In un recente discorso dallo stesso Benedetto XVI, il Papa ha inviato un messaggio a coloro che già tramavano per la sua successione e ora, con la divulgazione degli scandali, forzano il suo pensionamento.

Benedetto XVI comincia a cambiare la Curia sulla scia dello scandalo del maggiordomo. La festa di san Pietro

Terra Magazine

In un recente discorso tenuto dallo stesso Benedetto XVI, il Papa ha inviato un messaggio a coloro che già tramavano per la sua successione e ora, con la divulgazione degli scandali, forzano il suo pensionamento.

Senza parlare dell’intervista concessa da un alto esponente del clero, che ha affermato di aver mandato una lettera a Ratzinger avvisandolo che sarebbe stato vittima di omicidio entro quest’anno.

Un cambiamento speciale è riservato per la festa dei Santi Pietro e Paolo, venerdì prossimo, il 29 giugno. Ratzinger prepara una riforma della Curia Romana. In altre parole, “cadranno alcune teste”.

Dopo lo sfogo in prima persona, fatto raro per un pontefice, Ratzinger ha affrontato 1) la fuga di notizie pubblicate con grande risalto dai media; 2) il lancio del libro Sua Santità, di Gianluigi Nuzzi, contenente documenti segreti e 3) l’arresto il 23 maggio scorso del suo maggiordomo Paolo Gabriele. Da ricordare che Nuzzi è anche l’autore del bestseller Vaticano S.p.A. sugli scandali della Banca Vaticana.

Gabriele, che non è un santo, faceva uscire documenti segreti dalle “mura Leonine”, la muraglia costruita dal papa Leone IV tra l’848 e l’852 per proteggere la collina del Vaticano e la basilica di San Pietro.

L’errore del maggiordomo, o meglio la sua identificazione, si devono al fatto che sottrasse documenti chiusi nella scrivania di Ratzinger e non ancora mandati alla Curia Romana. Gabriele aveva accesso alla stanza e alla scrivania di papa Ratzinger.

All’inizio del pontificato Ratzinger si era mostrato un elefante in una cristalleria e aveva fatto gaffe omeriche con insulti alla comunità islamica (l’offesa a Maometto durante la conferenza di Ratisbona) e a quella ebraica (la santificazione di papa Pacelli, che mise sotto silenzio il fatto che gli ebrei furono deportati dal ghetto romano del Portico d’Ottavia e mandati in treno nei campi di concentramento nazisti).

In verità Ratzinger, avendo come vice l’arcivescovo Tarcisio Bertone (attuale Segretario di Stato e accusato in passato di coprire casi di preti pedofili), aveva i modi di chi era stato a capo della peggiore delle strutture della Curia, cioè l’ex Sant’Uffizio, già Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione, oggi Congregazione per la Dottrina della Fede.

Col tempo Ratzinger si è controllato meglio e ha cominciato a mettere le cose a posto. Per esempio, durante il recente scandalo della fuga di notizie e del tradimento del maggiordomo Gabriele, ha nominato una commissione d’inchiesta, a capo della quale ha messo il cardinale Jozef Tomko, di 88 anni. Gabriele resta in stato di custodia cautelare, espiando gli errori commessi e aspettando l’eventuale denuncia di coloro che lo hanno coinvolto nelle trame contro Ratzinger.

Poiché Gabriele è un cattolico praticante, i vaticanisti pensano che il maggiordomo sia stato coinvolto dai radicali, contrari al governo Ratzinger e desiderosi di metterlo al tappeto, o meglio, di farlo saltare dal soglio di Pietro.

Con la commissione d’inchiesta in prima linea il Papa Benedetto XVI si protegge e non si espone. Per la festa dei Santi Pietro e Paolo (29 giugno) papa Ratzinger dà inizio in forma sottile alla riforma della Curia Romana.

La prima testa a cadere potrebbe essere quella di Tarcisio Bertone, che come Segretario di Stato è subito sotto Papa Benedetto XVI .

La Curia Romana, che in latino medievale significa “corte”, è il cuore amministrativo della Chiesa. È la “corte del Papa”, capo dello Stato di Città del Vaticano, che è una monarchia assoluta.

Secondo gli specialisti la Curia Romana è definita “il complesso di organi ed autorità che costituiscono l’apparato amministrativo della Santa Sede e che coordina e fornisce l’organizzazione necessaria per il corretto funzionamento della Chiesa Cattolica e il raggiungimento dei suoi obiettivi”.

L’organo principale della Curia è la Segreteria di Stato (Segreteria Apostolica), creata nel secolo XV per assistere il papa. Nell’organigramma vaticano, sotto la Segreteria di Stato troviamo le congregazioni, i tribunali (in tutto 12), i consigli pontifici, i sinodi, etc.

Per la festività dei Santi Pietro e Paolo del 29 giugno arriveranno in Vaticano 44 arcivescovi metropoliti e cardinali, scelti uno per uno. I brasiliani invitati sono sette.

Il maggior rilievo sarà dato al porporato di Berlino Rainer Maria Woelki, che con i suoi 55 anni è il più giovane dei cardinali e secondo i vaticanisti è nella lista dei papabili.

Il 29 giugno, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il Papa Benedetto XVI sceglierà i partecipanti agli incontri sulla “riforma della Curia romana”.

Subito dopo la festa per il papa inizieranno le vacanze estive e si occuperà degli affari urgenti nel famoso Castel Gandolfo.

P.S. l’Inquisizione, di triste memoria, non esiste più. Ma nella riforma della Curia si può usare in senso figurato l’espressione “alcune teste cadranno”. La principale indossa lo zucchetto rosso del cardinale e risponde al nome di Tarcisio Bertone.

[Articolo originale "Bento XVI começa a mudar a Cúria no rastro do escândalo do mordomo. Festa de São Pedro" di Wálter Fanganiello Maierovitch]

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Traduzione di:
Amina IacuzioItalia Amina Iacuzio
Giornalista e traduttrice free lance, vive tra Roma e Parigi. Ogni anno passa un periodo in Brasile, paese di cui si è innamorata vent’anni fa. Per Italiadallestero traduce dal Portoghese. Dice: “Presto ci dovremo rendere conto che questo paese, al pari di Cina ed India, è un vero gigante”.
Revisione di:
Francesco Pasquarelli