[The Independent]
L’unica donna italiana candidata per il Parlamento emerge come la rivelazione della campagna elettorale e attacca frontalmente lo sciovinista magnate dei media
La rivelazione della campagna elettorale in Italia è stata l’affascinante 46enne vedova con lunghe e formose gambe, uno sguardo affascinante, un raffinato carattere italiano e il coraggio di dire a Silvio Berlusconi : “Non mi avrai mai”.
Non ci sono possibilità che lei diventi il prossimo Primo Ministro italiano; sarà già notevole se il suo piccolo, estremo, nuovissimo partito riuscirà a vincere seggi in entrambe i rami del Parlamento.
La signora Santanche è la figura principale de La Destra e conduce una campagna basata sulla vecchia trinità Dio, Patria e Famiglia di stile fascista. Il simbolo del partito è la vecchia fiamma tricoloreneo fascista. E’ stato fondato da un nucleo di sostenitori post-fascisti dopo che i principali eredi del fascismo, di Alleanza Nazionale, si sono amalgamati con il partito di Forza Italia di Silvio Berlusconi, per formare il partito del Popolo delle Libertà
Il succo del programma de La Destra è abbastanza familiare: attacchi agli immigrati, evocazione dei valori della famiglia, assalto ai privilegi e ai profitti delle banche. Ma nuova e sorprendente è stata la decisione della signora Santanche di sfidare frontalmente il maschilismo di Berlusconi.
Berlusconi, il cui vantaggio nei sondaggi risulta essersi ridotto nell’ultima fase della campagna (i sondaggi sono vietati le ultime due settimane prima del voto) si è a lungo compiaciuto della sua immagine di macho, sultano nel suo harem circondato da formose giovani bellezze, alcune delle quali potrebbero finire nei seggi del suo Parlamento, ma non nel Governo. Nonostante ció che è accaduto allo status delle donne altrove in Europa – il nuovo Governo del Primo Ministro spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero contiene una maggioranza di Ministri donne – per Berlusconi le donne dovrebbero stare in camera da letto oppure in cucina.
Le sue osservazioni avvilenti sulle donne sono leggendari. “La sinistra non ha gusto riguardo alle donne” ironizza. “Le nostre sono molto più belle”. “Signore” ha detto in un recente incontro per la sua campagna elettorale “io ho una missione per voi nel giorno delle elezioni: cucinare! Piacevoli e squisiti cibi, per favore. Portateli ai seggi elettorali per farli esaminare. Le più coraggiose potrebbero provare a fare una crostata, le più esperte i profiteroles.”
Lontano dall’essere di un’eccentricità trascurabile, l’ossessione di Berlusconi di dominare e sminuire è il fulcro del suo successo politico. La ragione per cui la sua coalizione di centro-destra ha avuto molti meno problemi con le rotture e i dissidenti rispetto al centro-sinistra è semplice: con i suoi miliardi per anni ha agevolato i suoi principali alleati, i secessionisti della Lega Nord. Questa volta ha fatto lo stesso per Alleanza Nazionale, inserendo parecchi dei suoi leader nel suo libro paga come prezzo per assorbire il loro partito ed eliminarne l’identità. Il leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, ha scommesso l’esistenza del suo partito sulle speranze di entrare nelle grazie di Berlusconi.
La signora Santanche accusa i suoi ex-colleghi di prostituirsi per i favori di Berlusconi. In uno scontro televisivo con l’ugualmente impetuosa Alessandra Mussolini, nipote del Duce ed una delle esponenti di destra che va molto d’accordo con Berlusconi, la signora Santanche ha detto alle spettatrici: “Non votate Berlusconi, lui ci vede solo orizzontalmente, mai verticalmente”. Accusa la Mussolini di essere una showgirl di Berlusconi. “Tuo nonno si starà rivoltando nella tomba” ha replicato seccamente.
Per un uomo come Berlusconi, priapeo come un personaggio di una commedia di Aristofane, la signora Santanche era troppo splendida per essere ignorata. “Le persone voteranno per la Santanche perché è una bellezza” ha detto “senza realizzare che, facendo ciò, daranno voti a qualcuno che di certo non è una bellezza, Walter Veltroni.”
E’ il destino del leone in inverno: tutti questi miliardi, tutti questi canali televisivi, non possono liberarlo dalla derisione che piove sull’anziano sporcaccione, i cui poteri sono visibilmente in calo.
Mentre il suo rivale, Veltroni, leader del Partito Democratico di centro-sinistra, ha sobriamente attraversato il paese, denunciando la mafia e invitando l’Italia a voltare pagina, Berlusconi si è rivolto a piccole folle stagionate, spesso portate in autobus per riempire i posti, dicendo “qualsiasi cosa che gli passa per la testa”, come ha detto un commentatore, e si lamenta del suo destino. La magia lo ha abbandonato. Ma ci son voluti glii occhi luminosi di una bellissima donna per mostrare chiaramente l’entità della sua umiliazione.




















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