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Invece di persone vere sarebbero account falsi, creati da programmi generati al computer detti “bot”, da “robot”. La denuncia è partita da Marco Camisani Calzolari, esperto informatico italiano che vive a Londra, autore di un algoritmo che, a suo dire, riesce a capire se gli utenti della rete sono individui in carne e ossa oppure “bot”. Ha dichiarato che nonostante Beppe Grillo, leader del gruppo politico Movimento 5 Stelle, affermi di avere circa 600.000 seguaci su Twitter, quasi il 55% di questi sarebbero entità generate al computer.
L’algoritmo ha classificato come reali gli utenti di Twitter che hanno inserito almeno 50 interventi, che hanno almeno 30 seguaci e che utilizzano la punteggiatura nei loro post e tweet. Gli altri sarebbero bot.
“I politici, ancora più delle aziende, si servono dei numeri per dimostrare il loro potere”, ha dichiarato Camisani, 43 anni, al giornale La Repubblica. “Sono le armi della comunicazione moderna: chi può vantare un ampio consenso, riesce ad attrarre sempre più sostenitori.” Tuttavia, avverte, i follower su Twitter e gli utenti di altri social network spesso non sono ciò che sembrano.
Camisani Calzolari è docente di Comunicazione aziendale e di linguaggi digitali allo IULM di Milano, nonché fondatore di Digital Evaluations, una società con sede a Londra specializzata nella misurazione del valore dei social media per le aziende e le celebrità. In passato ha dichiarato che molti seguaci online di DellOutlet, Ikea ed altri marchi famosi erano in realtà bot generati artificialmente.
Beppe Grillo ha respinto con rabbia l’accusa secondo cui oltre la metà dei suoi sostenitori su Twitter sarebbero fantasmi creati digitalmente. Sul suo profilo Twitter ha definito “del tutto false” le accuse e ha aggiunto che sta valutando di querelare il docente.
Il suo Movimento 5 Stelle ha convogliato la rabbia degli elettori infuriati con i partiti tradizionali italiani e, dopo il successo ottenuto alle elezioni amministrative dello scorso maggio, è diventato il secondo partito del paese, secondo gli analisti. Il blogger e comico Grillo è quindi una forza politica importante nel clima di scontento generato dai tagli e dagli aumenti delle tasse introdotti dal governo tecnico di Monti, che ha sostituito Berlusconi nel ruolo di Presidente del Consiglio sette mesi fa.
















La campagna denigratoria contro Grillo continua da parte di diffamatori governanti e giornalettisti assoldati ed appecoronati, oltre a banchieri senza scrupoli. Hanno paura, e devono convincere la massa, per restare al potere, che Grillo è il male dell’Italia. Quell’Italia derubata, depauperata, depredata, delapidata, affamata, da una banda di delinquenti che a tutt’ora continuano a rubare senza nessuna vergogna e con avidità, dicendo, cercando di far passare, le loro ruberie come “guadagni” – € 7.000.000,00 – annui. C’è qualcosa che accomuna questa schiera di predatori? Penso proprio di sì – LA -V I L T A’ -
Che l’Italia sia derubata da una o più bande di delinquenti non c’è alcun dubbio.
Che Grillo e Casaleggio rappresentino un’alternativa e non invece la perpetuazione degli imbrogli è cosa tutta da verificare.
La non trasparenza del movimento cinque stelle, le epurazioni dei dissenzienti, il sistematico rifiuto di confrontarsi apertamente mi fanno sospettare che Casaleggio al potere ci farebbe rimpiangere Berlusconi e Andreotti.
Geri Steve
Personalmente dubito moltissimo dell’algoritmo del professore Calzolari,un algoritmo
di questo tipo ,presuppone una conoscenza non solo informatica ,ma soprattutto
statistica e probabilistica percui le variabili che entrano in gioco sono quasi infinite.
Grillo non deve preoccuparsi.
ma perchè con i vari Berlusconi, Fini, Bersani e Casini che figura facciamo all’estero? dopo i buffoni e i ladri…..un comico ci puo’ stare….tanto peggio di quelli prima menzionati non si puo’ fare, smettiamola cn questi articoletti frutto della paura di arrivare alle prossime elezioni con il sedere per terra.
Buona fortuna….
Marco Camisani Calzolari e’ la persona che coordina tutta la presenza “on-line” di Berlusconi.
Come fonte mi pare di parte…