo e qualunquista nel teatrino della politica italiana.

Il segnale più evidente della miseria della politica italiana è in effetti proprio questo: la stessa commedia viene recitata ininterrottamente, di fronte ad un pubblico sempre più disincantato. Dove sono i nuovi attori e i dialoghi pieni di ideali? Dove sono i veri politici, quelli che hanno la volontà e il coraggio di cambiare le cose?

Nel migliore dei casi, la promessa di Berlusconi di tornare rimarrà solo un falso allarme. Ma se volete il mio parere, l’idea della scatolina di legno sarà valida ancora per un bel po’.

[Articolo originale "Gubben i lådan ger inte upp" di Kristina Kappelin]

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Traduzione di:
Giuliano IzzoSvezia Giuliano Izzo
Insegnante di lingue (italiano e spagnolo) e traduttore freelance. Lettore per passione, linguista per diletto e nomade per caso
Revisione di:
Francesca TraldiFabio ParisiFrancesco Strino