[Le Temps]
“Derattizzazione”,”purificazione etnica”. Questi slogan pronunciati nelle strade delle città italiane lasciano immaginare il clima nauseabondo che regna in Italia. A Roma, Genova o Milano, la polizia ha effettuato quasi 400 arresti, dei quali la maggior parte di Rom. Tuttora fatiscente a causa dei propri rifiuti, Napoli, dove lo Stato sembra aver rassegnato le dimissioni, è stata teatro, questa settimana, di una caccia alle streghe. Un campo Rom è stato incendiato. Si sospetta che la Camorra sia dietro questo crimine e che si sia fatta giustizia da sola.
Forte dell’eclatante vittoria alle elezioni di aprile ed ostaggio del suo alleato, la xenofoba Lega Nord, il governo di Silvio Berlusconi approfitta di un clima sociale deleterio per fare dell’immigrazione clandestina la causa principale del malessere della repubblica. E’ pronto a conferire maggiori poteri ai sindaci, a domandare persino l’aiuto dell’esercito.
Il decreto urgente di Palazzo Chigi non introduce ancora nella legislazione il delitto d’immigrazione, punibile da 6 a 48 mesi di prigione. Ma non che altro che una questione di tempo. I Rom sono nel centro del mirino. Pari a 160000 nel paese di cui 30% di nazionalità rumena, il 60% di essi sono minori.
Certamente, non bisogna essere ingenui. L’immigrazione clandestina genera una criminalità reale che va dal borseggio al traffico di droga, passando per il prossenetismo. Non combatterla darebbe risalto al lassismo. E’ per non aver affrontato il problema di petto che la sinistra ha perso il sindaco di Roma a favore dell’ex neofascista Gianni Alemanno, che aveva promesso di espellere all’istante 20000 clandestini.
Anche se l’irrigidimento ricorda la creazione del Ministero dell’identità nazionale in Francia, gli slanci xenofobi olandesi od anche svizzeri, esso nutre un humus italiano pericoloso. Poco fa, un uomo è stato massacrato da dei neonazisti a Verona, una città dove il sindaco leghista è compiacente verso l’estrema destra. La svolta fatta da Roma preoccupa Bruxelles ed ha già provocato un incidente diplomatico con Madrid.
Il numero due del governo Zapatero ha definito l’Italia “xenofoba”. l’Italia, in fase di spopolamento, ha nondimeno torto a demonizzare l’immigrazione. Avrebbe anche torto a credere che queste misure energiche basteranno a far uscire il paese dalla crisi. Combattere l’insicurezza, non si riduce a combattere la diversità. A Roma, due autorità storicamente opposte denunciano la deriva: il Vaticano ed il presidente della Repubblica….il comunista Giorgio Napolitano.





















Hanno paura che se li mandiamo via dall’Italia potrebbero andare da loro…è per questo che ci criticano.
Come se negli altri paesi non ci fossero immigrati… ma per favore!
e finalmente il papa ne ha detta una buona!!
i ROM e chiunque venga in questo paese per derubare o creare malessere deve essere cacciato. deve essere accolto chi entra per lavorare sodo per tirare su quest’italia di falsoni e creduloni.
Ma dico, a Napoli non si respira più. Degli italiani (originari o immigrati) si ammalano in modo irreversibile. I danni alla terra ed all’ambiente sono irreversibili. Berlusconi ha promesso di farne un primo problema del gorverno.
Insomma, vi sembra ragionevole investire ADESSO tanta energia, l’esercito, la polizia, cercar passatorie legislative, etc. per scacciare un numero moderato di persone di cui qualche singolo non stava in riga con la morale originando qualche caso di crimine grave (tra l’altro poteva essere anche italiano o un tedesco, di mele marce ce ne sono dovunque).
E contro la crisi delle immondizie letali in Campagna che bisogna agire in tutta fretta e con tutti i mezzi. O vogliamo aspettare finché l’unica soluzione sarà cedere a Cosa Nostra e farci aiutare da loro, magari pagandogli un bel pizzo perché mettano d’accordo le varie imprese che esistono, che potrebbero fare pulizia, ma che forse hanno perso tutti gli appalti perché qualcuno non li voleva far passare??