Secondo uno studio, la mafia italiana guadagna miliardi attraverso una sfrenata distruzione dell’ambiente.

La mafia fa i miliardi a spese dell’ambiente

The Telegraph

Lo scorso anno i clan mafiosi hanno guadagnato più di 13 miliardi di sterline (16 miliardi di euro) grazie ad una avvilente sequenza di reati ambientali, dallo scarico di rifiuti tossici allo sfruttamento costiero illecito, al traffico di specie in via d’estinzione.

Secondo il rapporto di Legambiente, la principale organizzazione ambientale italiana, rispetto all’anno precedente queste attività criminali sono aumentate di oltre il 10%.

Nel 2011 sono stati scoperti circa 34.000 reati ambientali, più di 90 al giorno. Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, patrie di quattro specifiche organizzazioni mafiose italiane, sono state le regioni più colpite.

Tuttavia, diverse altre regioni sono interessate, comprese quelle preferite dai turisti britannici come Toscana e Sardegna.

“La gestione illegale di rifiuti e l’abusivismo edilizio stanno devastando l’Italia,” ha scritto nel rapporto ‘Eco-mafia 2012’ Roberto Saviano, autore di un libro che incrimina apertamente la Camorra campana.

Saviano afferma che sebbene le attività mafiose si concentrino al Sud, anche il ricco Nord non ne è immune.

“Senza questo dossier è impossibile capire l’Italia.” Il rapporto denuncia come le attività mafiose che danneggiano l’ambiente si siano “estese a gran parte dell’Italia, infiltrandosi in nuovi settori”.

Tra i reati contro l’ambiente citati dal rapporto compare l’incendio doloso di 150.000 acri di boschi e foreste per fare spazio allo sviluppo di complessi urbani.

La criminalità organizzata è coinvolta anche nei combattimenti illegali tra cani, nel bracconaggio, nelle corse di cavalli clandestine e nel saccheggio di siti archeologici.

Nel 2011 la mafia ha guadagnato milioni con lo smaltimento illegale di circa 346.000 tonnellate di rifiuti, secondo le stime.

Lunghi tratti di costa italiana, soprattutto al Sud, sono stati rovinati da complessi urbani brutti e inadeguati, finanziati dai clan mafiosi con la connivenza di politici corrotti.

Secondo il rapporto, solo nel 2011 sono stati costruiti più di 25.000 edifici ed abitazioni privi di regolare permesso.

Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ha dichiarato che la polizia italiana ha arrestato più di 300 persone, circa il 50% in più dell’anno precedente, confiscando quasi 9.000 immobili, ma tali sforzi non sono riusciti ad arginare l’attacco all’ambiente.

La complicità delle autorità locali è stata la chiave del successo dei boss mafiosi; quest’anno già 18 consigli comunali sono stati sciolti per sospetta infiltrazione mafiosa.

Ad essere maggiormente colpita è stata la Campania, la regione della malfamata Napoli, seguita dalla Calabria, patria della ‘Ndrangheta.

[Articolo originale "Mafia making billions from environmental destruction" di Nick Squires]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Facebook
  • TwitThis
  • MySpace
  • Live-MSN
  • LinkedIn
  • OKnotizie
  • Google Bookmarks
  • YahooMyWeb
  • Blogosphere News
  • Digg
  • Reddit
  • Technorati
Traduzione di:
Lettore
Revisione di: