[Liberation]
Massimo Cacciari, filosofo e sindaco di Venezia
Eletto esattamente 6 mesi fa con circa il 47% dei voti per la sua coalizione di destra, Silvio Berlusconi vola nei sondaggi. Nonostante la crisi economica, il presidente del Consiglio italiano, 72 anni, raccoglie nei sondaggi quasi due italiani su tre. Filosofo, sindaco di Venezia ed elettore libero della sinistra riformista Massimo Cacciari analizza questa popolarità.
Come spiegare un tale stato di grazia?
I fattori sono, di tutta evidenza, molteplici, ma in partenza c’è la colossale disillusione provocata dal governo uscente di Romano Prodi, indebolito dagli incessanti dissensi in seno alla maggioranza di centro sinistra. Come contraccolpo, questo ha favorito Berlusconi che, per la prima volta, ed a differenza delle sue precedenti esperienze di governo, nel 1994 e nel 2001, è uscito dalle elezioni di aprile 2008 con una maggioranza solida. Al giorno d’oggi, non ha bisogno di effettuare mediazioni politiche con i suoi alleati. E’ solo al comando, leader indiscusso. In questo contesto gli è bastato risolvere, almeno provvisoriamente alcuni dossier, come quello dei rifiuti a Napoli, per volare nei sondaggi. Silvio Berlusconi è molto abile a vendere fumo. Il saper comunicare resta un dato essenziale della politica. Dato che oggi può giocare da solo, sfrutta al massimo il filone, tanto più che possiede gran parte dei mezzi d’informazione.
Sull’immigrazione, la sua maggioranza moltiplica gli annunci, ma in realtà gli sbarchi di clandestini sulle coste aumentano. Contro l’insicurezza ha dispiegato, spettacolarmente, 3000 militari per le strade (una goccia d’acqua rispetto ai 400 000 membri delle forze dell’ordine), ma ha tagliato il budget della polizia. Proclama che il federalismo fiscale che ha appena adottato permetterà ai comuni di avere più denaro, ma in realtà i tagli al bilancio sono terribili per i municipi. A Venezia ci mancano 5 milioni di euro.
Perché la crescita zero non influisce sulla sua popolarità?
L’Italia è in preda ad una crisi reale. Siamo in una situazione di inizio di panico incipiente. Storicamente, quando la classe media ha paura, questo favorisce la destra. In più Silvio Berlusconi è stato abile. In campagna elettorale non ha promesso miracoli. Al contrario, ha esagerato la crisi parlando di una situazione analoga al 1929 e si è presentato come colui che al meglio è capace di affrontare la tempesta. L’altro elemento importante è l’inesistenza dell’opposizione di sinistra. I suoi responsabili non hanno capito niente durante il governo di Romano Prodi. Si sono dissanguati reciprocamente invece di trovare un’unità per riformare il paese. Hanno una responsabilità storica. Dopo lo scrutinio di aprile, invece di organizzarsi e capitalizzare un risultato decoroso, il partito democratico si è afossato nella sindrome della sconfitta e non propone più progetti. E’ il regno della polemica quando l’opposizione dovrebbe presentare le sue contro-proposte sull’immigrazione, la sicurezza o l’economia. Ciò corrisponde anche alla crisi ideologica che affligge l’insieme delle sinistre europee.
Il berlusonismo prima maniera esaltava l’individualismo e ora predica l’ordine. Perché?
Con la crisi economica, la destra ha proposto una politica più realista e più moralista. Berlusconi e i suoi collaboratori difendono oggi esattamente l’opposto di quello che dicevano dieci anni fa. Un tempo erano liberali, oggi parlano di sicurezza, di difesa dei risparmiatori, di lavoro o ancora della nazione.
La popolarità di Silvio Berlusconi, potrà resistere sul lungo periodo?
Dopo sei mesi di spot pubblicitari, si arriva al nodo dei problemi reali. L’evoluzione dipenderà in parte dalla capacità dell’opposizione di reagire. Ma di fronte ai pachidermi della sinistra, la destra è strutturalmente più adattabile. C’è il rischio di un ripiegamento nazionalista o addirittura xenofobo. Berlusconi e il suo ministro dell’economia, Giulio Tremonti, non hanno mai negato di sopportare difficilmente l’Europa. Nella destra italiana ci sono dunque degli elementi xenofobi e micronazionalisti come la Lega Nord che strumentalizzano la situazione. Ma, all’interno della maggioranza, altre forze sanno che la situazione è delicata e che è pericoloso cercare dei capri espiatori. Nonostante i recenti episodi di violenze xenofobe, non c’è un pericolo razzista in Italia semplicemente perché non c’è una base intellettuale e culturale per questo. Rimane il fatto che in situazioni di crisi e di insicurezza la tentazione di attribuire la responsabilità dei problemi all’altro è sempre molto forte.
[Articolo originale " Silvio Berlusconi est très habile pour vendre du vent" di Eric JOZSEF]




















(3 voti, media: 4,67 su 5)
Sono loro che si definiscono ‘buoni cattolici’ (mai cristiani, per carità!) e possono essere divorziati e contro il divorzio; separati e conviventi e impegnati nella difesa della famiglia ‘regolare’;annusare e partecipare ai convegni contro le droghe; invitare a casa propria quattro donzelle e definirsi buoni padri di famiglia.
A loro è concesso tutto. Sono loro che quotidianamente violano la nostra privacy.
Ma la metà poco più degli italiani sono dei grandi incantati da un tappo.
Qualcuno qui sostiene che la colpa della sinistra è stata quella di permettere ad un “buffone” di appropriarsi della corte…..è vero e sopraccitato.
lo scandalo di questi signori del piddi si chiama semplicemente disinteresse nel risolvere il ocnflitto d’interesse. questo elemento la dice lunga su quanto sono scandalosi
Domanda da un milione di dollari, il perchè di tanta popolarità.
Credo che alla gente italiana, tra le altre cose, piaccia vedere la Quantità e la Velocità nei provvedimenti, al di là di cosa contengano.
Anche se Facci dice che il Governo coniuga scaltrezza e qualità … Bà.
Wil
@matteo
Ti sei risposto da solo …. non è che è bravo b. e che la sinistra, grillo, di pietro non sanno comunicare.
Un esempio su tutti, sono iscritto(anche se solo formalmente) al meetup di grillo e i grillini di rimini hanno passato un mese per decidere se taccogliere le firme contro il lodo alfano insieme all’italia dei valori, o se raccoglierle per conto loro
Se è questo il modo di essere un’alternativa forte!?!
io ritengo che da grande comunicatore qual’è dopo le due uscite dei precedenti governi, abbia organizzato il tutto nel migliore dei modi, approfittando ad eccezione dell’IDV di ana opposizione del tutto inesistente . Innanzitutto l’ informazione che da anni è di parte, la televisione poi ha martellato sul ceto medio basso con programmi contenitore e tv spazzatura che esalta modelli assolutamente censurabili oltre ad allontanare la gente dai veri problemi del paese con una disinformazione ad arte .
Non mi stupisce il taglio al budget della scuola, facendo in ogni caso sussistere sprechi che riguardano i professori di religione o peggio aiuti alle scuole cattoliche private. Il rischio dell’ ignoranza generalizzata per controllare meglio il paese è serio . Da non sottovalutare i tagli alla sanità ed alle forze dell’ ordine (si vuole un paese insicuro? come detto da Cossiga ‘la gente ringrazierà vedendo i carri armati per strada’), oltre allo stato sociale etc. Inoltre sono presenti ministri a mio parere totalmente inadeguati (Carfagna e Gelmini) che dipendono totalmente dal premier e dalle sue scelte , il quale a dispetto delle promesse e del tanto fumo, ha innalzato lo stipendio dei parlamentari ed elargito denari a danno della comunità (Alitalia, Comune di Catania etc.). Certo che la popolarità è alta ma non credo più in senso positivo, spero solo che gli italiani incomincino a pensare con la loro testa ed a trarre le conclusioni .