L’abbiamo forse seppellito (politicamente) troppo presto? Il Cavaliere in questi giorni moltiplica le sue dichiarazioni palesando il suo desiderio rientrare nel giro in Italia. La stampa esita, tra inquietudine e incredulità.

La rinascita di Silvio Berlusconi?

L'express

L’abbiamo forse seppellito (politicamente) troppo presto? Il Cavaliere in questi giorni moltiplica le sue dichiarazioni palesando il suo desiderio rientrare nel giro in Italia. La stampa esita, tra inquietudine e incredulità.

“Sto lavorando su alcune soluzioni. Io ci sono, ma dovete darmi il 51%!” Silvio Berlusconi si è espresso in questi termini la settimana scorsa di fronte al congresso dei giovani del PdL, come racconta il Guardian. Il ritorno del Cavaliere? “Oh no, non di nuovo”, titola il quotidiano britannico, dal momento che questa risurrezione potrebbe allo stesso tempo mettere in pericolo il governo di Mario Monti… e lo stesso partito di Silvio Berlusconi.

Scaricato dal governo a metà novembre scorso, travolto dalla crisi economica, l’ex Presidente del Consiglio vuole ancora avere il suo peso nella vita politica italiana. Coloro che speravano di vederlo rinsavire a 75 anni, dedicare più tempo a preparare la sua difesa nei numerosi processi che lo vedono imputato e alla gestione del suo impero mediatico, o ancora a vegliare dall’esterno sulla ricostruzione del Popolo della Libertà, dovranno rassegnarsi: no, il Cavaliere non ha deciso di salutare e andarsene e dopo mesi di relativa discrezione lo fa sapere a tutti.

Dopotutto, è già tornato ai vertici dopo essere stato sconfitto, nel 2001 e poi nel 2008. Perché non potrebbe tornare nuovamente alla ribalta? Forse ha intuito il momento opportuno per farlo proprio la settimana scorsa. La popolarità del governo di tecnici messo in piedi da Mario Monti si sta sgretolando, passando dal 60% al 40-45% negli ultimi due mesi. Le ricette di Super Mario per frenare la burrasca economica convincono sempre meno gli italiani. D’altra parte, al mini-summit europeo organizzato a Roma si sono fatti i salti mortali per convincere la Cancelliera tedesca Angela Merkel ad addolcire la sua pillola di rigore.

Beppe Grillo, la sua nuova ispirazione

I tre partiti tradizionali sostengono la politica del governo in Parlamento, ma vedono anche la propria popolarità liquefarsi giorno dopo giorno. La destra, ad esempio, non è risparmiata dal malcontento popolare: le intenzioni di voto a favore del PdL crollano e si aggirano intorno al 15%, ben lontano dal 30-35% di cui tanto si vantava il partito qualche anno fa.

Il solo [personaggio] le cui quotazioni sono attualmente in rialzo risponde al nome di Beppe Grillo, comico-attore-blogger leader del Movimento 5 Stelle (M5S), che raccoglierebbe il 20% delle intenzioni di voto. Vale a dire più del PdL… Il profilo di questo iconoclasta populista ed euroscettico sembra “ispirare” anche Silvio Berlusconi, secondo il Nouvel Observateur, in particolare quando tira in causa il suo cavallo di battaglia: “L’uscita dell’Italia dalla zona Euro, perfino della Germania se questa non accettasse di rafforzare il ruolo della Banca Centrale Europea”, riassume Presseurop.

Un ritorno alla lira è un’ipotesi azzardata. Ma Silvio Berlusconi, aggiunge Le Point, rincara la dose e pretende di organizzare un seminario al quale parteciperanno il 15 luglio prossimo “diversi Premi Nobel per l’economia” allo scopo di riflettere sul tema. Berlusconi va oltre. Visibilmente sicuro della sua influenza, evoca elezioni anticipate che innescherebbero automaticamente la fine dell‘appoggio del PdL all’azione del governo tecnico. E perché non fondare un nuovo partito di destra che faccia concorrenza alla sua precedente creazione…

C’è da chiedersi dove arriverà Silvio Berlusconi, nel suo rilancio di fronte a Beppe Grillo. O se non ha dimenticato di aver affidato il destino del PdL al suo ex Ministro della Giustizia Angelino Alfano, che potrebbe essere ostacolato da questa “improbabile e inopportuna risurrezione del Cavaliere” per usare le parole di Repubblica. “L’Alba Dorata (il partito neonazista greco) berlusconiana promette due cose: una patetica guerra contro la Germania […] e una battaglia solitaria contro l’euro. Questa vendetta populista (…) è una proposta politica disperata”, prosegue il quotidiano italiano, che difende la stabilità dell’attuale governo.

Una questione di sopravvivenza politica

Ma è davvero necessario prendere sul serio Silvio Berlusconi, quando lui stesso ha fatto marcia indietro, definendo le sue proposte euroscettiche come delle “battute”?  Per Alberto Toscano, corrispondente di Italia Oggi, i giri a vuoto di Silvio Berlusconi sono “grotteschi ma non deliranti”. Un altro ingrediente è però da prendere in considerazione: pur essendo indagato in diversi ambiti dalla giustizia italiana, tra cui il Rubygate, il Cavaliere è sempre un deputato. Sarebbe necessario un voto del Parlamento, in particolare dei deputati del PdL, per togliergli l’immunità… Un’eventualità alla quale risponde con il ricatto, riassume Alberto Toscano: “Difendetemi ancora. Se mi rinnegate, vi danneggerò o cadrete con me.”

Massimo Franco, editorialista del Corriere della Sera, traduce diversamente i suoi recenti interventi che tanto clamore hanno suscitato. Secondo Toscano, Berlusconi crede di “rivelare il suo bisogno disperato di dimostrare che il disastro” economico nel quale si trova l’Italia “non è che la conseguenza dell’azione del suo governo, quando in realtà la colpa è dell’euro.” Garantire la sua sopravvivenza o assicurare la sua “autoassoluzione”: in fondo queste due interpretazioni si collegano alla ricerca di immortalità politica che ha caratterizzato così spesso Silvio Berlusconi.

No, davvero, il Cavaliere non è cambiato.

[Articolo originale "Silvio Berlusconi va-t-il ressusciter?" di Marie Simon]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Facebook
  • TwitThis
  • MySpace
  • Live-MSN
  • LinkedIn
  • OKnotizie
  • Google Bookmarks
  • YahooMyWeb
  • Blogosphere News
  • Digg
  • Reddit
  • Technorati
Traduzione di:
Valentina GiagnorioGermania Valentina Giagnorio
Revisione di:
Claudia Marruccelli