[Neue Zürcher Zeitung]
“Anch’io conosco bene il problema”
Il presidente del consiglio Berlusconi ha annunciato la creazione di una nuova unita’ speciale, che dovra’ eliminare la corruzione nelle amministrazioni pubbliche e garantire piu’ trasparenza. La task-force non avrà il compito di polizia, ma di intelligence, secondo le dichiarazioni del presidente del consiglio. Berlusconi ha indicato la corruzione come una “antica ed endemica patologia”, che a causa dell’apparato statale immenso rappresenta un problema ancora piu’ grande. Effettivamente, quindici anni dopo gli scandali di Tangentopoli, l’Italia fa ancora parte delle pecore nere dell’UE, quando si parla di corruzione.
Durante la presentazione della nuova unita’, Berlusconi ha spiegato che conosce personalmente molto bene il problema della corruzione. Si ricorda ancora dei tempi, quando lui, giovane imprenditore, si e’ dovuto ritirare dall’ediliza milanese, perche’ senza bustarelle per le amministrazioni non si poteva fare niente. Fortunatamente questi anni sono passati, dice Berlusconi, che sembrava di temere all’improviso di aver detto troppo con le ultime frasi. Dopo tutto, il “Cavaliere” non è stato nell’ediliza per poco tempo, ma per tutti gli anni Settanta e Ottanta e ha costruito a quei tempi due grandi citta’ satellite nei pressi di Milano.
Chi ascoltava il presidente del consiglio durante la conferenza stampa non poteva non pensare anche alla nuova legge, che garantisce l’immunita’ alle piu’ alte cariche dello stato. Il decreto e’ passato il luglio scorso per sospendere un altro processo contro Berlusconi almeno per la durata del suo mandato. Si tratta di corruzione di testimoni ed evasione fiscale per l’acquisizione di diritti cinematografici da parte del colosso Mediaset. Recentemente, i giudici milanesi del processo hanno fatto ricorso contro la legge sull’immunita’.























Gli ultimi commenti.
il toro che da di cornuto all’asino
vedremo in seguito…
Mancano i soldi per gli insegnanti ma non per fare nuovi copri di polizia, scusate volevo dire Intelligence, no!
eppure cavoli c’è già un intero settore che si occupa di corruzione e non solo, mi sembra si chiami guardia di finanza…
specchietti per allodole e strumenti per eliminare la concorrenza in maniera scenica!
Da la lettera di David Mills al suo commercialista :
Caro Bob,
i fatti rilevanti si possono così riassumere: nel 1996 mi sono ritrovato con un dividendo di circa 1,5 milioni di sterline, al netto delle tasse e degli onorari dovuti, proveniente dalle società di Mr. B. Si trattava di un’iniziativa a puro titolo personale: mi sono assunto la responsabilità del rischio e ho tenuto fuori i miei.
Saggiamente o meno, ho informato i miei soci di quello che avevo fatto e, dal momento che per loro si trattava sostanzialmente di un guadagno inaspettato, mi ero offerto di corrispondergli (penso) circa 50.000 o 100.000 sterline a testa, il che mi sembrava un gesto alquanto generoso. Ciò dimostra quanto ci si possa sbagliare, visto che loro insistettero sul fatto che la transazione avrebbe dovuto essere trattata alla stregua di un profitto della società.
Per evitare controversie legali (ci eravamo appena fusi con Whiters) acconsentii a depositare la somma nella mia banca fino al momento in cui loro si fossero convinti che non sarebbe più stata reclamata da terzi. Nel 2000 fu chiaro che non ci sarebbe stata nessuna domanda da parte di terzi (io ne ero sempre stato perfettamente consapevole) ed i soldi furono prelevati dalla banca e distribuiti; io mi tenni poco meno di 500.000 sterline su quelli che erano ormai diventati 2 milioni di sterline. Così tutti quei rischi e costi per un magro compenso.
Il costo più grosso fu quello di lasciare Withers. Non mi fu chiesto di lasciare ma io mi sentivo decisamente a disagio lì - non da ultimo perché i miei soci di Mackenzie Mills si erano accaparrati la maggior parte dei benefici a rischio zero - tanto che non potevo davvero restare. Nel 1998-1999 e 2000 lavorai in proprio come avvocato ed era evidente che i processi sarebbero proseguiti, ci sarebbero stati avvocati da pagare e ci sarebbe sempre stato il rischio di essere accusato di qualcosa, che è proprio quello che sta per succedere ora, in seguito all’ultima indagine della quale sei al corrente.
Mi sono mantenuto in stretto contatto con le persone di B, che conoscevano la mia situazione. Erano consapevoli, in particolare, di come i miei soci si fossero intascati la maggior parte del dividendo; sapevano bene che il modo in cui io avevo reso la mia testimonianza (non ho mentito ma ho superato curve pericolose, per dirla in modo delicato) avesse tenuto Mr. B. fuori da un mare di guai nei quali l’avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo. All’incirca alla fine del 1999 mi fu detto che avrei ricevuto dei soldi, che avrei dovuto considerare come un prestito a lungo termine od un regalo: 600.000 dollari furono messi in un hedge fund e mi fu detto che sarebbero stati a mia disposizione, se ne avessi avuto bisogno (i soldi furono collocati nel fondo perché la persona collegata all’organizzazione di B. era qualcuno con il quale avevo discusso in molte occasioni di questo fondo, e si trattava di un modo indiretto per rendere disponibile la somma).
Per ovvie ragioni (io in quel momento ero ancora un testimone dell’accusa ma la mia testimonianza era già stata resa) era necessario che tutto fosse fatto con discrezione. E questa era una strada indiretta per raggiungere lo scopo. Alla fine del 2000 volevo investire in un altro fondo e la mia banca mi fece un prestito per l’ammontare, garantito dalla mia abitazione etc…, di circa 650.000 euro. Io l’ho ripagato liquidando i 600.000 dollari.
Allego una copia del conto in dollari. Consideravo il pagamento come un regalo. Di cos’altro poteva trattarsi? Non ero un loro dipendente, non li rappresentavo, non stavo facendo nulla per loro, avevo già reso la mia testimonianza ma sussisteva ancora il rischio di futuri costi legali (così come ce ne erano già stati) e di una grossa dose di ansia (che certamente c’è stata). La faccenda proseguiva da otto anni. Il mio contatto era consapevole del fatto che la mia capacità di generare reddito era stata danneggiata e nel 1998 e 1999 fu in grado di inviare fatture a certe società, fatture che furono pagate ed aumentarono il mio reddito.
Ma questo era diverso. Dal momento che ero sicuro del fatto che la mia posizione fiscale relativamente al capital gain fosse complessivamente negativa, stupidamente non ho dichiarato nessuna transazione. Se qualcuna di esse fosse guardata da vicino (ad esempio: da dove arrivarono i soldi per comprare le azioni della Centurion?), sono ovviamente preoccupato di come comportarmi e gestire al meglio questa situazione. Allego i documenti fondamentali. Cordialmente
David Mills
Dimettiti Buffone
Ragazzi ma non capite? E’ una grande notizia! Il nanetto e’ stufo e ha deciso di autorecludersi a San Vittore per passare serenamente gli ultimi anni.
Dopo aver vomitato,direi che solo iniziando da lui ci vorrà il tempo di una legislatura.
Dimettiti Buffone
bene bene… facciamo a gara a chi vomita per primo? dato che se l’italia è ancora una delle pecore nere per quel che riguarda la corruzine lo dobbiamo anche a lui…
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