A 77 anni, l’uomo di fiducia di Mario Monti ha il compito di rimettere in sesto le traballanti finanze italiane dando la caccia agli sprechi.

Enrico Bondi, il “supercommissario” di “super Mario”

Le Nouvel Observateur

A 77 anni, l’uomo di fiducia di Mario Monti ha il compito di rimettere in sesto le traballanti finanze italiane dando la caccia agli sprechi.

Il principale artefice del “piano di risparmio” di 26 miliardi di euro che il governo tecnico di Mario Monti ha annunciato nella conferenza stampa notturna del 6 luglio si chiama Enrico Bondi. A 77 anni, è stato proiettato meno di due mesi fa nel ruolo di “commissario straordinario alla revisione della spesa dello Stato”. Bondi ha lavorato duro, passando al setaccio tutte le voci della spesa pubblica, quelle della pubblica amministrazione, dei ministeri, degli istituti, delle università… Uno sforzo titanico.

Ha emesso il verdetto il 6 mattina. La sera del 6 le sue proposte erano decreto legge. Insomma il governo tecnico ha scovato un “supertecnico” per dare solide basi al suo nuovo piano d’austerità. Infatti è proprio di questo che si tratta: 26 miliardi di euro di risparmi, non sono proprio una bazzecola.

“My name is Bondi”, ama scherzare il supercommissario presentandosi. Ma in Italia è davvero molto conosciuto. Alto, magro, un volto quasi emaciato, un semplice laureato in chimica, Enrico Bondi è diventato a poco a poco il terrore degli spreconi, degli approssimativi, dei poco seri. E’ lui che ha risanato le finanze traballanti della Montedison, poi ha rimesso in piedi il gigante del latte Parmalat (in seguito acquistata da Lactalys) dopo la bancarotta . Ed è lui che Mario Monti ha voluto al suo fianco per realizzare la “rivoluzione liberale” che secondo lui manca all’Italia.

La lotta agli sprechi
Ha sciorinato davanti a ogni ministro (la riunione è durata quasi sette ore)  i vari sprechi di ciascuna amministrazione, dopo aver riassunto tabelle, elenchi e percentuali, che ha accuratamente messo in relazione agli equivalenti europei. Ed ha emesso il verdetto: bisogna rimettere ordine nel modo in cui lo Stato e le sue ramificazioni acquistano beni e servizi. Ha spiegato pragmaticamente che gli eccessi di spesa superano del 25-60% l’”indicatore di normalità”, il che significa che uno stesso rotolo di carta igienica, per esempio, può costare da 1,25 euro in una certa amministrazione (quando il prezzo normale è di 1 euro) fino a 1,60 euro in un’altra. Conclusione: “Dovunque esistono grosse opportunità di risparmio”. Il “tecnico dei tecnici” , il “supercommissario” di “Super Mario”, ha quindi prospettato risparmi finora inimmaginabili .

L’Italia al tempo dell’austerity
Al piano Bondi si aggiungono una serie di misure molto severe sulla riduzione di più della metà delle province, sulla diminuzione del 10%  del numero dei dipendenti pubblici, sulla soppressione delle auto blu e dei buoni pasto, sull’eliminazione 35 Procure considerate superflue… Per ora gli italiani, storditi, non reagiscono. Forse rimandano al rientro dalle ferie.
Soprattutto alcuni osservatori cominciano a chiedersi: “Ma che cos’è questa “democrazia dei tecnici” che stravolge il Paese da capo a fondo, senza discutere con nessuna istituzione prima di annunciare le decisioni anche più drastiche, e che si limita ad aspettare ogni tanto il voto di fiducia da parte delle forze politiche nelle due camere del Parlamento?”. La risposta alle prossime elezioni. Nella primavera del 2013.

[Articolo originale "Enrico Bondi, le "super commissaire" de "Super Mario"" di Marcelle Padovani]

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Traduzione di:
Amina IacuzioItalia Amina Iacuzio
Giornalista e traduttrice free lance, vive tra Roma e Parigi. Ogni anno passa un periodo in Brasile, paese di cui si è innamorata vent’anni fa. Per Italiadallestero traduce dal Portoghese. Dice: “Presto ci dovremo rendere conto che questo paese, al pari di Cina ed India, è un vero gigante”.
Revisione di:
Claudia Marruccelli